Chimico e uomo politico francese (Parigi 1827 - ivi 1907). Dal 1851 al 1859 fu al Collège de France come preparatore di A.-J. Balard. Prof. di chimicaorganica alla scuola superiore di farmacia (1859), [...] e nel 1895-96 ministro degli Esteri. Fondamentali furono i suoi contributi in chimicaorganica; realizzò per primo la sintesi totale di diverse sostanze organiche, come quella dell'acetilene, dell'alcole etilico, del benzene, a partire dagli elementi ...
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Chimico (Helsa, Kassel, 1898 - Mülheim an der Ruhr 1973); prof. di chimica nelle univ. di Heidelberg (dal 1927) e di Halle dal 1936), fu, dal 1943, direttore del Kaiser-Wilhelm-Institut (poi Max-Planck-Institut) [...] È noto per importanti ricerche nel campo della chimicaorganica (sintesi di composti macrociclici, studio della stabilità tale reazione procedeva in modo migliore utilizzando i composti organici dell'alluminio e (nel 1953) che essa veniva enormemente ...
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Chimico (Strasburgo 1816 - ivi 1856), allievo di J. von Liebig e di J.-B. Dumas, professore alle università di Montpellier (1844) e di Strasburgo (1855). Uno tra i più eminenti chimici francesi intorno [...] metà dell'Ottocento. Fondamentali furono i suoi contributi in chimicaorganica: insieme a A.-L. Laurent introdusse la teoria dei tipi, secondo la quale le molecole organiche sarebbero formalmente derivate da pochi raggruppamenti atomici fondamentali ...
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Chimico e medico (Wolfisheim, Strasburgo, 1817 - Parigi 1884). Figlio di un pastore luterano, crebbe in un ambiente modesto ma colto. Dopo la laurea in medicina (1843), lavorò con J. Liebig a [...] in medicina e in difesa dei colleghi di idee socialiste. W. è noto per fondamentali ricerche nel campo della chimicaorganica. Tra l'altro, enunciò la teoria secondo la quale gruppi alchilici possono sostituire gli atomi di idrogeno di una molecola ...
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Chimico (La Folie, Langres, 1807 - Parigi 1853); prof. all'univ. di Bordeaux (1838-48) e chimico della zecca di Parigi. Fu uno dei protagonisti della nascita della chimicaorganica moderna nella prima [...] naftalina (che isolò dal catrame di carbon fossile) e i suoi derivati di sostituzione e gli studî cristallografici in chimicaorganica lo portarono a formulare la "teoria del nucleo" per la quale si potevano individuare particolari tipi di strutture ...
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Chimico (Elliehausen, Gottinga, 1818 - Lipsia 1884), allievo di R. W. von Bunsen e di F. Wöhler; prof. a Marburgo (1851-65), poi a Lipsia (dal 1865). È stato uno dei più eminenti chimiciorganici della [...] di sostituzione in serie chiarì le relazioni genealogiche di varie classi di composti organici. Fu convinto assertore della identità di principî tra chimicaorganica e chimica inorganica e ottenne la sintesi totale dell'acido acetico a partire dal ...
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Ghigi, Elisa. – Chimica italiana (Bologna 1902 - ivi 1987). Allieva di G. Placher, G. Charrier e G.B. Bonino, laureata in Chimica nel 1925 presso l’Università di Bologna, in questo ateneo ha esercitato [...] nel 1948 alla facoltà di Farmacia dell'Università di Ferrara e l’anno successivo a quella di Chimicaorganica; nel 1952 è subentrata a Charrier alla cattedra di Chimica farmaceutica, che ha tenuto fino al passaggio a fuori ruolo. G. ha affiancato all ...
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Pòrri, Lido. – Chimico italiano (n. San Giovanni Valdarno, Arezzo, 1923). Dopo essersi laureato in chimica nel 1946 presso l’Università di Firenze, ha svolto attività di ricerca nella sintesi di intermedi [...] di Parma dal 1964 al 1968, ha successivamente retto quella di chimica macromolecolare dell’Università di Pisa dove ha anche svolto l’insegnamento di chimicaorganica industriale e tenuto la direzione dell’omonimo istituto (1968-1973). Rientrato ...
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Chimico (Pforzheim, Baden, 1877 - Starnberg, Monaco di Baviera, 1957); professore di chimicaorganica a Monaco (1913) e a Friburgo (1921), direttore (1925) del Chemisches Staatsinstitut di Monaco. Nel [...] e sulle addizioni di ossidi di azoto alle olefine. La seconda fase della sua carriera fu dedicata alla chimica delle sostanze organiche naturali. Di grande interesse i suoi studî sulla struttura degli alcaloidi della morfina, della lobelina e della ...
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Chimico francese (n. Rosheim, Basso Reno, 1939); prof. al Collège de France (1979), socio straniero dei Lincei (1985), autore di importanti ricerche di chimicaorganica nel campo delle interazioni molecolari. [...] rilevanti sono i suoi lavori sui criptanti, molecole organiche complesse a struttura "cava" in grado di cinetica e la selettività delle reazioni, è stato insignito del premio Nobel per la chimica nel 1987 insieme a C. J. Pedersen e a D. J. Cram. ...
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chimica
chìmica s. f. [dall’agg. chimico]. – Scienza che studia le proprietà, la composizione, l’identificazione, la preparazione e il modo di reagire delle sostanze, sia naturali sia artificiali, del regno inorganico e di quello organico....
organico
orgànico agg. e s. m. [dal lat. organĭcus, gr. ὀργανικός «attinente alle macchine, agli strumenti; che serve di strumento», der. di ὄργανον: v. organo] (pl. m. -ci). – 1. agg. Che si riferisce a, o ha rapporto con, gli organismi viventi,...