LEONARDO Murialdo, santo
Giovenale Dotta
Nacque a Torino il 26 ott. 1828 da Leonardo Franchino, agente di cambio e sensale di commercio, e da Teresa Rho. Con il fratello maggiore Ernesto, trascorse [...] 1851, L. intraprese il suo apostolato nei primi oratori torinesi, consistevano nello stare in mezzo ai ragazzi, "facendosi aciascuno di essi amico, fratello e padre" (Regolamento della anche fra gli educatori, in modo che fosse più facile attuare e ...
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BESTA, Enrico
Carlo Guido Mor
Nato a Tresivio (Sondrio) il 30 giugno 1874, da Carlo e da Francesca Guicciardi (entrambi appartenenti alla vecchia nobiltà capitaneale di Valtellina), rimase presto orfano [...] da intendersi, però, in modo diverso da quanto l'intende Vano problema era di sapere quanto ciascuno di questi ordinamenti giuridici aveva per il XL anno del suo insegnamento,Milano 1939, cui si rimanda. Posteriormente a tale data: Storia del diritto ...
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RICCARDO da Saliceto
Manlio Bellomo
RICCARDO da Saliceto. – Nato a Bologna verso il 1310, era figlio di Pietro di Bencivenne e sposò Cola Albiroli.
Ebbe due fratelli, Iacopo e Bencivenne. Quest’ultimo [...] modo inusuale per l’intero Corpus iuris civilis, con un’esorbitante retribuzione annua di 800 fiorini d’oro a fronte dei 300 di Baldo degli Ubaldi e dei 25 di un dottore di medicina. Ma per il suo trasferimento a e ciascuno appartiene a categorie che ...
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CALLIERGI (Callergi), Zaccaria
Elpidio Mioni
Nato nella città cretese di Retinino non più tardi del 1473, poteva vantare la discendenza dalla dinastia imperiale di Bisanzio, fatto questo che giustifica [...] quale sia stato il contributo scientifico dato all'opera da ciascuno di questi tre cretesi. Il Vlasto era un erudito commerciante della Neakademia ed in particolare modo il suo capo e guida".
Nel 1509 il C. ricomparve a Venezia per ridare vita alla ...
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DURANTE, Castore
Tiziana Pesenti
Nacque nel 1529 a Gualdo Tadino (Perugia) dal giureconsulto e letterato Giovanni Diletto e da Gerolama.
Studiò medicina a Perugia e vi si laureò prima del 1567. La sua [...] nel quale si dà il modo di conservar la sanità et specie, indicando di ciascuno, per rubriche, nell'Herbario citaancora un suo "trattato della peste di C. D. e della sua famiglia, Viterbo 1968; A. Pazzini, Storia dell'arte sanitaria, I, Roma 1973, pp ...
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SFORZA, Guido Ascanio
Massimo Carlo Giannini
– Nacque il 25 novembre 1518 a Parma, figlio primogenito di Bosio II, conte di Santa Fiora, e di Costanza Farnese, figlia naturale del cardinale Alessandro [...] e le ragioni sulle eredità dei genitori, ciascuno ottenendo in cambio un feudo o un dividere in alcun modo il potere con Alfonso Carafa, questi fu costretto «a cedere in mano , esso camerlego administri l’ufficio suo solo com’è solito, et poi ...
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ZANE, Lorenzo (Laurentius Zannius)
Guido De Blasi
Nacque a Venezia nella seconda metà del 1428 da Paolo, appartenente a una famiglia del patriziato della Serenissima, e da Lucia Condulmer (detta anche [...] diverse per ciascuno).
Trasferitosi a Roma, Zane non fu più riabilitato dalla Repubblica, nonostante i ripetuti interventi in suo favore attenzione alle ricchezze terrene. Si legò in modo strettissimo al potere pontificio e al doppiogiochismo della ...
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BETTI, Enrico
Nicola Virgopia
Nacque a Pistoia il 21 ott. 1823; compiuti qui gli studi classici, si laureò in matematica nel 1846 presso l'università di Pisa, dove ebbe come maestro O. F. Mossotti. [...] 81-105, 225-37) è svolta dal B. in modo da far dipendere tutti i fenomeni capillari da tre proprietà fondamentali strato a strato, nell'ipotesi che ciascuno strato fecondi per le equazioni di Laplace. A fondamento del suo metodo il B. pose un teorema ...
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CARLETTI, Angelo
Sosio Pezzella
Nacque a Chivasso (Torino) intorno al 1414 da Pietro. Studiò nella sua città natale e poi a Bologna dove si addottorò in teologia morale e speculativa e in diritto canonico [...] ad esso fa seguire i possibili dubbi dottrinali, aciascuno dei quali dedica poi una risposta chiarificatrice, modo ortodosso i casi ad essi sottoposti. Alla Summa, accolta con immenso favore, fu dato l'attributo di angelica dal nome del suo ...
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CAMOZZI VERTOVA, Gabriele
Giuseppe Scichilone
Nacque a Bergamo il 24 apr. 1823 da Andrea e dalla contessa Elisabetta Vertova. Compì i primi studi nel collegio dei barnabiti di Monza, li continuò nel [...] dal padre in aggiunta ad altra di L. 13.384impostagli per ciascuno degli altri tre figli, anche essi partecipi dei fatti del 1848-49 a illustrazione degli eventi. Ad ogni modo il suo coraggio ebbe pubblico riconoscimento e gli valse la nomina a ...
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modo
mòdo s. m. [lat. mŏdus «misura», e quindi anche «norma, regola, modo»]. – 1. La forma particolare di essere, di presentarsi di una cosa, o di operare, procedere e sim. In questo sign. generico (e in qualche altro), è sinon. di maniera,...
informazióne s. f. [der. di informare; cfr. lat. informatio -onis «nozione, idea, rappresentazione» e in epoca tarda «istruzione, educazione, cultura»]. – 1. ant. e raro. L’azione dell’informare, di dare forma cioè a qualche cosa: altrimenti...