cingolo /'tʃingolo/ s. m. [dal lat. cingŭlum, der. di cingĕre "cingere"]. - 1. [striscia di cuoio o di stoffa, che gli ufficiali e i soldati romani portavano sopra la tunica] ≈ ‖ cinghia, cintura. 2. (eccles.) [...] [cintura che il sacerdoti o i frati portano intorno alla vita] ≈ cordiglio, cordone. ...
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preposto /pre'posto/ [part. pass. di preporre]. - ■ agg. [di persona, che è messo a capo di un ufficio, che ha la responsabilità di un'attività e sim., anche con la prep. a: l'ingegnere p. alla direzione [...] dei lavori] ≈ addetto, deputato (a), incaricato (di), responsabile (di). ■ s. m. (eccles.) [ecclesiastico dotato di dignità capitolare in una chiesa collegiata] ≈ (ant.) preposito, (region.) prevosto. ‖ parroco, pievano. ...
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dio s. m. [lat. dĕus, pl. dĕi e dī] (pl. dèi, ant. e dial. dii; al sing. l'art. è il, al plur. gli; al sing., la d- iniziale ha sempre, dopo vocale, il raddoppiamento sintattico). - 1. (relig.) a. (solo [...] Dio ≈ per carità, per favore, per pietà; senza Dio [come s. m. e f. invar., persona priva di fede] ≈ agnostico, areligioso, ateo; deità e nume, per d. ƒfolle è chi crede altra deità che la nostra [G. Boccaccio]), e demonio o demone, per diavolo ...
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funebre /'funebre/, poet. /fu'nɛbre/ agg. [dal lat. funebris, der. di funus -nĕris "funerale"]. - 1. [che riguarda un defunto e le sue esequie: rito, corteo f.] ≈ (non com.) funerale, (non com.) funerario, [...] funereo, mortuario. ● Espressioni: onoranze (o onori) funebri → □. 2. (fig.) [che richiama l'idea della morte] ≈ e ↔ [→ FUNEREO (2)]. □ onoranze (o onori) funebri [cerimonia di accompagnamento di un defunto alla sepoltura] ≈ [→ FUNERALE s. m. (1)]. ...
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funerale [dal lat. tardo funeralis, der. di funus-nĕris "rito funebre"]. - ■ agg., non com. [che riguarda un defunto e le sue esequie] ≈ [→ FUNEBRE (1)]. ■ s. m. 1. [cerimonia di accompagnamento di un [...] , estremi onori, (fam.) estremo saluto, (non com.) mortorio, onoranze (o onori) funebri. ▲ Locuz. prep.: fig., fam., da funerale [che richiama l'idea della morte] ≈ e ↔ [→ FUNEREO (2)]. 2. (fig.) [festa, cerimonia, riunione e sim., priva di brio, di ...
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signore /si'ɲore/ (ant. segnore) s. m. [lat. senior-ōris "uomo anziano" (compar. di senex "vecchio")]. - 1. [appellativo di cortesia e di rispetto con cui ci si rivolge a un uomo] ≈ (ant.) messere, (ant.) [...] un vero s.] ≈ galantuomo, gentiluomo, gentleman. ↔ bifolco, (region.) burino, buzzurro, cafone, zotico, zoticone. b. [uomo che dispone di larghi mezzi economici: vivere da s.] ≈ (fam.) pascià, ricco. ↓ benestante. ↔ (pop.) pezzente, (fam.) poveraccio ...
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profetico /pro'fɛtiko/ agg. [dal lat. tardo prophetĭcus, gr. prophētikós] (pl. m. -ci). - 1. (relig.) [relativo ai profeti]. 2. (estens.) a. [che è capace di interpretare qualcosa come indizio di ciò che [...] avverrà: spirito p.] ≈ divinatorio, oracolare, oracolistico, (non com.) presago, vaticinatore. ‖ visionario. b. [che preannuncia il futuro: un sogno p.] ≈ premonitore, premonitorio, (lett.) prenunzio, (lett.) presago. ...
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giubileo /dʒubi'lɛo/ s. m. [dal lat. tardo, eccles. (annus) iubilaeus, der. dell'ebr. yōbēl, propr. "capro" (perché la festività ebraica era annunziata con il suono di un corno di capro), raccostato al [...] remissione da parte del Papa della pena temporale (dovuta per i peccati) ai fedeli che si rechino a Roma e compiano particolari pratiche religiose durante una solennità che ha luogo ogni 25 anni] ≈ indulgenza plenaria. 2. (estens.) [anno in cui si ...
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giustificazione /dʒustifika'tsjone/ s. f. [dal lat. tardo iustificatio -onis]. - 1. [atto, fatto di giustificare, di motivare: g. di una spesa; g. delle assenze] ≈ motivazione, spiegazione. ⇑ documentazione. [...] g.] ≈ difesa, discarico, discolpa, scusa, scusante. ↔ accusa, addebito. b. [documento che serve a giustificare delle spese] ≈ [→ GIUSTIFICATIVO s. m.]. 3. (teol.) [opera di Dio che, con la sua grazia, rende giusto l'uomo] ≈ redenzione, salvazione ...
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Io Dante a te che m'hai così chiamato
Vincenzo Pernicone
. Con questo sonetto (Rime XCIII) D. rispose per le rime al sonetto Dante Alleghier, d'ogni senno pregiato (v.), inviatogli da un anonimo rimatore, del quale è probabile che egli stesso...
Ciò che m'incontra, ne la mente more
Mario Pazzaglia
. Sonetto della Vita Nuova (XV 4-6), su schema ABAB, ABAB: CDE, CDE, presente nella tradizione manoscritta della Vita Nuova e accolto nella Giuntina del 1527. Sviluppa con nuove argomentazioni...