VALFRÉ, Sebastiano beato
Paolo Cozzo
– Nacque a Verduno (Cuneo) il 9 marzo 1629 da Giovanni Battista e da Argentina Mazzone, in una famiglia di umili condizioni.
Avviato alla vita ecclesiastica, intraprese [...] Torino, che lo elevò a compatrono della città. Carlo Alberto, già impegnato in un ambizioso gennaio) - 2010 (in partic. A. Mola Di Nomaglio, «Questo uomo di Dio di cui è tanto venerata la memoria in Piemonte»: traccia per una bibliografia di scritti ...
Leggi Tutto
– Nacque a Pisa il 25 luglio 1846 da Giuseppe e da Elettra Badanelli.
Trascorsa l’infanzia nella città natia, si trasferì con la famiglia a Firenze, dove frequentò il liceo degli scolopi. Ritornò a Pisa [...] contribuì a fondarvi il primo circolo repubblicano della città e collaborò strettamente con Alberto Mario all’ulteriore tentativo avvenuta il 19 luglio 1905 presso l’ospedale S. Giovanni di Dio di Firenze per l’aggravarsi del tumore alla bocca da cui ...
Leggi Tutto
PAOLINO di York
Thomas Pickles
PAOLINO di York.– Non è nota la sua data di nascita. Le prime notizie che lo riguardano risalgono al 601, quando papa Gregorio Magno (590-604) lo inviò da Roma in Inghilterra [...] pagane, ma Paolino disse che erano state le preghiere a Dio che avevano fatto sì che il parto si fosse concluso (Beda, Historia ecclesiastica, II, 18). Oltre che in questa città e ovviamente a York, a Paolino viene attribuita la costruzione di ...
Leggi Tutto
CARCANO, Giulio
Renzo Negri
Nato a Milano il 7 ag. 1812 da Vincenzo e da Carolina Stagnoli, dal 1824 al 1830 studiò nel Longone, il vecchio collegio dei nobili milanesi, avendo per maestro di lettere [...] manzoniano guidò a farsi propugnatrice di nobili ideali (Dio-famiglia-patria) e di una letteratura fondata sul vita contemporanea, mettendo in scena le plebi di campagna e di città (oltre al primo romanzo, specialmente in Damiano - Storia di ...
Leggi Tutto
TORELLI, Ludovica
Fabio Arlati
Nacque a Guastalla il 26 settembre 1499, primogenita e unica erede del conte Achille e di Veronica Pallavicino.
Dopo aver ricevuto un’educazione di stampo umanistico, [...] vicino S. Ambrogio per avviare un’opera di apostolato nella città. Con l’aiuto di Zaccaria, la Torelli stabilì il Milan, New York-London 2002, ad ind.; A. Toffolo, «Servire a Dio in l’habito mio seculare»: L. T. e l’esperienza religiosa dei primi ...
Leggi Tutto
DE LEVA, Giuseppe
Sergio Cella
Nacque a Zara da nobile famiglia d'origine spagnola il 18 apr. 1821, figlio di Cesare e di Angela Nachich-Voinovich. Compì gli studi ginnasiali a Zara e subì nel 1840 [...] un clero, senz'altra cura che della scienza di Dio e del buon costume". Anche l'opera maggiore Padova, XVII (1971), 7, pp. 15-19; G. Toffanin jr., Cent'anni in una città, Cittadella 1973, pp. 96 s.; S. Cella, La "Dante Alighieri" nella vita padovana, ...
Leggi Tutto
VARANO, Alfonso
Dario Tomasello
VARANO, Alfonso. – Nacque a Ferrara il 13 dicembre 1705 – discendente diretto di quei duchi di Varano che fino ai primi anni del Cinquecento avevano dominato su Camerino [...] medesimo. Acclamato poeta sin dalla sua adolescenza, Varano ritornò alla sua città natale nel 1723. Già fin dai primi mesi del 1724, si dalla prigionia del peccato alla finale salvezza in Dio) si coniugò con una considerazione della propria ...
Leggi Tutto
BOCCADIFERRO, Ludovico
Antonio Rotondò
Nacque a Bologna da antica e illustre famiglia nel 1482, figlio del giureconsulto Girolamo e della imolese Apollonia Nordolia.
Poco si sa della sua prima giovinezza [...] III. Nel 1527, in seguito al sacco e all'occupazione della città, ritornò a Bologna, dove riprese l'insegnamento di filosofia ordinaria, che al tempo stesso la piena dipendenza di esso da Dio come causa prima. Su questo punto particolare il B ...
Leggi Tutto
GIOVANINETTI, Silvio
Giorgio Taffon
Nacque a Saluzzo, il 29 genn. 1901, da Vito e Giuseppina Moiso. La famiglia si trasferì ben presto a Genova, dove il G. compì i suoi studi e dove visse stabilmente [...] cui l'atto umano e l'uomo stesso sono "l'occasione" a Dio per rendersi manifesto. È anche per questo che l'opera del G. durante le notti di luna piena e mentre gli aerei sorvolano la città. Una medesima frase detta da questi due personaggi, "oltre la ...
Leggi Tutto
BENAMOZEGH, Elia
Renzo De Felice
Nacque a Livorno, dove trascorse tutta la sua vita, il 24 apr. 1823 da Abraham e da Clara Curiat, ebrei marocchini stabilitisi da vari anni nella città toscana. La famiglia [...] congresso delle comunità israelitiche tenutosi nel maggio in quella città: in tale sede non mancarono infatti schermaglie tra esplicitamente che gli ebrei dovevano amare l'Italia "dopo Dio, sopra ogni affetto terreno" .
Il pensiero religioso e ...
Leggi Tutto
citta
città (ant. cittade) s. f. [lat. civĭtas -atis «condizione di civis» e «insieme di cives»; al sign. di «aggregato di abitazioni» la parola giunse per metonimia, sostituendo urbs]. – 1. a. Centro abitato di notevole estensione, con edifici...
santo
agg. e s. m. (f. -a) [lat. sanctus, propr. part. pass. di sancire «sancire, rendere sacro», in rapporto etimologico con sacer «sacro», essendo anche questo connesso con sancire]. – 1. agg. a. In origine, equivalente di sacro, riferito...