eretico /e'rɛtiko/ [dal lat. tardo haereticus, gr. hairetikós, propr. "che sceglie"] (pl. m. -ci). - ■ s. m. (f. -a) 1. (teol.) [membro che, pur facendo parte di una chiesa o confessione religiosa, si [...] ribelle. ↔ benpensante, conformista. ■ agg. 1. (teol.) [che costituisce eresia: idee e.] ≈ ereticale. ‖ blasfemo, eterodosso. ↔ ortodosso. 2. (fig.) [che si allontana da ideologie ufficiali o da idee comunemente accettate: ...
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eterno /e'tɛrno/ (ant. etterno) [dal lat. aeternus, da aeviternus, der. di aevum "evo"]. - ■ agg. 1. a. [che non ha principio né fine, riferito a Dio, a cose divine e sim.: la giustizia e.] ≈ infinito, [...] usi fig. e iperbolici. Il sinon. meno marcato è infinito, che tuttavia, a differenza di e., si riferisce anche ad altre estensioni oltre spaccio / sotto a’ tuoi piedi in un punto passare (M. M. Boiardo); ogni allegrezza era cagione di infinito dolore (I ...
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dogmatico /dog'matiko/ (non com. dommatico) [dal lat. tardo dogmatĭcus, gr. dogmatikós] (pl. m. -ci). - ■ agg. 1. [che ha natura o forza di dogma]. 2. (estens.) [che non ammette discussione: affermazione [...] perentorio, tassativo. ↔ discutibile. 3. [di persona, che sostiene una dottrina o una tesi senza addurre prove] intollerante, settario. ↓ chiuso. ↔ aperto, critico, tollerante. ■ s. m. (f. -a) 1. [studioso di teologia dogmatica o di dogmatica ...
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sacco s. m. [lat. saccus, dal gr. sákkos, di origine semitica (ebr. sáq)] (pl. -chi; ant. o pop. tosc. le sacca). - 1. [recipiente di canapa, carta o altro materiale, di forma cilindrica, aperto in alto, [...] sorprendere; mettere nel sacco [superare qualcuno in astuzia: stavolta m'ha proprio messo nel s.] ≈ abbindolare, (fam.) → □. ▲ Locuz. prep.: con la testa nel sacco [senza pensare a ciò che si fa: lavorare con la testa nel s.] ≈ con la testa per aria, ...
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pellegrino [lat. peregrīnus "straniero", riferito nel lat. tardo a chi veniva a Roma per scopo religioso]. - ■ s. m. (f. -a) 1. (relig.) [chi si reca in pellegrinaggio a un luogo santo] ≈ (non com.) romeo. [...] errando] ≈ vagabondo, viandante, viaggiatore. ■ agg., lett. 1. [che va errando, che si sposta da luogo a luogo] ≈ (lett.) errabondo, errante, (lett.) ramingo, vagabondo. ↔ fisso, stabile, stanziale. 2. (estens., non com.) [di un altro paese: usanze ...
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essoterico /es:o'tɛriko/ agg. [dal lat. tardo exoterĭcus, gr. eksōterikós, der. di héksō "fuori"] (pl. m. -ci). - 1. (teol., filos.) [detto di una dottrina o di una prassi che può essere conosciuta anche [...] dai profani] ↔ esoterico. 2. (estens., non com.) [che si può capire facilmente] ≈ chiaro, comprensibile, esterno, manifesto, palese, pubblico. ↔ arcano, enigmatico, esoterico, incomprensibile, iniziatico, misterico, misterioso, occulto, riservato, ...
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estatico /e'statiko/ agg. [dal gr. ekstatikós "che è fuori dei propri sensi"] (pl. m. -ci). - 1. (relig.) [che è proprio dell'estasi: rapimento e.] ≈ mistico. 2. (estens.) a. [di persona in estasi: la [...] contemplava e.] ≈ entusiasta, incantato, rapito, trasognato. ↔ freddo, indifferente. b. (lett.) [detto di particolari stati di quiete: silenzio e.] ≈ assoluto, profondo, vertiginoso ...
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uffizio /u'f:itsjo/ s. m. [var. di ufficio]. - 1. (eccles.) [complesso di azioni e parole che, secondo la liturgia cristiana, il sacerdote compie e recita in particolari circostanze: u. religiosi] ≈ [→ [...] UFFICIO (3. a)]. 2. (eccles.) [insieme delle preghiere che i sacerdoti debbono recitare giornalmente: recitare l'u.] ≈ [→ UFFICIO (3. b)]. ...
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fantasma s. m. [dal lat. phantasma, gr. phántasma, der. di phantázō "mostrare", phantázomai "apparire"] (pl. -i). - 1. [immagine non corrispondente a realtà, cosa inesistente, illusoria: i f. di una mente [...] pieno di f.] ≈ (lett.) larva, (lett.) lemure, ombra, spettro, spirito. 3. a. [in funz. attributiva, che esiste solo in apparenza, che non ha una consistenza reale: governo f.] ≈ falso, fantoccio, finto, fittizio. b. [in funzione attributiva, detto di ...
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logo¹ /'lɔgo/ s. m. [adattamento del gr. lógos "parola"], non com. - 1. (filos.) a. [nel pensiero greco, la parola come si articola in quello che si dice e, anche, ciò che si esprime attraverso la parola] [...] ≈ [→ LOGOS (1. a)]. b. [realtà del pensare, sia come attività umana, sia come entità metafisica] ≈ [→ LOGOS (1. b)]. 2. (teol.) [seconda persona della Trinità] ≈ [→ LOGOS (2)] ...
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Io Dante a te che m'hai così chiamato
Vincenzo Pernicone
. Con questo sonetto (Rime XCIII) D. rispose per le rime al sonetto Dante Alleghier, d'ogni senno pregiato (v.), inviatogli da un anonimo rimatore, del quale è probabile che egli stesso...
Ciò che m'incontra, ne la mente more
Mario Pazzaglia
. Sonetto della Vita Nuova (XV 4-6), su schema ABAB, ABAB: CDE, CDE, presente nella tradizione manoscritta della Vita Nuova e accolto nella Giuntina del 1527. Sviluppa con nuove argomentazioni...