VALLA, Lorenzo
Delio CANTIMORI
Lorenzo della Valle, in latino Laurentius Vallensis, detto comunemente il Valla, oriundo piacentino, nacque nel 1407 a Roma, dove morì il 1° agosto 1457. È il maggiore [...] A Napoli aveva avuto contrasti non solo con i francescani, che avevano tentato di farlo processare per eresia, e contro n. 25; recensione a queste due opere, e a quella scadente di M. v. Wolff, L. V., Berlino 1893, con una ricostruzione della ...
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L'arma è uno dei più antichi strumenti dell'uomo; si può teoricamente concepire che essa sia stata preceduta da utensili che non servivano per la lotta, quali sarebbero bastoni per abbattere la frutta, [...] a rotazione. Ma non erano proprio cose assolutamente nuove: nell'armeria reale di Torino v'è un archibugio italiano (m. 56) della metà del sec. XVI che si carica dalla culatta con la cartuccia metallica; e v'è pure un revolver (N. 49) a tre canne ...
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ALIGHIERI La vita. - Condizione sociale e prima educazione. - Nacque in Firenze nel maggio del 1265, di famiglia che si teneva derivata dal gentil seme dei Romani fondatori della città (Inf., XV, 73-78) [...] XVI, già cit.; F. Flamini, D. nel Cinquecento e nell'età della decadenza, in D. e l'Italia, cit.; e per ciò che si riferisce al Settecento, M. Barbi, in Bull., n. s., IX, pp. 1-18; G. Mazzoni, D. nell'inizio e nel vigore del Risorgimento, nel citato ...
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La fisionomia storica dell'opera di Aristotele si è nell'ultimo quindicennio venuta notevolmente modificando, grazie ai risultati degli studî diretti a ricostruire il processo della sua formazione spirituale. [...] cui l'opera ha dato origine v. specialmente quella di M. Pohlenz, in Götting. gelehrte Anzeiger, 1936, pp. corte macedone per l'educazione di Alessandro (343-42); e solo dopo che questa ebbe termine, per la salita al trono del suo regale alunno (336 ...
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TUMORE (XXXIV, p. 474; App. II, 11, p. 1030)
Paolo BUFFA
Pietro VALDONI
Il problema dei t. dal punto di vista medico-sanitario è ulteriormente aumentato di complessità poiché sono emersi fondati motivi [...] i virus tumorigeni siano da considerarsi dei veri virus; secondo C.H. Adrewes e A. Lwoff lo sono, W.M. Stanley è invece del parere che occorrano ulteriori studî.
I virus oncogeni agenti delle diverse forme tumorali hanno un diametro compreso tra 30 e ...
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GENTILE, Giovanni (XVI, p. 580)
Gaetano De Sanctis.
Il sistema filosofico dell'attualismo, costruito dal G. soprattutto nel ventennio fra il 1911 e il 1931, non è stato nei suoi scritti filosofici posteriori [...] nel 1929, non ebbe più parte notevole, né sembra che venisse mai consultato circa le ultime e più gravi 1943; G. Bontadini, Dall'attualismo al problematicismo, Brescia 1947; M. Ciardo, Un fallito tentativo di riforma dell'hegelismo, Bari 1948 ...
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VARCHI, Benedetto
Roberto Palmarocchi
Storico e umanista. Nato a Firenze il 19 marzo 1503, morto nella stessa città il 18 dicembre 1565. Suo padre, ser Giovanni, procuratore dell'arcivescovado, era [...] S. Gavino e la provvisione. Ma la sua disgrazia non fu che momentanea. Nel 1558 ebbe dal duca in dono la villa della Topaia B. V.: l'uomo, il poeta, il critico, Pisa 1903; M. Lupo Gentile, Studi sulla storiografia fiorentina alla corte di Cosimo I, ...
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Città in rapida evoluzione topografica, economica e sociale. Il comune, che per superficie è uno dei più vasti d'Italia (404 km2), aveva 133.949 abitanti al censimento del novembre 1951. Secondo una valutazione [...] , da questo punto di vista, una delle città più spazieggiate d'Italia. Da ricordare il grattacielo di F., che, con i suoi 70 m di altezza, costituisce il più elevato elemento topografico di tutta la "bassa" padana. Il forte investimento di capitali ...
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Duplice è il significato di questi due termini, che da una parte hanno indicato e indicano semplicemente una suddivisione delle forze armate di un paese, e dall'altra, più largamente, ordini e classi sociali [...] attribuiva i posti di giudice ai due ordini in comune, una del tribuno M. Livio Druso nel 91 e una del console Silla nell'88, che li restituivano al Senato, o non furono approvate o furono subito abrogate, finché Silla dittatore nell'81 ristabilì le ...
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MANTOVA (A. T., 24-25-26)
Clinio COTTAFAVI
Arturo SOLARI
Romolo QUAZZA
Adelmo DAMERINI
Leone Andrea MAGGIOROTTO
Tammaro DE MARINIS
Manfredo VANNI
Importante città della Lombardia, capoluogo di [...] città, e Lago Inferiore quello posto a sud-est della città e che si restringe di nuovo a formare il fiume. La città, nel suo A. D'Ancona, Il teatro mantovano nel sec. XV, Torino 1885; M. Bertolotti, Musici alla corte dei Gonzaga a Mantova dal sec. XV ...
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m, M
(èmme) s. f. o m. – Dodicesima lettera dell’alfabeto latino, che rappresenta, in italiano come in altre lingue, un unico fonema, la nasale bilabiale sonora: una consonante cioè che si pronuncia con un’occlusione delle labbra (come p,...
che
ché cong. – È la cong. che, adoperata col senso di perché (interrogativo o causale), e scritta con l’accento perché pronunciata con tono vibrato: padre mio, ché non m’aiuti? (Dante); teneva le mani in tasca ché sentiva freddo.