MACIACHINI, Carlo
Carmelo Gulli
Nacque a Induno Olona, presso Varese, il 2 apr. 1818 da Agostino e da Rosa Cagnola.
Le condizioni economiche della famiglia lo costrinsero, ancora adolescente, a lavorare [...] per il nuovo cimitero Monumentale di Milano; tra i ventotto progetti presentati nel 1863, fu scelto all'unanimità quello del M. che prevedeva, tra l'altro, l'utilizzazione delle strutture preesistenti. La costruzione iniziò nel gennaio del 1865 e all ...
Leggi Tutto
Makk, Károly
Silvana Silvestri
Regista cinematografico ungherese, nato a Berettyóújfalu il 23 dicembre 1925. Solido professionista, la cui opera è stata costantemente accompagnata dal favore del pubblico, [...] Pál Gabór, hanno seguito l'esempio di Miklós Jancsó, già attivo nelle coproduzioni a partire dagli anni Sessanta. M. che secondo una linea di comportamento tipica dei registi del suo Paese, favorevoli a una caratterizzazione nazionale, non aveva mai ...
Leggi Tutto
Statista sudafricano (n. Mvezo, Umtata, 1918). Leader della lotta contro l’apartheid, primo presidente del Sudafrica democratico (1994-99), M. è stato fautore del passaggio pacifico al sistema democratico [...] e all’estero crebbe grazie ai suoi ripetuti rifiuti di collaborare col regime razzista in cambio della libertà. M. proclamava che solo uomini liberi possono negoziare con il potere. Il suo prestigio ne fece l’interlocutore obbligato del governo ...
Leggi Tutto
Bubka, Sergey
Giorgio Reineri
Unione Sovietica/Ucraina • Lugansk (Voroshilovgrad), 4 dicembre 1963 • Specialità: Salto con l'asta
Ha dominato per quasi vent'anni il salto con l'asta, rappresentando [...] un solo titolo olimpico, nel 1988 a Seul, con 5,90 m. Tra i successi internazionali di Bubka figura anche un titolo europeo tanto che nessun altro sarebbe riuscito a piegarla, e particolarmente lunga (5,25 m), che impugnava a 5,10-5,15 m. ...
Leggi Tutto
Thompson, Francis Morgan (Daley)
Giorgio Reineri
Gran Bretagna • Londra, 30 luglio 1958 • Specialità: Decathlon
Straordinariamente dotato fisicamente, 1,84 m per 86 kg, è considerato il più grande [...] chiuse in 4′35″ perdendo l'opportunità di battere il primato di Hingsen. Nel 1986 la IAAF, dopo una rilettura del photofinish dei 110 m ostacoli, annunciò che il tempo di Thompson era stato 14,33″ e non 14,34″ e ciò bastò per aggiungere quel punto ...
Leggi Tutto
Uomo politico e scrittore (Pesaro 1799 - Roma 1885). Partecipò ai moti del 1831 in Emilia; arrestato dagli Austriaci, fuggì poi a Parigi. Fu deputato dell'Assemblea Costituente a Roma (1849), schierandosi [...] , vi oscilla fra una tendenza scettica e un'indagine psicologica dell'esperienza comune); Confessioni di un metafisico (1850, cheM. considerava la sua massima opera: il suo empirismo vi si congiunge con un ingenuo platonismo); Meditazioni cartesiane ...
Leggi Tutto
Architetto, scultore, pittore, poeta (Caprese, od. Caprese Michelangelo, Arezzo, 1475 - Roma 1564). Culmine della civiltà rinascimentale, celebrato come il massimo genio del suo tempo, ne rappresentò anche [...] distrutta nel 1511). La tomba di Giulio II rimaneva tuttavia un impegno morale ed artistico centrale nella vita di M., un pensiero che egli avrebbe inseguito per quarant'anni. Richiamato a Roma, invano cercò di sottrarsi alla volontà del papa ch'egli ...
Leggi Tutto
Generale prussiano (Parchim, Meclemburgo-Schwerin, 1800 - Berlino 1891); di famiglia di antica nobiltà, tenente dell'esercito danese (1819), passò poi nell'esercito prussiano (1822). Frequentò l'Accademia [...] e nel 1857 divenne capo di stato maggiore dell'esercito, cheM. trasformò da ristretto corpo di 18 ufficiali, con compiti mobilitazione in caso di emergenza. Le massime strategiche di M. apparvero in uno studio critico sulla campagna del 1859 in ...
Leggi Tutto
Terzo figlio (Vienna 1557 - ivi 1619) di Massimiliano d'Asburgo, poi imperatore Massimiliano II, e di Maria d'Asburgo, figlia dell'imperatore Carlo V; fu educato a Madrid, mandatovi dal nonno Ferdinando [...] , fu eletto imperatore il 13 giugno 1612, ereditando una difficile situazione. Il potere centrale era quasi nullo, così cheM. non riuscì, pur adottando la moderazione suggeritagli da Klesl, a porre un freno alle lotte religiose nell'Impero. Subì ...
Leggi Tutto
Filosofo scozzese (1175 circa - 1236 circa). Studiò a Oxford e nel continente: in Spagna, a Toledo, nel 1217 tradusse dall'arabo il De animalibus di Aristotele (vale a dire i 10 libri della Historiae animalium, [...] De coelo et mundo, il De anima (forse anche la Physica e la Metaphysica) dello Stagirita con i commenti di Averroè cheM. faceva così, per primo, conoscere ai Latini. In Spagna tradusse anche il De sphaera di Alpetragio. Trasferitosi in Italia (1220 ...
Leggi Tutto
m, M
(èmme) s. f. o m. – Dodicesima lettera dell’alfabeto latino, che rappresenta, in italiano come in altre lingue, un unico fonema, la nasale bilabiale sonora: una consonante cioè che si pronuncia con un’occlusione delle labbra (come p,...
che
ché cong. – È la cong. che, adoperata col senso di perché (interrogativo o causale), e scritta con l’accento perché pronunciata con tono vibrato: padre mio, ché non m’aiuti? (Dante); teneva le mani in tasca ché sentiva freddo.