Natura e cultura
Francesco Remotti
Natura/cultura: da domini 'naturali' a costrutti 'culturali'
Come molte coppie di concetti oppositivi, anche la distinzione natura/cultura può dare a tutta prima l'impressione [...] fenomeni, che certamente non elimina le leggi della fisica o della chimica, né quelle della biologia (v. Kroeber, 1917; tr. it definisce, vi sarebbe sì l'idea che "l'iniziazione mette fine all''uomo naturale' e introduce il novizio alla cultura", ma ...
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Scienze sociali
Pietro Rossi
Le scienze sociali come 'famiglia' di discipline
Definire che cosa siano le scienze sociali è assai più arduo che non definire, per esempio, che cosa siano la geometria [...] e continuava a dare, nello studio dei fenomeni fisici o chimici.
Le scienze sociali hanno infatti in comune con la moderna direzioni in cui la sociologia si andava sviluppando già a fine Ottocento. Soltanto più tardi, all'inizio del Novecento, la ...
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La cultura scientifica
Carlo G. Lacaita
Il periodo del Risorgimento e dell’unificazione italiana è anche quello in cui si registrano grandi incrementi e grandi trasformazioni scientifiche e tecniche. [...] Pilla e di altri scienziati meridionali. Dopo l’esperienza parigina e le ricerche presso Dumas, il chimico calabrese rientrò prima a Napoli verso la fine del 1839 e insieme al pugliese Scacchi, studioso di mineralogia vesuviana, aprì anche una scuola ...
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Le vie, i luoghi, i mezzi di scambio e di contatto. Americhe
Thomas R. Hester
Christine Niederberger
Michael E. Smith
Claude-François Baudez
Marco Curatola Petrocchi
Duccio Bonavia
La rete degli [...] in traccia, rendendo utile lo studio su base chimica delle fonti. L'attivazione neutronica e la fluorescenza Accha, sull'Apurímac, lungo ben 45 m, rimase in uso sin verso la fine del XIX secolo. Per i corsi d'acqua e gli avvallamenti minori, di ...
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Il Rinascimento. Geografia, cartografia e geologia
Uta Lindgren
Geografia, cartografia e geologia
L'orizzonte geografico empirico
La circumnavigazione dell'Africa e il 'circuito nordatlantico'
L'arco [...] secondo momento da un incisore non molto informato, forse al fine di conferire alla carta una maggior parvenza di scientificità. Questo nel sapore salato della loro acqua e nella composizione chimica ricca di metalli, da Leonhard Thurneysser (1530- ...
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L'Eta dei Lumi: l'avvento delle scienze della Natura 1770-1830. Le scienze della Terra
Rachel Laudan
Theodore S. Feldman
Le scienze della Terra
Nel periodo fra il 1770 e il 1830 la geologia si affermò [...] teorie di Werner e ne parlò in alcuni scritti verso la fine della sua vita. In questo modo le conoscenze di mineralogia si . Come molti suoi amici, compresi il filosofo David Hume, il chimico Joseph Black e l'economista Adam Smith, Hutton era deista e ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Lingua, letteratura e scienza da Dante a Calvino
Andrea Battistini
Il sapere integrato del Medioevo
Ai tempi di Dante Alighieri, una vera distinzione tra le «due culture» non si poneva perché la stessa [...] in cui Dio è «colui che tutto move» (I, 1), sia alla fine, dove è «l’amor che move il sole e l’altre stelle» (XXXIII, cit., 1° vol., 1997, p. 507).
Poiché il mestiere del chimico, che lega catene di molecole, non è poi tanto diverso dal mestiere ...
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Le Paleoscienze. Le 'conoscenze scientifiche' dell'uomo di 25.000 anni fa
Alberto Cazzella
Le 'conoscenze scientifiche' dell'uomo di 25.000 anni fa
Le tendenze interpretative più recenti (Renfrew 1994) [...] ), la concia era connessa con l'azione di agenti chimici e fisici. Tra i procedimenti più semplici si possono ricordare era più basso dell'attuale, può aver avuto inizio tra la fine del Paleolitico Superiore e il Mesolitico, se si tiene conto della ...
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L'Ottocento: biologia. Nuove istituzioni
Annelore Rieke-Müller
Nuove istituzioni
L'istituzionalizzazione delle discipline biologiche nelle università
Nel corso del XIX sec. l'università acquistò un'importanza [...] e la chimica fisiologica. In questo modo si creò spazio per ulteriori laboratori, che furono affittati tra gli altri dalla Marina militare russa (dal 1886) e dalla Smithsonian Institution (1892).
Verso la fine del XIX sec., a seguito dell'importanza ...
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Giudaismo
LLouis Jacobs
di Louis Jacobs
Giudaismo
sommario: 1. Introduzione. 2. Movimenti. a) Ortodossia. b) Riforma. c) Giudaismo conservatore. d) Ricostruzionismo. e) Sionismo. 3. Il pensiero del [...] siano permessi cibi vietati che hanno subito una modifica chimica; le preghiere da recitarsi viaggiando in aereo; la più le cose sarebbero tornate come prima. A partire dalla fine degli anni trenta il mondo ebraico ha visto assoggettare la tradizione ...
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fine1
fine1 agg. [lat. fīnis «limite» (v. fine2), adoperato come agg. nel sign. di « estremo»]. – 1. a. Sottile, di spessore o diametro molto piccolo: uno spago f.; sabbia assai f.; una lama finissima; f. come un capello. Analogam., in spettroscopia,...
aborto chimico
loc. s.le m. Interruzione volontaria della gravidanza provocata dall’assunzione di farmaci abortivi. ◆ [Silvio Viale] potrà così dedicarsi a fondo alla «sua» battaglia per l’aborto chimico, coinvolgendo un intero ospedale e,...