NICCOLÒ I, santo
François Bougard
Nato presumibilmente intorno all'820, N., come i suoi due predecessori, non apparteneva all'aristocrazia romana, pur non essendo di origini "modeste". Il Liber pontificalis, [...] , cfr. J.F. Böhmer, nr. 171), si affrettò a rientrare in città dopo averla da poco lasciata, per seguire da vicino gli eventi. La decisione sedi di Vienne e la Tarantasia come Chiese metropolitane indipendenti). Neppure i dibattiti con gli esperti in ...
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Consumi e distribuzione: una storia in cifre
Paolo Capuzzo
Una geografia storica dei consumi nell’Italia contemporanea
La storia dei consumi in Italia ha conosciuto un momento importante di svolta nel [...] il loro impianto nelle zone di nuova urbanizzazione, che si stavano rapidamente estendendo nelle vaste aree metropolitane o nelle periferie delle città medie e grandi.
La crescita dei supermercati fu un fenomeno degli anni Sessanta, quando passarono ...
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La geografia dell'economia civile dell'Italia repubblicana
Stefano Zamagni
Antonello Scialdone
La letteratura sulla persistenza dei divari regionali nell’Italia del periodo postunitario è ormai molto [...] si può accrescere
Da quanto precede si può comprendere perché è la città, la civitas il luogo privilegiato in cui si crea e si mette per addetto, con dati eccellenti non solo nelle aree metropolitane di Roma e Milano, ma anche nei casi della Romagna ...
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Sociolinguistica dell'italiano contemporaneo
Mari D'Agostino
In questo saggio si guarda all’Italia prendendo in esame il rapporto fra i parlanti, le comunità concrete in cui essi vivono, con particolare [...] 000 circa sono figli di genitori torinesi, 380.000 circa sono nati in città di famiglie migrate e 670.000 circa, corrispondenti al 55,8% della ultimi anni sono state condotte in diverse aree metropolitane e regionali e che mostrano alcune linee di ...
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L'industria alimentare nel mercato globale tra tipicità locali e multinazionali
Francesco Chiapparino
Affrontare il tema del rapporto tra la moderna industria alimentare italiana e le tipicità regionali [...] con tutte le – pure tradizionali – forti differenze tra città e campagna e tra ceti sociali diversi e con le parziali eccezioni rappresentate dalle classi più abbienti o dalle aree metropolitane più dinamiche. All’interno di queste coordinate comuni ...
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Le stagioni della fiaba, le regioni del racconto
Fabio Mugnaini
«C’era una volta...»: racconto, storia letteraria e industria culturale
Secondo Max Müller (1823-1900), indologo e fondatore della scuola [...] numero di brani inventariati: 898, più i 151 registrati nella città di Roma da Serafini, nelle borgate del Tufello-Nomentano, tra cronaca e dove germinarono, come pseudonotizia, le leggende metropolitane, o per meglio dire la via contemporanea alla ...
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La mafia, le mafie: capitale sociale, area grigia, espansione territoriale
Rocco Sciarrone
Tratti distintivi e radicamento territoriale
Le mafie italiane hanno origine in zone specifiche del Mezzogiorno: [...] dimensioni (Sciarrone 1998; Dalla Chiesa, Panzarasa 2012), spesso le città medio-grandi (come accade non solo nelle regioni del Nord, ma anche in quelle del Centro) o adiacenti ad aree metropolitane (come nel caso di Milano e Torino), oppure ancora ...
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DROGA
Augusto Palmonari e Pino Arlacchi
Droga
di Augusto Palmonari
Droghe, farmaci e medicamenti
Il termine droga ha ormai assunto un significato sinistro per l'opinione pubblica, che ogni giorno [...] è possibile ricavare un modello generale della struttura del sistema di distribuzione dell'eroina in una realtà metropolitana. Preble e Casey e poi Moore per la città di New York, Lewis per Londra, Ingold per Parigi, Arlacchi e Lewis per Napoli e la ...
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Economia e società tra legale e illegale
Rocco Sciarrone
Luca Storti
Temi e coordinate dell’analisi
L’illegalità è uno dei fattori che più incidono sui processi di sviluppo economico, sui livelli di [...] in contesti in cui cresce il disagio sociale, le aree metropolitane di Roma e Milano. Per il resto, emerge una . de Leonardis, A. Giorgi, Sulle tracce della depoliticizzazione nel governo della città, in La ragione politica II, a cura di V. Borghi, O. ...
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Accentramento-decentramento
Yves Mény
Introduzione
I termini 'accentramento' e 'decentramento' indicano particolari modi di organizzazione dell'attività umana e in primo luogo del potere politico e [...] ha soppresso il Consiglio della Grande Londra e le 6 contee metropolitane. Oggi quindi vi sono soltanto 47 contee (più 9 regioni , fatte essenzialmente per il mondo rurale, poiché le città vi si adattavano alla meno peggio seguendo il loro sviluppo ...
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metropolitana
s. f. [ellissi di ferrovia metropolitana, locuz. modellata sul fr. chemin de fer métropolitain, abbreviato in le métropolitain e oggi più comunem. in le métro]. – Sistema di trasporto su rotaia, che utilizza una sede propria,...
citta-regione
città-regione (città regione), loc. s.le f. Area metropolitana di considerevole estensione e con elevata densità abitativa alla quale viene riconosciuto lo statuto di regione a sé stante per il rilievo sociale e politico che...