Uomo politico romano. Nato intorno al 108 a. C. da famiglia patrizia, piuttosto povera, ambizioso, si fece notare durante la dittatura sillana. Poi, pretore nel 68, tentò invano per il 65 e per il 63 di [...] e fece arrestare gli altri capi; in questa occasione pronunciò le quattro Catilinarie. L'8 nov. 63, dopo la prima invettiva di Cicerone, C. fuggì da Roma a Fiesole presso Manlio che aveva raccolto un esercito in Etruria, ma cadde al principio del 62 ...
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Filosofo della scuola accademica (120 a. C. circa - 67 a. C.). Fu scolaro, in Atene, di Filone di Larissa, che seguì a Roma nell'88 a. C. Nell'inverno del 79-78 fu suo scolaro, in Atene, Cicerone, che [...] lo ricorda nel secondo libro degli Academica priora (il Lucullo). In un'opera intitolata Sosos combatté gli elementi scettici del pensiero del maestro, determinando così in seno all'Accademia, di cui divenne ...
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QUESTORE (quaestor)
Vincenzo ARANGIO-RUIZ
Nome di una magistratura romana, e precisamente - a quanto pare - della più antica fra le magistrature minori. Mentre infatti non ha nessun valore qualche tardivo [...] Adriatica, a Ravenna o a Rimini, il quarto in località incerta, secondo il Mommsen a Lilibeo in Sicilia.
Cicerone parla pure di una provincia aquarum d'incerta interpretazione: si tratterebbe secondo alcuni di vigilanza sugli acquedotti, mentre altri ...
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MINUZIANO, Alessandro
Tammaro De Marinis
Nato nell'anno 1450 a S. Severo di Puglia, morto nel 1522 a Milano, dove fu editore e in seguito tipografo.
Il suo nome è legato alla pubblicazione della prima [...] Tiraboschi, Storia letter. ital., Firenze 1809, VII; A. Guillon de Montléon, Notice sur l'édition princeps du recueil des œuvres de Cicéron et sur A. Minutianus auteur de cette édition, Parigi 1820; Vogel, in Serapeum, XIII (1852), pp. 145-53, 168-72 ...
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In gnoseologia, dottrina secondo cui, pur non potendo avere conoscenza oggettivamente certa della realtà, si può discriminare le conoscenze più probabili da quelle meno probabili. La sua forma classica [...] è quella elaborata dalla Nuova Accademia, soprattutto da Carneade; Cicerone, traducendo con probabiles (nel senso di «approvabili») le rappresentazioni che Carneade chiama «persuasive», determina l’origine del termine probabilismo. Nell’età moderna l ...
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Umanista (Scutari 1468 circa - Padova 1526). Rettore delle scuole della Repubblica di Ragusa, prof. a Brescia dal 1502 e a Padova dal 1517. Lasciò tra l'altro orazioni e commenti a Plinio il Vecchio e [...] il Giovane, Apuleio, Vittorino, Cicerone. ...
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METELLO Scipione, Quinto Cecilio (Q. Caecilius Metellus Scipio)
Mario Attilio Levi
Il suo nome era Q. Comelio Scipione Nasica; fu adottato da Q. Metello Pio (console nell'80). Nel 63 fu tra quelli che [...] denunciarono a Cicerone il tentativo di Catilina. Tribuno nel 59, poi edile, nel 57 pontefice, nel 55 pretore. Nel 52 fu console, scelto da Pompeo suo genero, che per alcuni mesi era stato console unico, e prese parte attiva alle vicende di quell' ...
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ONCHESMO ('Ογχεσμός, Onchesmus)
Alberto Gitti
Città marittima dell'Epiro. Era situata propriamente nella Caonia dinnanzi all'estremità nord-occidentale di Corcira e a occidente di Panormo. Era luogo [...] abituale d'imbarco per l'Italia al tempo di Cicerone, che chiama onchesmittes il vento che dall'Epiro soffia verso l'Italia. Il suo nome si faceva derivare da Anchise, donde è anche detta 'Αγχίσου λιμήν. Pare che corrisponda all'odierna località di ...
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Letterato (Firenze 1713 - Roma 1788); gesuita, prof. a Firenze e poi (1756-72) a Roma, dove fu anche direttore del Museo kircheriano: fu autore di due tragedie bibliche, editore e traduttore delle opere [...] di Virgilio e delle lettere di Cicerone. Tradusse anche le tragedie di Voltaire (1752). ...
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Storico latino (seconda metà 2º sec. a. C.), amico di Gaio Gracco; per primo ruppe la tradizione annalistica scrivendo un'ampia monografia storica sulla seconda guerra punica, di cui si hanno scarsi frammenti, [...] con larghezza di fonti ma, secondo Cicerone, con poca finezza stilistica. Fu usato come fonte da Livio. ...
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cicerone
ciceróne s. m. [dal nome del filosofo e oratore romano Cicerone (106-43 a. C.), simbolo dell’eloquenza romana]. – 1. Chi, dietro pagamento, guida i visitatori di un museo, di una città, di scavi archeologici, ecc., illustrando loro...
ciceroniano
agg. e s. m. [der. del nome di Cicerone]. – 1. Dell’oratore Cicerone, o relativo al suo stile, alle sue opere, alle sue teorie: le orazioni c., le lettere c.; la teoria c. dello stile. 2. Sostenitore delle idee o imitatore dello...