LEONE III, papa, santo
Paolo Delogu
Romano di nascita, sebbene il nome del padre, Azuppio, abbia fatto pensare a un'origine orientale della famiglia, fu allevato fin dall'infanzia nel vestiario della [...] Winichis, che portò il papa a Spoleto, mentre dalle cittàdel Lazio giungevano dichiarazioni di lealtà.
La situazione a Roma . In un momento imprecisabile del suo pontificato progettò anche di recintare la regione delVaticano con un muro, per cui ...
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BARTOLOMEO da Capua
Ingeborg Walter
Maura Piccialuti
Appartenente a un'antica famiglia capuana di giuristi, nacque a Capua il 24 ag. 1248 da Andrea, avvocato fiscale sotto Federico II di Hohenstaufen [...] condusse spesso trattative con le cittàdel Regno per sollecitarne adeguati contributi M n.; B. Croce, Storia del Regno di Napoli, Bari 1944, pp. 51, 82; G. M. Monti, Il formulario angioino dell'archivio Vaticano, in Dal Duecento al Settecento.:.,pp. ...
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Il 'non expedit'
Saretta Marotta
Dopo la perdita delle Romagne
Si è spesso sostenuto che il non expedit non sia stato inizialmente sollevato dalla Curia romana, ma dalla prassi spontanea dei cattolici [...] fortuna, dato che proprio a Roma, cittàdel papa e nuova capitale, era stata possibile di Borgo, per riguardo al papa. Dà resoconto della vicenda G.Manfroni, Sulla soglia delVaticano (1870-1901), I, Bologna 1920, p. 194.
37 ASV, AES I periodo, ...
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Vedi SICILIA dell'anno: 1966 - 1997
SICILIA
A. Gallina
G. C. Susini
D. Adamesteanu
L. Bernabò-Brea
G. V. Gentili
L. Rocchetti
V. Tusa
E. De Miro
V. Tusa
A. Di Vita
E. De Miro
A). - Personificazione. [...] , Il Museo delle Terme, Roma 1928, n. 40799, p. 77. Rilievo delVaticano: E. Gerhard, in Arch. Anz., 1847, tav. 4, pp. 49 ss pensare all'esistenza di un centro abitato indigeno anteriore alla cittàdel IV sec. a. C.
Il materiale rinvenuto documenta l ...
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Nazionalsocialismo
HHans Mommsen
di Hans Mommsen
Nazionalsocialismo
sommario: 1. Nazionalsocialismo e studio comparato del fascismo. 2. Fase di movimento: a) origine e struttura sociale della NSDAP; [...] prevalentemente nei grandi centri urbani, ma nelle città medie e piccole, come pure nelle zone del 20 luglio 1944. In politica estera l'atteggiamento conciliante delVaticano fu di valido sostegno al regime, soprattutto nella fase di conquista del ...
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La Democrazia cristiana
Agostino Giovagnoli
La Democrazia cristiana ha occupato un ruolo centrale sia nella storia del cattolicesimo italiano – e, più in generale, dei cristiani d’Italia – sia nella [...] cristiana in quegli anni riflettono l’influenza del pontificato giovanneo e delVaticano II. Nel tempo l’impatto di questo la crescita del Pci, che con il ‘terremoto’ elettorale del 1975 conquistò la maggioranza relativa in molte città e regioni ...
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L'ETÀ CONTEMPORANEA
La prima metà dell'Ottocento. Orientamenti generali: principi e realtà Il ritorno di Pio VII a Roma, il 24 maggio 1814, fu accompagnato dal sincero entusiasmo dei Romani, tutt'altro [...] liberale, ha parlato della "febbre edilizia", che si accese nella città in quegli anni, da via Veneto al Tritone a Prati. ha mostrato la ferma volontà di continuare l'attuazione delVaticano II, realizzando alcune iniziative fino allora non ancora ...
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Partito popolare italiano
Francesco Malgeri
Le origini
Nei primi anni del Novecento, il problema dell’incontro tra cristianesimo e democrazia e la rivendicazione dell’autonomia politica del cristiano [...] il congresso delibererà, ma eviti sempre di parlare a nome delVaticano o a nome dell’Azione Cattolica». E concluse: «Se , Modena 1977; M. Guasco, Fascisti e cattolici in una città rossa. I cattolici alessandrini di fronte al fascismo, Milano 1978; ...
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I cattolici e la Costituente
Paolo Pombeni
I cattolici e il momento costituente: tra avveramento della profezia sul crollo dei regimi liberali e desiderio di partecipazione alla ‘nuova Italia’
L’apertura [...] punti di vista diversi, che si dovesse realizzare una «città dell’uomo» fondata su principi e valori riconosciuti e che dietro quella formula finale ci fu un intervento diretto delVaticano e che il primo comma, che riproduce una famosa formula ...
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La questione del Mezzogiorno: societa e potere
Fulvio De Giorgi
La questione meridionale come questione culturale
Se non si considera la questione meridionale come innanzitutto economica, ma come frutto [...] tendeva a solidarizzare con l’opposizione contadina: «In qualche città [si doleva il nunzio] si è giunti perfino 32-34.
100 Cfr. A. Melloni, Da Giovanni XXIII alle Chiese italiane delVaticano II, in Storia dell’Italia religiosa, a cura di G. De Rosa ...
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vaticano
agg. [lat. (ager) Vaticanus, di etimo incerto]. – 1. Del Vaticano, sia come stato sovrano storico e come Santa Sede (e quindi del suo potere temporale e spirituale, e del complesso degli organi statuali e di governo che vi presiedono):...
stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...