SELVATICO, Riccardo
Tiziana Agostini
– Nacque a Venezia il 16 aprile 1849, da Ercole, possidente terriero, e dalla contessa padovana Luigia Cortesi. Ebbe due fratelli: Silvestro (1844-1937), scienziato [...] della Corona d’Italia, nonché socio residente per la classe delle lettere dell’Ateneo di Venezia. Nel 1886 divenne della neve sulla città fu descritto nell’Arlecchinata, l’anima proletaria trionfante fu rappresentata con Le tabacchine, che con la ...
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Albania
Angela Prudenzi
Cinematografia
Il cinema fece il suo ingresso in A. tra il 1911 e il 1912, grazie ad alcune proiezioni pubbliche avvenute a Skhodër (Scutari) e a Korçë (Corizza). Negli stessi [...] in questi anni di fervore creativo, ispirati ai modelli del realismo socialista, esaltano la lotta di classe, l'ideologia proletaria, il benessere derivante dal socialismo, l'ottimismo delle masse rivoluzionarie.
Negli anni Sessanta a tali temi ...
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ZAGARI, Mario
Giovanni Scirocco
– Nacque a Milano il 14 settembre 1913 da Rodolfo, avvocato, e da Maria Agnoletto.
Laureatosi in giurisprudenza all’Università di Milano, fu borsista in economia politica [...] riorganizzazione del Partito socialista italiano di unità proletaria (PSIUP), battendosi perché nella dichiarazione autonomia rispetto ai due blocchi e l’unità d’azione della classe operaia in Europa. Nel gennaio del 1947 Zagari fu quindi tra ...
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Maselli, Francesco (detto Citto)
Francesco Bolzoni
Regista cinematografico, nato a Roma il 9 dicembre 1930. Formatosi nel periodo del Neorealismo, M. ha successivamente avviato una personale ricerca [...] 'analisi dei comportamenti, intesi quasi come connotati di classe. Più esplicitamente politica ‒ e intrecciata con la 'amore, che propone un insolito ritratto di giovane donna proletaria (Valeria Golino) in un contesto di alienazione e marginalità ...
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Guédiguian, Robert
Carlo Chatrian
Regista e produttore cinematografico francese, di padre armeno e madre tedesca, nato a Marsiglia il 3 dicembre 1953. Autore di un cinema capace di abbinare finalità [...] riportato agli onori del grande schermo la realtà proletaria del Midi francese. I suoi film hanno pubblico che gli ha permesso di continuare la sua esplorazione delle classi subalterne nello scenario della Francia contemporanea, variando però toni e ...
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(Manifest der Kommunistischen Partei) Scritto (1848) di K. Marx e Fr. Engels, composto fra il 1847 e il 1848 per incarico della Lega dei comunisti (già Lega dei giusti). Dopo una breve Prefazione, famosa [...] concentrando i lavoratori nelle città e nelle fabbriche essa ha di fatto creato il proprio nemico di classe, il proletariato urbano. Costantemente impoverito dalla diminuzione del valore della propria forza-lavoro e dalle ricorrenti crisi economiche ...
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Bernstein, Eduard
Uomo politico e ideologo socialdemocratico tedesco (Berlino 1850 - ivi 1932). Fu uno dei primi membri della socialdemocrazia tedesca (dal 1872). Soppressa da Bismarck (1878) la stampa [...] ’ cui ispirarsi per promuovere il miglioramento della condizione proletaria e la trasformazione, dall’interno, del capitalismo; ciò si poteva sì realizzare mediante l’organizzazione della classe lavoratrice da parte dei sindacati, e quindi mediante ...
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(AO) Movimento politico, nato a Milano nel 1968 dall’incontro fra gruppi di operai aderenti ai Comitati unitari di base e un settore del movimento studentesco. Rispetto ad altre formazioni della nuova [...] sinistra, fu caratterizzata da un maggior radicamento all’interno della classe operaia. Nel 1975 si unì con il PdUP per il comunismo, dal quale si staccò nel 1977; una parte di AO confluì allora nel partito della Democrazia proletaria (1978). ...
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RIVOLUZIONE
Luciano Gallino
(XXIX, p. 498)
Nel senso politico-sociale il termine r. indica una trasformazione radicale dei rapporti sociali che formano la base di una determinata società o di uno dei [...] ; H. Joas, Die Kreativität des Handelns, Francoforte 1992; L. Gallino, Borghesia; Classe politica; Classe sociale; Coscienza di classe; Massa; Modernizzazione; Proletariato; Stato, sociologia dello; Status, in Dizionario di Sociologia, Torino 19932. ...
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SOCIOLOGIA (XXXI, p. 1019; App. III, 11, p. 761)
Franco Ferrarotti
Giovanni B. Montironi
La diffusione della sociologia alla fine della seconda guerra mondiale. - La s., per lo più ridotta a tecnica [...] di gente paurosa, stretta fra l'élite dominante e il proletariato organizzato, piena di fobie, di risentimenti e di vaghe, usi il termine paretiano di élite invece del concetto marxiano di classe dirigente. Il fatto è che Mills, come si può vedere ...
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proletario
proletàrio agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. proletarius; la connessione con proles «prole», e l’interpretazione già antica di proletarii come coloro «il cui unico patrimonio era costituto dalla prole», non sembrano molto convincenti]....
classe
s. f. [dal lat. classis, di origine incerta]. – 1. Ciascuna delle cinque categorie in cui fu divisa, in base al patrimonio fondiario, la cittadinanza di Roma, nell’ordinamento timocratico introdottovi, secondo la tradizione, da Servio...