sofferente /sof:e'rɛnte/ [dal lat. suffĕrens -entis, part. pres. di sufferre "soffrire"]. - ■ agg. 1. a. [che soffre per mali fisici, anche con le prep. di, per: è s. per il mal di schiena; s. di cuore] [...] in (buona) salute, in forma, in gamba, sano. b. [che esprime sofferenza, travaglio: viso s.] ≈ addolorato, afflitto, dolente, patito , intollerante. ↔ paziente, tollerante. ■ s. m. e f. [persona che soffre] ≈ afflitto, infelice, misero, tribolato, ...
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sonno /'son:o/ s. m. [lat. somnus]. - 1. a. (fisiol.) [stato e periodo di riposo fisico-psichico dell'uomo e degli animali, caratterizzato dalla sospensione totale o parziale della coscienza e della volontà: [...] , risvegliarsi, svegliarsi; eufem., sonno eterno → □. b. (estens.) [desiderio, bisogno di dormire e, anche, lo stato fisico-psichico che di ciò è indizio: avere, non avere s.] ≈ ↓ sonnolenza. ● Espressioni: fig., fam., fare venire (o mettere) sonno ...
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mongoloide /mongo'lɔide/ [der. di mongolo, col suff. -oide]. - ■ agg. 1. (antrop.) [relativo a un gruppo di razze boreali caratterizzate da statura media o medio-piccola, pelle giallastra, capelli neri [...] oltre al ritardo mentale, una caratteristica facies che ricorda quella della razza mongoloide] ≈ Down. b. (pop., spreg.) [nel linguaggio giovanile, poco sveglio, incapace] ≈ deficiente, (pop.) mongolo, scemo, stupido, idiota. ■ s. m. e f. 1. (antrop ...
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grasso [lat. crassus, grassus]. - ■ agg. 1. [di persona o animale che ha il tessuto adiposo abbondante: un giovanotto g.; g. come un porco] ≈ adiposo, (region.) chiatto, (non com.) ciccioso, (scherz.) [...] secco. 7. (fig.) a. [di discorso, barzelletta e sim., che urta il comune senso della decenza e del pudore: storielle g.] ≈ sboccatamente, sguaiatamente, volgarmente. ↔ castamente, pudicamente. ■ s. m. 1. [nome generico di sostanze di origine animale o ...
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gusto s. m. [lat. gustus -us]. - 1. (fisiol.) a. [senso esercitato attraverso gli organi gustativi: g. delicato; cibo gradito al g.] ≈ Ⓖ palato. b. [sensazione avvertita col senso del gusto: caramelle [...] finezza, raffinatezza, ricercatezza, stile. ↔ grossolanità, ineleganza, mal gusto, rozzezza, volgarità. ▲ Locuz. prep.: di cattivo gusto 1. [che ha o rivela mancanza di gusto] ≈ grossolano, kitsch, rozzo, volgare. ↔ di (buon) gusto. 2. [di scherzo e ...
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cuore /'kwɔre/ (pop. e poet. core) s. m. [lat. cŏr]. - 1. a. (anat.) [organo muscolare, situato tra i due polmoni, che costituisce il centro motore dell'apparato circolatorio: palpiti, pulsazioni del c.; [...] di mala voglia, malvolentieri. b. [l'essere buono, sensibile e sim. e, anche, la virtù che ne discende: è una persona che ha c.] ≈ bontà, carità, sensibilità, umanità. ↑ compassione, misericordia, pietà. ● Espressioni: buon cuore ≈ e ↔ [→ BUONO¹ agg ...
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nervoso /ner'voso/ [dal lat. nervosus "muscoloso, vigoroso", der. di nervus]. - ■ agg. 1. a. (anat.) [che è proprio dei nervi o si riferisce ai nervi: sistema n.] ≈ (non com.) nerveo. b. (med.) [di fatti [...] artist., crit.) [di discorso, linguaggio, stile e sim., che denota un'asciutta essenzialità d'espressione e di tecnica] ≈ sciatto, trascurato. ■ s. m., solo al sing., fam. [senso e condizione di scontento e malumore: smettila, che mi fai venire il n.] ...
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nodo /'nɔdo/ s. m. [dal lat. nōdus]. - 1. [intreccio di uno o più tratti di corda, filo, o altro elemento flessibile, consistente in un avvolgimento del tratto su sé stesso o in un suo collegamento con [...] di fili o di altri corpi filiformi: avere i capelli pieni di n.] ≈ ‖ garbuglio, groppo, intreccio, viluppo. 3. (fig.) a. [ciò che rallenta o impedisce lo svolgimento di un'azione, il raggiungimento di uno scopo e sim.: i n. di una vicenda giudiziaria ...
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stitico /'stitiko/ agg. [dal lat. styptĭcus, gr. styptikós "astringente"] (pl. m. -ci). - 1. [che soffre di stitichezza]. 2. (fig., fam.) a. [che produce poco, che è lento e stentato nello scrivere o nell'esprimersi [...] artisticamente: uno scrittore piuttosto s.] ≈ ↑ improduttivo, infecondo, sterile. ↔ fecondo, produttivo, prolifico. b. [che dà con fatica, che oppone resistenza alle richieste altrui] ≈ (fam.) stretto, tirato. ↔ generoso, largo. ↑ magnifico, prodigo. ...
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occhio /'ɔk:jo/ s. m. [lat. ŏcŭlus]. - 1. (anat.) a. [organo di senso atto a ricevere gli stimoli luminosi e a trasmetterli ai centri nervosi dando origine alle sensazioni visive] ≈ Ⓖ (poet.) ciglio, Ⓖ [...] e sim.] ≈ ammiccare, fare l'occhietto (o l'occhiolino). ▲ Locuz. prep.: fig., in un batter d'occhio (o d'occhi) ≈ all'istante, in men che non si dica, in quattro e quattr'otto, in un baleno, in un batter d'ali, in un battibaleno, in un botto, in un ...
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Io Dante a te che m'hai così chiamato
Vincenzo Pernicone
. Con questo sonetto (Rime XCIII) D. rispose per le rime al sonetto Dante Alleghier, d'ogni senno pregiato (v.), inviatogli da un anonimo rimatore, del quale è probabile che egli stesso...
Ciò che m'incontra, ne la mente more
Mario Pazzaglia
. Sonetto della Vita Nuova (XV 4-6), su schema ABAB, ABAB: CDE, CDE, presente nella tradizione manoscritta della Vita Nuova e accolto nella Giuntina del 1527. Sviluppa con nuove argomentazioni...