Regista e critico cinematografico italiano (Roma 1900 - ivi 1975), fondatore del Centro sperimentale di cinematografia (1935), ne è stato direttore fino al 1943, e vicepresidente dal 1947 al 1950. Fondatore [...] e direttore di riviste specializzate (Bianco e nero; La rivista del cinema italiano), ha diretto (1964-68) la rassegna internazionale cinematografica della Biennale di Venezia. Ha diretto varî film, tra cui: Via delle cinque lune (1942); Ultimo amore ...
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Scrittore, teorico del cinema, soggettista e regista cinematografico italiano (Acireale 1902 - Roma 1959); insegnante al Centro sperimentale di cinematografia dal 1936 al 1943, ne fu commissario dal 1944 [...] dei saggi di B. Balász e di R. Arnheim. Tra le sue sceneggiature: La peccatrice (1940); Via delle cinque lune (1941); Caccia tragica (1947). Postumi i voll.: Il film e il risarcimento marxista dell'arte (1960) e Servitù e grandezza del cinema (1962). ...
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Attore, regista e sceneggiatore cinematografico statunitense (n. West Covina, California, 1958). Interprete puntuale e incisivo, in grado di misurarsi con ruoli eterogenei e di passare dalla commedia al [...] poi fondato, nel 1981, il gruppo teatrale The actors gang, un gruppo di teatro politico-sperimentale, ed è apparso in alcune serie televisive prima di approdare al cinema con ruoli secondari in The sure thing (Sacco a pelo a tre piazze, 1985) e Top ...
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Regista, scenografo, pittore e scrittore inglese (Northwood, Londra, 1942 - Londra 1994). Dopo aver frequentato il King's College di Londra, ha allestito alla fine degli anni Sessanta la prima mostra come [...] pittore alla Lisson Gallery di Londra. Si è poi avvicinato al cinema, collaborando come scenografo a due film di K. Russell, The devils (1971 in latino. Lo stile sobrio, il linguaggio sperimentale, spesso influenzato dalla pittura, la trattazione ...
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Regista cinematografico (Penza 1893 - Dubulta, Riga, 1953). Costretto a interrompere gli studi per lo scoppio della prima guerra mondiale, in seguito frequentò la scuola di cinema di Mosca e il laboratorio [...] sperimentale di L.V. Kulešov, accostandosi al cinema come sceneggiatore, aiuto-regista, attore e infine regista. Realizzò tre film di capitale importanza per la storia del cinema, per la rigorosa composizione dell'immagine e la costruzione di un ...
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Storico e critico del cinema (Torino 1922 - Bologna 2005). Figura di spicco degli studi sul cinema, fu vicepres. del Centro sperimentale di cinematografia. Sono da ricordare la sua collana dedicata ai [...] registi Il Castoro cinema e il fondamentale Dizionario universale del cinema (1984; 19962). ...
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scena Parte del teatro dove gli attori recitano. Per metonimia, l’azione scenica, l’attività teatrale e la professione d’attore, e, per traslato, altre forme di attività.
Teatro
La s. è costituita da [...] e G. Torelli (1608-1678). L’organizzazione estemporanea e sperimentale della s. secentesca si andò via via perfezionando, si allargò , nonché ad altri elementi. L’unità della scenografia, nel cinema, si trasmette tale e quale dal set al film soltanto ...
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La principale manifestazione sui temi della street art e dell’arte urbana in relazione al territorio a Roma, e una delle più importanti in Italia. Il festival, organizzato dall’agenzia NUfactory, nasce [...] con la missione culturale di O., esaltandone la vocazione sperimentale e tesa al dialogo. Armonizzando la scelta tra artisti graffiti e street art Martha Cooper. Con Fabrique Du Cinema è stato realizzato un appuntamento dedicato a giovani filmaker ...
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Danilo Ramirez
Regista e critico cinematografico italiano (Roma 1924 - ivi 2007). Proveniente da una delle più importanti famiglie della cultura italiana del Novecento, nipote dello storico del teatro [...] artistico riconosciuto, il film Amore e ginnastica è stato restaurato dal Centro sperimentale di cinematografia - Cineteca nazionale, l’anteprima fu presentata al Museo del cinema di Torino. La proiezione avvenne nel mese di gennaio e il regista ...
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Letteratura
Particolare forma di commedia basata sulla rappresentazione realistica e buffonesca della vita, sviluppatasi come genere teatrale e letterario, in versi e in prosa, presso gli antichi Greci [...] a una sorta di teatro totale. Con M. Marceau si chiuse la fase sperimentale del m. moderno. Per J. Lecoq il m. è una tecnica ). Di notevole rilevanza l’apporto che il m. ha fornito al cinema, attraverso l’opera di attori quali C. Chaplin, B. Keaton, ...
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sperimentale
(non com. esperimentale) agg. [der. di sperimento, forma ant., aferetica, di esperimento]. – 1. Che si basa sull’esperienza; che si fonda sull’esperimento, che procede per mezzo di esperimenti: dimostrazione, prova, verifica s.;...
sperimentalista
s. m. e f. [der. di sperimentale] (pl. m. -i). – Seguace, sostenitore, teorico dello sperimentalismo. Anche come agg.: cinema, poesia sperimentalista.