Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Ivana Ait
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Un lungo, difficile, sanguinoso apprendistato alla democrazia di un Paese capace, in pochi [...] sovranità”.
Ma è soprattutto Karl Marx che, pur rifiutando di applicare al nuovo Napoleone la categoria storico-politica di “cesarismo”, lo “arruola” nella storia francese: “Non basta dire, come fanno i francesi, che la loro nazione è stata colta ...
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destra, sinistra e centro
Giovanni Borgognone
I punti cardinali della politica
Fu la Rivoluzione francese a introdurre la distinzione tra quelli che sono diventati i tre punti di riferimento convenzionali [...] ), quella orleanista (ispirata cioè al moderatismo del re di Francia Luigi Filippo d'Orléans) e quella bonapartista (il cesarismo plebiscitario, una forma di dittatura fondata da un lato sul militarismo e sulla repressione, dall'altro sull'appello ...
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SPENGLER, Oswald
Heinrich Levy
Filosofo e teorico della politica, nato il 28 maggio 1880 a Blankenburg (Harz), morto a Monaco di Baviera il 7 maggio 1936. Studiò matematica, scienze naturali e filosofia.
Lo [...] anticipatamente la nostra epoca della Kultur occidentale come epoca finale della Zivilisation, in base alle caratteristiche del cesarismo e dell'imperialismo, che l'improntano in maniera essenziale e necessaria, e che hanno per conseguenza l ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Guglielmo Ferrero
Lorella Cedroni
Studioso di notorietà internazionale, Guglielmo Ferrero si impose dapprima come giornalista politico e successivamente come storico, dopo la pubblicazione di Grandezza [...] fatalmente si succedono l’una all’altra. L’idea portante de L’Europa giovane è invece l’agonia del cesarismo, ossia la patologica degenerazione di una forma politico-istituzionale che comporta una più ampia trasformazione sociale, caratterizzata dall ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Francesco De Sanctis
Gennaro Maria Barbuto
La biografia politica e culturale di Francesco De Sanctis si staglia con la sua esemplarità sullo sfondo delle speranze e delle angosce, dei conseguimenti [...] il quale non era altro che la demagogia nella versione autoritaria.
Proprio per evitare demagogia e cesarismo, De Sanctis accentuava la funzione primaria dello Stato, mediante il ruolo pedagogico degli intellettuali, in particolare nelle istituzioni ...
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BINDI, Enrico
Piero Treves
Nato da Atto e da Marianna Masi a Canapale di Pistoia il 29 sett. 1812, fu a nove anni dalla famiglia, non troppo disagiata, ma contadina e desiderosa di migliorare la condizione [...] cfr. C. Giussani, in Riv. di filologia e d'istruzione classica, IV (1876), pp. 459-462. Per il B. "classico" e "cesariano", P. Treves, Lo studio dell'antichità classica nell'Ottocento, Milano-Napoli 1962, pp. 693 ss. (con ampia bibl. a pp. 701-703 e ...
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PALMA, Luigi
Fulco Lanchester
PALMA, Luigi (Prospero). – Nacque a Corigliano Calabro, nei pressi di Cosenza, il 19 luglio 1837, da Pietro Paolo e da Maria Teresa Papadopoli, in una famiglia di media [...] delle forme di governo rappresentative parlamentari, richiamando le previsioni di Burke sullo scivolamento verso il cesarismo (p. 22). Questa riflessione apriva, in coincidenza con le critiche minghettiane, alla discussione sulle deficienze ...
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CESARE, Gaio Giulio (vol. IX, p. 867).
Negli anni immediatamente successivi alla guerra mondiale, gli studî europei su C. furono nettamente dominati dalle teorie esposte dal grande storico tedesco Edoardo [...] tutta la sua opera costruttiva, per cui "rinascono tutte le fondamentali sue istituzioni" e C. si rinnovò nei secoli nel "cesarismo".
La più importante opera recente su C. è però da ritenersi quella di J. Carcopino (G. Eloch e J. Carcopino, Histoire ...
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Progresso
Gennaro Sasso
di Gennaro Sasso
Progresso
sommario: 1. Introduzione. 2. Diversità d'accenti nella critica dell'idea di progresso. a) Il ‛tramonto dell'Occidente' e l'avvento degli ‛uomini metallici'. [...] in questa civiltà, e nel punto del divenire in cui il danaro celebra i suoi ultimi trionfi" e il cesarismo avanza con passo tanto silenzioso quanto inesorabile, gli uomini del presente non hanno alternative: ‟è strettamente definita la direzione ...
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CATTANEO, Carlo
Ernesto Sestan
Nacque a Milano il 15 giugno 1801, da Melchiorre e da Maria Antonia Sangiorgi già vedova Cighera (Epistolario, IV, p. 260).
La famiglia era scesa nel Milanese nel secolo [...] generale europea, ma espressione di uno stato d'animo di disperazione e della tenace idea cattaneana di vedere, tendenzialmente, nel cesarismo di Napoleone III una reduplicazione del primo.
Non ci pensava a stabilirsi a Milano, un po' per la salute ...
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cesarismo
ceṡarismo s. m. [der. di Cesare, nel sign. di «imperatore, sovrano»]. – Sistema politico autoritario basato sul potere personale di un sovrano, investito della sua sovranità dal popolo, o da un consenso popolare comunque sollecitato...
cesariano
ceṡariano agg. e s. m. [dal lat. Caesarianus «di Giulio Cesare», Caesariani pl. «partigiani di Cesare» (nella guerra civile)]. – 1. agg. Di Giulio Cesare, come generale e uomo politico, o come scrittore: esercito c.; il partito c.;...