MARIA d'Enghien, regina di Sicilia
Alessandro Cutolo
Nata nella contea di Lecce verso il 1370, morta a Lecce il 9 maggio 1446. Contessa di Lecce e di altre terre pugliesi per eredità del fratello Pietro, [...] che faceva capo a Luigi I d'Angiò, e quello durazzesco capitanato da Carlo III di Durazzo. Morto Luigi I e passato il marito a Ladislao, figlio di Carlo III di Durazzo, il 18 giugno del 1399 M 'esercito di re Ladislao che era già partito per ...
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MEINONG, Alexius von
Guido Calogero
Pensatore austriaco, nato a Leopoli il 17 luglio 1853, morto a Graz il 27 novembre 1921. Scolaro di Franz Brentano, fu libero docente a Vienna e poi, dal 1882, professore [...] deutsche Philosophie der Gegenwart in Selbstdarstellungen, I (Lipsia 1921). Il M. è il fondatore della cosiddetta "teoria degli oggetti". Questa è una forma di realismo critico che vuole prescindere dal carattere di realtà o d'irrealtà esterna degli ...
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Compositore e poeta, nato a Reggio Emilia nel 1597 e morto a Modena il 22 ottobre 1681. Studiò a Roma. Recatosi a Venezia, partecipava all'apertura del S. Cassiano (1637) con il libretto dell'Andromeda, [...] . Tali cantate (parzialmente ristampate dal Riemann m Kantatenfrühling, con rielaborazione del basso deplorevolmente artificiosa nel 1645 per l'invito della corte ducale di Modena, che lo volle suo maestro di cappella. In Modena egli scrisse tre ...
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MARCO d'Oggiono
Antonio Morassi
Pittore, nato circa il 1475 probabilmente a Oggiono in Brianza, morì circa il 1530. Tra gli allievi di Leonardo a Milano, la sua attività e il suo stile sono chiaramente [...] Milano, a Besate, una Madonna e Santi (1524). Numerosi quadri di M. all'estero.
L'arte di M., pur derivando da Leonardo, raramente assurge, nel suo manierismo, a qualità più che mediocri. Le sue composizioni mancano di chiarezza, il suo colorito ...
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MANTO (etr. Mantu; lat. Mantus)
AIdo Neppi Modona
È da molti ritenuto il dio principale della triade infernale etrusca, corrispondendo al Dis pater (Pluto) dei Romani, ma la sua posizione nella teologia [...] ), e per influenza romana, a Vetis (Vediove). Va collegato con M. il nome della divinità etrusca Mantrns (cfr. Corp. Inscr. Etrusc identificò Manto nel personaggio, di orrido aspetto, che nelle figurazioni etrusche accompagna spesso il defunto, ...
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Nato a Lanciolina o Anciolina nel Valdarno superiore intorno al 1350, visse la sua prima giovinezza a Siena esercitando l'arte della lana. Entrato nel 1367 a far parte della brigata dei gesuati, fondata [...] poesia. Sul finire della vita si ritirò a Venezia, ove sembra che morisse nei primi anni del sec. XV. Il suo laudario fu volta dal Bini nel 1851.
Bibl.: Oltre alle opere citate da G. M. Monti, Laudi mistiche del B. da S., Lanciano 1927, v. G ...
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BOTERO, Giovanni
Luigi Firpo
Nacque nel 1544 a Bene (Cuneo), oggi Bene Vagienna, l'antica Augusta Bagiennorum, terra del duca di Savoia. Il padre Francesco era di modesta condizione; della madre si [...] a stampa, disperse e sovente scorrette, si leggono nelle opere seguenti (oltre che nelle stampe curate dall'autore isolatamente): Catalogue raisonné de la collection de livres de M. Pierre A. Crevenna, Amsterdam 1776, IV, pp. 303-305; G. Claretta, Di ...
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DE SANCTIS, Francesco
Attilio Marinari
Nacque il 28 marzo 1817 a Morra Irpina (oggi Morra De Sanctis, in prov. di Avellino), al centro di. una zona che fino a dieci anni prima era stata tutta feudale [...] di P. Antonetti (che nel 1963 ne pubblicò in Francia una documentata e intelligente biografia culturale). Né a caso, negli anni '50-'60, furono condotte indagini nuove e approfondite sui legami tra il D. e la cultura dell'800 (M. Mirri, S. Landucci ...
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BOCCACCIO, Giovanni
V. Branca
Nato probabilmente a Firenze nel 1313, morto a Certaldo nel 1375, B. è il fondatore della narrativa moderna, il maggior novelliere e romanziere europeo in prosa e in versi, [...] ambientazioni stesse sono sempre più di spirito e di persone che di cose e di materia. Anche nei suoi disegnini 112; C. Reynolds, Boccaccio visualizzato, III.3, ivi, 113-181; M. M. Donato, Per la fortuna monumentale di Giovanni Boccaccio, ivi, pp. 287 ...
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ALFIERI, Vittorio
Mario Fubini
Nacque in Asti il 16 genn. (non 17, come è detto nella Vita) 1749 da Antonio Alfieri e da Monica Maillard de Tournon: fu battezzato col nome dell'avo materno Vittorio [...] anche qui è in più d’un punto il segno del grande critico in osservazioni luminose che non possono essere dimenticate, si ha (o m’inganno) l’impressione che l’A. non lo prendesse più così come al tempo della scuola napoletana e dell’esilio torinese ...
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m, M
(èmme) s. f. o m. – Dodicesima lettera dell’alfabeto latino, che rappresenta, in italiano come in altre lingue, un unico fonema, la nasale bilabiale sonora: una consonante cioè che si pronuncia con un’occlusione delle labbra (come p,...
che
ché cong. – È la cong. che, adoperata col senso di perché (interrogativo o causale), e scritta con l’accento perché pronunciata con tono vibrato: padre mio, ché non m’aiuti? (Dante); teneva le mani in tasca ché sentiva freddo.