COMBI, Carlo
Sergio Cella
Nacque a Capodistria il 27 lugliò 1827 da Francesco e da Teresa Gandusio.
Francesco, di famiglia d'origini lombarde già ascritta al Consiglio dei nobili della città, figlio [...] filosofia a Padova per non giurare fedeltà al governo. Pubblicò alcune poesie satiriche sul Popolano dell'Istria, che usciva a Trieste diretto da M. Fachinetti, e collaborò all'Eco di Fiume di E. Rezza. Per farsi riconoscere la laurea conseguita nel ...
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BACHELET, Vittorio
Fulco Lanchester
Nacque a Roma il 20 febbr. 1926 da una famiglia torinese di origini francesi (zona di Calais) stabilitasi in Piemonte, probabilmente durante il periodo napoleonico. [...] una parte della giovane classe politica cattolica, che deve essere analizzata la stessa opera giuridica del come presidente dell'Azione cattolica italiana sono stati raccolti a cura di M. Casella, Discorsi (1964-1973), Roma 1980. Vedi inoltre: L ...
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ACHILLINI, Claudio
Alberto Asor Rosa
Nacque a Bologna il 18 sett. 1574 da Clearco e da Polissena de' Buoi. Come suo primo maestro è ricordato Angelo Pagnoni. Studiò medicina e filosofia sotto la guida [...] insegnante di diritto civile in una cattedra di quello Studio, che in suo onore fu detta "sopraeminente", con lo stipendio (Venezia 1647), che si trova unita a molte edizioni delle Rime e prose a partire da quella del 1662; G. M. Pannini, Vita ...
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BARTOLOMEO da Saliceto (Saliceti Bartolomeo)
Gianfranco Orlandelli
Nacque nella prima metà del sec. XIV da una illustre famiglia di giuristi bolognesi fiorita nei secc. XIV e XV. Studiò diritto a Bologna, [...] 28 dic. 14, 1, non 1412 come accettato dalla tradizione che non considera il cambiamento dell'anno, già avvenuto, per il a cura di C. Ricci, Bologna 1885, pp. 61, 62; M. Griffoni, Memoriale historicum de rebus Bononiensium, in Rer. Italic. Script., ...
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LOTARIO da Cremona
Luca Loschiavo
Nacque sul finire degli anni Sessanta o, al più tardi, nei primi anni Settanta del XII secolo da una nobile e potente famiglia di Cremona. Si ritiene generalmente che [...] . Hänel; Lange, pp. 241 s.).
Fu in ogni caso a Bologna che, terminati gli studi, L. cominciò a insegnare. Ne è prova, fra stor. italiano, 1920, I, pp. 160-214, ad nomen; E.M. Meijers, recensione a F. Calasso, I glossatori e la teoria della sovranità ...
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BORRELLI, Pasquale
Antonio Allocati
Nato a Tornareccio (Chieti) l'8 giugno 1782 da Gaudenzio, medico, e da Concetta D'Antonio, studiò dapprima privatamente sotto la guida di un parente sacerdote, entrando [...] .
Durante il periodo murattiano, alla costituzione della Commissione feudale, che doveva giudicare le cause tra Comuni e feudatari all'indomani della legge eversiva, su proposta di M. Delfico il B. fu nominato segretario generale della stessa (1809 ...
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COVIELLO, Nicola
Luciano Martone
Nacque a Tolve in provincia di Potenza il 2 nov. 1867 da Domenico e da Rosa Maria Summa. Dopo aver compiuto gli studi secondari nel paese natale, fu indirizzato agli [...] C. perveniva alla formulazione di un sistema dogmatico che da un lato avvertiva l'insufficienza degli schemi logici civile, in Scritti giuridici, III, Milano 1954, p. 241; M. Chiaudano, Note per la storia della facoltà di giurisprudenza a Catania, ...
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ANDREA d'Isernia
Francesco Calasso
Scarsi i ragguagli sicuri sulla sua vita: nelle sue opere e in tutti i documenti che lo riguardano, è ricordato col nome della storica città del Sannio che gli diede [...] sua carriera, come diremo tra poco, la data del 1220, che il Savigny accolse sulla fede del Giustiniani: e, per le stesse : XIII: Andrea De Barulo e Andrea d'Isernia, Trani 1914;G. M. Monti, L'età angioina, in Storia dell'Università di Napoli, Napoli ...
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GAROFALO, Raffaele
Paolo Camponeschi
Nacque a Napoli il 18 nov. 1851 da Giovanni, di un'antica famiglia di origine catalana, e da Carolina Zezza di Zapponeta.
Terminati nel 1872 gli studi di giurisprudenza, [...] , derivandone l'anormalità psichica di coloro che non mostrassero turbamento per il dolore inflitto Ministri, deputati, senatori dal 1848 al 1922, II, pp. 16 s.; M. Missori, Governi, alte cariche dello Stato e prefetti del Regno d'Italia, Roma ...
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BERNARDI, Stefano, detto il Moretto
Giovanni Scalabrino
Nacque a Verona nel 1580. Frequentò la Scuola degli accoliti di Verona, dapprima come chierico privato, poi come accolito, mostrando una chiara [...] seconda parte sui contrappunti doppi, sul modo di ben cantare, ecc., che non vide però mai la luce.
Nella sua città il B. si i maestri Pietro Verdina e Antonio Bertali.
Fonti e Bibl.: G. M. Mazzuchelli, Gli Scrittori d'Italia, II, 2, Brescia 1760, p ...
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m, M
(èmme) s. f. o m. – Dodicesima lettera dell’alfabeto latino, che rappresenta, in italiano come in altre lingue, un unico fonema, la nasale bilabiale sonora: una consonante cioè che si pronuncia con un’occlusione delle labbra (come p,...
che
ché cong. – È la cong. che, adoperata col senso di perché (interrogativo o causale), e scritta con l’accento perché pronunciata con tono vibrato: padre mio, ché non m’aiuti? (Dante); teneva le mani in tasca ché sentiva freddo.