CERATO, Domenico
Franco Barbieri
Nato nel 1715, forse il 4 agosto (L. Trissino, Artisti vicentini, ms.presso la Bibl. Bertoliana di Vicenza, Libreria Gonzati 26.5.4/5 [1949-1950]) e probabilmente a [...] anno precedente, alloggerà d'ora in avanti in Castello assieme al Toaldo.
Spettano al vicentino i finestroni -L. Puppi, Padova. Ritratto di una città, Vicenza 1973, ad Indicem; Padova. Basiliche e chiese,a cura di C. Bellinati-L. Puppi, Vicenza ...
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BARBIANO DI BELGIOJOSO, Lodovico
Orietta Lanzarini
La famiglia e la formazione scolastica
Figlio primogenito della pittrice Margherita Confalonieri e dell'architetto Alberico, Lodovico nacque a Milano [...] di Banfi, furono nuovamente in prima linea nel dibattito internazionale. Nel 1947 Rogers soggiornò nel castellodi La Francisco, Los Angeles, Phoenix, Taliesin West e alcune città industriali della Carolina del nord poi Washington e Philadelphia» ...
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Scultura
FFrancesco Aceto
La vicenda della scultura federiciana ha inizio nel giugno del 1223 con la fondazione del palatium di Foggia (Haseloff, 1920; Leistikov, 1977). Scelta dei tempi e del luogo, [...] di quel che di scultura sopravvive nel palazzo imperiale (archivolto del portale), ma anche di quello che nella stessa città stringate forme ornamentali del coevo castellodi Augusta (forse destinato a deposito di derrate), costrette entro le severe ...
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BONIFACIO VIII
S. Maddalo
Pontefice dal 1294 al 1303, al secolo Benedetto Caetani, B. nacque ad Anagni da una famiglia di piccola nobiltà. Ignota la data di nascita (si suppone possa collocarsi nel [...] II. zu Benedikt XI. (Monumenti di Antichità Cristiana, II, 2), Città del Vaticano 1970; I. Lavin, Righetti Tosti-Croce, Un'ipotesi per Roma angioina: la cappella di S. Nicola nel castellodi Capo di Bove, ivi, pp. 497-511; J. Gardner, Boniface VIII ...
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DELLA ROBBIA, Girolamo Domenico
Giancarlo Gentilini
Nacque a Firenze il 9 marzo 1488, undicesimo figlio di Andrea di Marco, scultore, e Giovanna Paoli.
Per quanto il corpus delle opere del D. sia ancora [...] ), che successivamente riproporrà in Francia reinterpretate come decorazioni dicastelli e palazzi. Il 3 dicembre 1527 Francesco I di Francia, che da pochi mesi aveva intrapreso la costruzione di un suntuoso palazzo nel Bois de Boulogne, denominato ...
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LONDONIO, Francesco
Cristina Geddo
Nacque a Milano, nella parrocchia di S. Alessandro in Zebedia, il 7 ott. 1723, da Antonio e Teresa Lesma, quartogenito di sette figli.
Fu allievo del milanese Ferdinando [...] sin dalla giovinezza un rapporto privilegiato con la città emiliana. Le fonti, tuttavia, lasciano in ombra della famiglia, oggi al Castello Sforzesco (Böhm, p. 256).
Il L. non ebbe una scuola vera e propria; ma una schiera di imitatori e seguaci con ...
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Angio
J. Mallet
Angiò (lat. Andegavus, Andegava urbs, territorium Andegavum, terminus Andecavus, Andecava; franc. Anjou)
Antica contea e regione storica della Francia occidentale, tra le montagne centrali [...] unica e i volumi della cattedrale di Angers (si veda anche Saint-Serge nella stessa città). Per ciò che riguarda l' del duca. La cappella di Pimpéan, come precedentemente quella del castellodi Monriou (proprietà di funzionari ducali), è ancora ...
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DOLABELLA, Tommaso (Tomasz)
Marius Karpowicz
Probabilmente figlio del pittore bellunese Nicola, nacque verso il 1570 a Belluno, dove apprese le prime nozioni di pittura. Verso il 1585 si trovava a Venezia, [...] per lo più di soggetto storico, per le residenze reali, e specialmente per il castellodi Varsavia (distrutti, di Svezia, L'incendio di una città (Mosca 1611?) e altri più piccoli: L'assedio di Tortin nel 1629, Il congresso dei delegati di pace di ...
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LANZANI, Andrea
Rossella Faraglia
Nacque a Milano il 2 nov. 1641 da Giovan Battista e Caterina Bisnati (Casetta, p. 80). Le fonti, pur sottolineando la grande prolificità dell'artista, la fama presso [...] di S. Maria in Castello (Alessandria), in una delle quali, la Morte della Vergine, appose la sua firma.
Giunto di ed architetture che ornano le chiese, e gli altri luoghi pubblici di tutte le più rinomate città d'Italia…, II, Venezia 1777, pp. 7, 30, ...
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GIOVANNI d'Alemagna
Maria Elena Massimi
Non si conosce la data di nascita di questo pittore attivo nella prima metà del Quattrocento, cognato e collaboratore del muranese Antonio Vivarini.
Problematica [...] F. Sansovino, Venetia città nobilissima et singolare… con le aggiunte di G. Martinioni (1663), a cura di L. Moretti, LIV (1937-38), pp. 131-136; G. Fiocco, Le pitture venete del castellodi Konopiste, in Arte veneta, II (1948), pp. 18-28; E. Rigoni ...
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castellano2
castellano2 s. m. [lat. castellanus «abitante di un castello»]. – 1. Signore o padrone di un castello; per estens., signore di terre: Egli è di poca terra castellano (Berni). 2. Comandante di un castello o fortezza. 3. Abitante...
castello
castèllo s. m. [lat. castĕllum, dim. di castrum «castello, fortezza»] (pl. -i; ant. le castèlla, femm.). – 1. a. Edificio fortificato, cinto di mura con torri, eretto nell’età medievale per dimora e difesa dei nobili proprietarî di...