Regista cinematografico francese (Parigi 1894 - Beverly Hills 1979). Autore di straordinaria sensibilità artistica e morale, maestro dell'arte cinematografica, per le caratteristiche del suo stile che [...] , 1932; Dernier Atout, 1942). n Il nipote Claude (Parigi 1914 - Troyes 1993) è stato validissimo direttore della fotografia, collaborando con lo zio (dai tempi di Toni e per molti suoi film) e con registi quali H.G. Clouzot, A. Astruc, M. Carné. ...
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Regista, sceneggiatore e attore italiano (n. Milano 1948). Dopo essere stato sceneggiatore e attore per B. Bozzetto (Allegro non troppo, 1977), ha esordito nel lungometraggio con Ratataplan (1979), in [...] cui ha subito mostrato un debito nei confronti del cinema muto (B. Keaton, H.Lloyd) oltre che sonoro (J. Tati, J. Lewis, M. Brooks). La comicità lieve, la predisposizione a un umorismo surreale e nostalgico hanno caratterizzato i successivi Ho fatto ...
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Regista e sceneggiatore cinematografico statunitense (Baldwin, New York, 1944 - New York 2017). Formatosi con R. Corman, ha esordito dietro la macchina da presa con Caged heat (Femmine in gabbia, 1975), [...] premio Oscar per il film e la regia), intenso film che esplora i meandri più sconosciuti della mente umana, Philadelphia (1993 dell’uragano Katrina; Rachel getting married (2008); I'm Caroline Parker (2011); il documentario Enzo Avitabile music life ...
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Attore francese (n. Algeri 1950). Figlio di due cantanti d'opera, è arrivato a Parigi a 19 anni e ha iniziato a recitare in teatro, ottenendo in seguito il primo ruolo cinematografico in L'agression (Appuntamento [...] per la prima volta nella regia, Le guetteur (Il cecchino, 2012) di M. Placido, Le confessioni (2016) di R. Andò, Au nom de Amoureux de ma femme (Sogno di una notte di mezza età, 2018), che ha anche diretto, Rémi sans famille (Remi, 2018) di A. ...
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Attore (n. Cowes, Isola di Wight, 1948). Formatosi nella Old Vic Company, dopo i successi ottenuti in Gran Bretagna come attore teatrale e televisivo, con The French lieutenant's woman (1981) ha debuttato [...] ringers (Inseparabili, 1988), Reversal of fortune (Il caso von Bulow, 1990), che gli è valso l'Academy Award come migliore attore, Kafka (1991), Damage (1992), M. Butterfly (1993). La recitazione misurata, sobria e spesso imprevedibile nel costruire ...
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Attore e regista cinematografico statunitense (n. San Diego 1931). Dopo essere stato attore teatrale a Broadway, ha debuttato sul grande schermo con To kill a mockingbird (Il buio oltre la siepe, 1962). [...] mostra le proprie potenzialità drammatiche grazie a F. F. Coppola che lo ha diretto in The rain people (Non torno acasa stasera 1967). Tra i suoi film più importanti : M.A.S.H. (1970), THX 1138 (L'uomo che fuggì dal futuro, 1971), Network (Quinto ...
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Critico cinematografico e studioso di cinema italiano (Milano 1924 - ivi 2015). Uno dei pochi studiosi che ha saputo attraversare le diverse fasi del cinema, italiano e mondiale, elaborando una visione [...] una Storia del cinema (4 voll., 1988). Nel 1995 ha pubblicato Non sono che un critico, testo autobiografico di riflessioni sulla critica cinematografica, in cui M. mette in evidenza l'idea che la critica sia una forma di scrittura in cui il soggetto ...
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Regista e sceneggiatore cinematografico canadese (n. Toronto 1943). Dopo essersi laureato alla University of Toronto (1967), si è avvicinato al cinema con i cortometraggi Transfer (1966), From the drain [...] ruolo deformante dell'immagine nella società contemporanea sono temi che C. ha affrontato, in forme diverse, nella maggior (1986), Dead ringers (Inseparabili, 1988), Naked lunch (1991), M. Butterfly (1993), Crash (1996), eXistenZ (1999), Spider (2002 ...
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Attrice cinematografica, teatrale e televisiva britannica naturalizzata statunitense (Londra 1925 - Los Angeles 2022). Figlia dell’attrice irlandese M. MacGill e del politico E. Lansbury (il nonno era [...] Gray, Golden Globe come migliore attrice non protagonista), a partire dagli anni Cinquanta ha lavorato molto in teatro: l’interpretazione che l’ha consacrata al successo è stata quella della Zia Mame (in Mame di J. Herman), con la quale ha vinto ...
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Regista cinematografico (New York 1933 - Aspen 2022). Dopo esperienze nel teatro d'avanguardia, nella produzione televisiva e musicale, esordì nel cinema con Head (1968), affermandosi come autore con Five [...] punti di partenza in cui inserire temi e caratteri che vanno oltre gli schemi prefissati. Il suo 'spirito good deed (2002; No good deed ‒ Inganni svelati), da un racconto di D. Hammett, altra intensa storia di crimine con S. L. Jackson e M. Jovovich. ...
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m, M
(èmme) s. f. o m. – Dodicesima lettera dell’alfabeto latino, che rappresenta, in italiano come in altre lingue, un unico fonema, la nasale bilabiale sonora: una consonante cioè che si pronuncia con un’occlusione delle labbra (come p,...
che
ché cong. – È la cong. che, adoperata col senso di perché (interrogativo o causale), e scritta con l’accento perché pronunciata con tono vibrato: padre mio, ché non m’aiuti? (Dante); teneva le mani in tasca ché sentiva freddo.