BANDINI, Ottavio
Alberto Merola
Nacque a Firenze nel 1557 o 1558. Compì gli studi teologici e letterari (studioso della lingua greca, come si apprende da una sua lettera conservata nella Biblioteca [...] per la sua eloquenza, un grande successo pronunciando nella chiesa di S. Lorenzo l'orazione funebre in onore del una commissione cardinalizia che si occupava dei rapporti con Giacomo I d'Inghilterra che già Clemente VIII, com'è noto, aveva sperato ...
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CAPPELLO, Annibale
Mirella Giansante
Nato a Mantova intorno al 1540, dopo l'ordinazione sacerdotale si trasferì a Roma, ove, divenuto segretario del cardinale Cesare d'Este, si trasformò in un sagace [...] mantenute dal C., oltre che con la regina d'Inghilterra, anche con il duca di Sassonia.
Roma
L'esecuzione avvenne il 14 nov. 1587, e il suo corpo mutilato fu sepolto nella chiesa dei SS. Simone e Giuda.
Bibl.: C. Tempesti, Vita di Sisto V, I, ...
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ALBERICO
Raoul Manselli
Nato nella regione di Beauvais, monaco a Cluny, fu da Pietro il Venerabile nominato sottopriore a Cluny e forse anche a St. Martin-desChamps a Parigi, secondo quanto ci attesta [...] pontificio. Fu inviato in Inghilterra, per arrestare la sanguinosa guerra tra Stefano, re d'Inghilterra, e David, re di , mentre Imaro proseguiva per l'Inghilterra, A. intervenne in numerose questioni della Chiesa di Francia, agendo con prontezza ...
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CASINI, Bartolomeo
François-Charles Uginet
Figlio di Giovanni, medico di Urbano VI e Bonifacio IX, nacque probabilmente nella seconda metà del sec. XIV. Entrato nell'Ordine vallombrosano come monaco [...] e le bolle che annunciavano il loro arrivo al clero d'Inghilterra furono spedite il 3 aprile. Era stato loro ordinato di l'alienazione di feudi in enfiteusi da lui posseduti sui beni della Chiesa in tutto il territorio di Pesaro.
Il C. morì nel 1419, ...
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PERELLI, Niccolo
Antonio Menniti Ippolito
PERELLI (Perella, Perrelli), Niccolò. – Nacque il 22 ottobre 1696 a Napoli da Domenico, banchiere, e da Angela Farina. I Perelli provenivano da L’Aquila e vantavano [...] papa e, assieme a numerosi cardinali, il duca di Gloucester, fratello del re d’Inghilterra, in quei giorni in visita a Roma. Il suo corpo venne tumulato nella chiesa romana dei Ss. Giovanni e Paolo, così come Perelli aveva indicato nel suo testamento ...
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ALESSIO
Edith Pàsztor
Fu suddiacono e cappellano di papa Alessandro III, che nel 1180 lo mandò come suo legato in Irlanda, Scozia ed isole vicine.
È dubbia la notizia di alcuni storici, tra cui il Cardella [...] la Scozia e a cercar rifugio in Normandia presso il re d'Inghilterra, Enrico II.
A. era cardinale prete del titolo di S , p.13; L. Cardella, Memorie storiche de' cardinali della santa romana Chiesa, I, 2, Roma 1792, p. 161; K. Ruess, Die rechtliche ...
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ACTON, Carlo
Fausto Fonzi
Nacque a Napoli il 6 marzo 1803. Figlio di Giovanni, ministro del re di Napoli, dopo la morte del padre fu inviato in Inghilterra nel 1811 per ricevere, egli di famiglia cattolica, [...] soprattutto di questioni riguardanti la situazione della Chiesa in Inghilterra (a Roma fu protettore del Collegio inglese XVI and England, ibid., pp.373-397; Dict. of National Biogr., I, pp. 65-66; Dict. d'Hist. et de Géogr. Ecclés., I, col. 416. ...
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Tommaso Becket, santo
Arcivescovo di Canterbury (Londra 1117-Canterbury 1170). Cancelliere di re Enrico II, fu da questi indotto ad accettare la sede primaziale di Canterbury (1162). Per quanto da cancelliere [...] Chiesa nei confronti dello Stato, eletto vescovo combatté strenuamente per l’esenzione del clero dalla giurisdizione politica, attirandosi l’odio del re. Fuggì in Francia (1164), e solo nel 1170 fece ritorno in Inghilterra il re d’Inghilterra Enrico ...
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Ecologia
Ambiti di tolleranza o limiti di tolleranza,, l’ampiezza o i limiti, inferiore e superiore, di una particolare variabile ambientale entro cui un organismo può sopravvivere. Organismi con ampi [...] e, dopo essere stato ripreso in Inghilterra da Herbert of Cherbury e nella configura piuttosto come libertà della Chiesa o delle Chiese nei loro rapporti col potere o più elementi assunti come riferimento; d) t. di oscillazione, che stabiliscono i ...
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Movimento religioso, politico, culturale che produsse nel 16° sec. la frattura della cristianità in diverse comunità, gruppi o sette.
La R. scaturì principalmente da motivazioni religiose dettate dalla [...] America. In Inghilterra, a seguito della politica antipapale di Enrico VIII (Atto di supremazia, 1534), si affermò la Chiesa anglicana, che centrale della fede e il fondamento della Chiesa. Il principio d'autorità venne sostituito dal libero esame e ...
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anglicano
anġlicano agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. mediev. anglicanus «anglico, inglese»]. – 1. agg. a. Propr., d’Inghilterra, nella denominazione della Chiesa a., la Chiesa d’Inghilterra, costituita dalle province ecclesiastiche di Canterbury...
supremazìa s. f. [dal fr. suprématie (che a sua volta è dall’ingl. supremacy, der. di supreme «supremo»)]. – Superiorità, preminenza assoluta in un determinato settore, che comporta per l’ente, la collettività, l’individuo che la detiene un’autorità...