razionale e irrazionale
Simona Argentieri
Due dimensioni complementari
Un comportamento, un’azione, un discorso, sono razionali quando sono ordinati, conformi alla ragione, svolti con criteri scientifici. [...] ansia, umiliazione, paura, invidia – sacrifica sempre a questo fine la valutazione della realtà e altera i processi razionali.
oggi che l’incapacità di capire la matematica o la chimica di tanti bambini non deriva da una mancanza di intelligenza, ...
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aria
ària [Der. del lat. aera, dal gr. aèr] [GFS] Miscuglio gassoso di azoto e ossigeno, con piccole quantità di altri gas e vapori, che costituisce l'atmosfera terrestre e che con questa viene spesso [...] ) e vari tipi di microrganismi; ritenuta sino alla fine del sec. 18° uno degli elementi fondamentali della e 20 km di quota è costante al valore di 216.5 K; la composizione chimica è costante e il peso molecolare viene assunto pari a 28.966. ◆ [GFS] ...
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serie
sèrie [Der. del lat. series, da serere "intrecciare"] [LSF] Successione continua e ordinata di enti, concreti o astratti, dello stesso genere, distinta in s. aperta oppure chiusa a seconda che, [...] un inizio) oppure che abbia un inizio e una fine; il termine è quasi sempre accompagnato da una qualificazione SERIE. ◆ [CHF] S. elettrochimica, o dei potenziali elettrochimici normali: v. PILA CHIMICA: IV 512 a e Tab. 1.1. ◆ [FAT] S. fondamentale, ...
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fibre ottiche
Carlo Cavallotti
Sottili fili di materiali vetrosi, trasparenti nella regione del visibile o in prossimità dell’infrarosso, ricoperti da una guaina avente un indice di rifrazione lievemente [...] di purificazione per eliminare le impurezze. A tal fine la silice è inizialmente convertita in tetracloruro di silicio reagire in forma gassosa con ossigeno mediante tecniche di deposizione chimica da fase vapore in presenza in una preforma. SiCl4 e ...
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(tibetano Bod) Regione storico-geografica (1,5 milioni di km2 ca.) dell’Asia centrale, politicamente appartenente per la quasi totalità alla Cina e in piccola parte, nella sezione sud-occidentale, all’India [...] , ma solo con le esplorazioni di S.A. Hedin, tra la fine del 19° sec. e l’inizio del 20°, si raggiunse una conoscenza industriale (specie nella capitale: industria tessile, alimentare, chimica), allo sfruttamento silvicolo (nel Nord-Ovest e nel Sud ...
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zolfo Elemento chimico di simbolo S, di numero atomico 16, di peso atomico 32,064.
Chimica
Caratteri generali
Dello z. sono noti 4 isotopi stabili (3216S, che è il più abbondante, con circa il 95%; 3316S, [...] così perché si lascia tirare in fili sottili).
Dal punto di vista chimico lo z. presenta valenza 2, 4, 6; si combina con .
Il metodo di Frasch (➔ Frasch, Hermann), introdotto alla fine del 19° sec. e applicato ai giacimenti americani costituiti da ...
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Giacimento di minerali utili, con il complesso delle opere e delle attrezzature per il suo sfruttamento. Le m. si distinguono dalle cave per il tipo di materiali estraibili; sono considerati m. i giacimenti [...] Novecento; i progressi della metallurgia e della chimica industriale indirizzavano le ricerche verso nuovi minerali, gallerie di scolo (vale a dire da gallerie scavate al fine di convogliare all’esterno le acque sotterranee), ma è possibile farvi ...
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strutturistica chimica Settore della chimica che studia la distribuzione spaziale degli atomi, ioni e gruppi di una molecola, le relazioni che questa disposizione ha con le proprietà molecolari chimico-fisiche, [...] con il tempo divenuta una materia interdisciplinare che coinvolge sia la chimica e la fisica (come principi e come strumenti d’indagine) l’attività. La biologia strutturale è divenuta, fin dalla fine degli anni 1970, una delle più importanti aree di ...
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(o tempera) In tecnologia, raffreddamento rapido di un materiale allo scopo di conferire al materiale stesso (per es. metalli e leghe, vetro, materie plastiche, clincher) particolari caratteristiche meccaniche [...] dei prodotti, liquidi o gassosi, di una trasformazione chimica).
T. del vetro
Consiste in un riscaldamento a temperatura del mezzo raffreddante più idoneo. La temperatura di fine formazione della martensite (dall’austenite), simbolicamente indicata ...
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Forza (detta anche forza p. o forza di gravità) che un corpo risente da parte della Terra, risultante dell’attrazione gravitazionale terrestre e della forza centrifuga dovuta alla rotazione della Terra; [...] di masse minori di 1 g o maggiori di 500 g.
In chimica, la locuzione portare a p. costante si riferisce al mantenere una sostanza il valore del p. ideale o fisiologico. A tal fine sono state proposte alcune formule matematiche, tra cui quella per ...
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fine1
fine1 agg. [lat. fīnis «limite» (v. fine2), adoperato come agg. nel sign. di « estremo»]. – 1. a. Sottile, di spessore o diametro molto piccolo: uno spago f.; sabbia assai f.; una lama finissima; f. come un capello. Analogam., in spettroscopia,...
aborto chimico
loc. s.le m. Interruzione volontaria della gravidanza provocata dall’assunzione di farmaci abortivi. ◆ [Silvio Viale] potrà così dedicarsi a fondo alla «sua» battaglia per l’aborto chimico, coinvolgendo un intero ospedale e,...