Ambone
P. Rossi
Il termine ἄμβων, probabilmente derivato da ἀναβαίνω 'salire', designa un luogo elevato dove era possibile per i lettori e i diaconi leggere e commentare i testi sacri e notificare all'assemblea [...] del sec. 7° quando, con l'arrivo dei profughi orientali, si produssero notevoli cambiamenti nella liturgia e, con l'inclusione della predica nel rito occidentale, anche nelle chiese romane probabilmente venne adottato l'a. (un esempio viene segnalato ...
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Nella basilica cristiana, tribuna rialzata di alcuni gradini destinata ai canti o alla lettura dei testi sacri, oppure alla predicazione del vescovo. Talora se ne trovano due, per la lettura dell’Epistola e dell’Evangelium, disposti simmetricamente ai lati del presbiterio, davanti all’altare, e collegati ... ...
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Per svolgere tutta quella parte della liturgia cristiana che conteneva le allocuzioni e le letture (omelie, lettura dei sacri testi nella prima parte della Messa), era necessario un luogo elevato, cioè un suggesto, un tribunal. Ed elevata era infatti la cattedra del vescovo che stava nel fondo dell'abside ... ...
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CRETA
M. Borbudakis
(gr. Κϱήτη)
Isola della Grecia, situata a S-E del Peloponneso, C. entrò a far parte dell'Impero romano nel sec. 1° a.C. come provincia unita a quella di Cirenaica; in seguito alla [...] riguarda l'architettura, va sottolineato che a C. nel sec. 13° si affermò un tipo di chiesa a navata unica coperta a volta, di probabile origine orientale, il cui impiego si protrasse lungo tutto il periodo dell'occupazione veneziana. Per adattare la ...
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Abside
G. Binding
Dal gr. ἁψίϚ, 'arco'; termine usato sia nel senso di volta celeste, sia di arco trionfale, sia, in genere, di volta, specialmente su nicchie semicircolari; nell'uso latino, apsis (anche [...] nel 762.
Intorno all'inizio del sec. 9° comparve la soluzione a doppio coro con a. alle estremità orientale e occidentale della chiesa (pianta di San Gallo; abbaziale di Fulda, 802-819; basilica carolingia di Saint-Maurice, Svizzera, ca. 800; duomo ...
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BEAUVAIS
C. Lautier
(lat. Caesaromagus, Bellovacus)
Città della Francia nordorientale, capoluogo del dip. Oise, B. sorge sulla strada che univa Soissons ad Amiens passando per Senlis, nel punto da cui [...] B. contava un gran numero di edifici sacri e di chiese parrocchiali, alcune all'interno della cinta antica (Saint-Nicolas, O imposero la distruzione, intorno al 1500, delle tre campate orientali e, intorno al 1600, di altre tre. Attualmente rimangono ...
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Aleppo
P. Cuneo
(ittita Khalap; accadico Khallaba; gr. Βέϱοια; lat. Beroea; arabo Ḥalab)
Capoluogo della prov. (muḥāfaza) omonima della Rep. Araba Siriana, situato nella piana del fiume Quwayq (Queyq), [...] quartieri satelliti, alcuni dei quali abitati da comunità cristiano-orientali (Armeni, Maroniti) che fornivano tra l'altro e la Muqaddamiyya (1168), entrambe ricavate da trasformazioni di chiese bizantine; tra quelle del primo periodo mamelucco: la ...
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CAEN
A. Renoux
(Cadon, Cathim, Cadumus, Cadomum, Caham, Cam nei docc. medievali)
Città della Francia settentrionale, capoluogo della regione della Bassa Normandia e del dip. Calvados, situata presso [...] edificio, mentre il transetto e le due campate orientali della navata furono terminati nel 1077. Il corpo l'articolazione interna si costituì come modello per varie grandi chiese anglonormanne.All'abbazia di Saint-Etienne appartenevano la Salle des ...
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DAFNI
A. Guiglia Guidobaldi
(gr. Δαϕνί; μονῖϚ τοῦ Δαϕνήου, τοῦ Δαϕνίου μονῆϚ, Delphino, Dalphini nei docc. medievali)
Monastero bizantino posto a km. 10 ca. da Atene, nei pressi dell'antica via che [...] , come pure il nartece tripartito. La zona orientale si articola in tre absidi semicircolari all'interno e 1955-1956, p. 85).L'aspetto più significativo della decorazione della chiesa di D., anche ai fini di una collocazione cronologica del monumento ...
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HIRSAU, Abbazia di
P. Rossi
Monastero benedettino situato in Germania, nella Foresta Nera (Baden-Württemberg), centro nell'ultimo quarto del sec. 11° di una riforma monastica sulla linea di Cluny.Nell'830, [...] qui traslato da Milano le reliquie di s. Aurelio. Dotato di chiesa ad aula con il quadrato del coro ricavato nello spessore del muro e atrio con torri (per es. Paulinzella); le torri orientali dovute a esigenze locali (per es. la Peterskirche di ...
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ISLANDA
G. Sveinbjarnardóttir
(islandese Ísland)
Isola dell'oceano Atlantico settentrionale, situata a ridosso del circolo polare artico, a una distanza di oltre km. 800 dalle coste della Scozia e di [...] I.; Skógar, Country Mus., S-627), con un motivo orientale presumibilmente originario della Russia o del Baltico. Tali oggetti mostrano scolpiti che hanno confronti con i portali lignei della chiesa di Urnes.Si sono inoltre conservati alcuni calici d' ...
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AZERBAIGIAN
P. Cuneo
(medio persiano Āturpātākan; armeno Atrapatakan; gr. 'Ατϱοπατήνη; arabo Ādharbayjān)
Regione storica dell'Asia anteriore, oggi suddivisa tra l'U.R.S.S. (Rep. Socialista Sovietica [...] il Kura e l'Arasse e denominata in arabo Arrān, sono note le chiese a pianta longitudinale di Mingechaur (sec. 5°-6°) a una navata, di Francia), i motivi dell'Asia centrale e orientale si diffusero ulteriormente. Poco interessati dapprima alle forme ...
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orientale
agg. [dal lat. orientalis]. – 1. Di oriente, posto a oriente rispetto ad altri luoghi (contrapp. a occidentale): le coste o. d’Italia; i confini o. dell’Ungheria; le regioni o. della Francia; la Sicilia o.; il Mediterraneo o.; le...
sacramento
sacraménto (ant. sagraménto e, nel sign. 1, saraménto) s. m. [dal lat. sacramentum, der. di sacrare «consacrare»; in origine «pegno, giuramento», e quindi «pegno della fede, atto sacro»]. – 1. Termine che in latino (sacramentum)...