Secondogenito di Francesco I, nato il 31 marzo 1519; a diciotto anni, per la morte di suo fratello Francesco (10 agosto 1536), divenne delfino. Tre anni prima, aveva sposato Caterina de' Medici; ma cadde [...] e i fuorusciti italiani, fiorentini e napoletani, numerosi a corte e influenti. Si cominciò tuttavia con la guerra contro , mentre il Du Bellay organizzava una cospirazione a Genova e Cesare Mormile s'impegnava a cacciare gli Spagnoli da Napoli. Ma ...
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Ultima regina della dinastia tolemaica, nata da Tolomeo Aulete e da madre ignota e perciò da taluni storici sospettata, forse a torto, illegittima. Alla morte del padre (51 a. C.) e in conformità del testamento [...] in capo dell'esercito, Achillas. Divenuta insopportabile alla cabala di corte per la sua energia e volontà di comando, C. dové tra i due fratelli. Poiché l'esercito nemico si frapponeva tra Cesare e C., questa giunse in Alessandria per mare, con l' ...
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Dopo la pace di Bagnolo (v.), la corte di Napoli sentì il bisogno di respirare più liberamente e di sciogliersi dai vincoli, che, sotto forma di terre feudali, la tenevano stretta fin presso le porte di [...] alla corona. Tutto ciò è indiscutibile; ma le intenzioni della corte non si erano ancora tradotte in atto, quando già i tra i principi reali Federico, fuggito dalla prigionia, Francesco, Cesare e Ferrandino, nonché i baroni rimasti fedeli al re, da ...
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GUASTALLA (A. T., 24-25-26)
Clinio COTTAFAVI
Antonio BOSELLI
Mario Longhena
Piccola città della provincia di Reggio nell'Emilia, presso la destra del Po, a N. di Reggio. È sulla strada Reggio-Mantova [...] la città, fece preparare un piano di fortificazioni e la dotò di un archivio. Suo figlio Cesare nei primi anni soggiornò in Mantova, ma nel 1567, trasferita la corte a Guastalla, arricchì questa città di un nuovo tempio, la dotò di un Monte di Pietà ...
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. Ordine religioso fondato a Milano verso il 1530 da S. Antonio Maria Zaccaria, gentiluomo cremonese (1502-1539), e da due nobili milanesi, Bartolomeo Ferrari e Giacomo Antonio Morigia, che si erano prefissi [...] loro nel 1625 la chiesa di S. Michele, parrocchia di corte a Vienna. A Praga si stabilirono nel 1627, ottenendo la quasi interamente quell'azione; che fu poi ripresa dal padre Cesare Tondini con molto ardore, ma con scarso risultato, attese le ...
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SPIRA (ted. Speyer; A. T., 51-52)
Elio MIGLIORINI
Hans MOHLE
Delio CANTIMORI
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Antica città della Germania nel Palatinato renano, posta presso la riva sinistra del Reno, dove in questo confluisce [...] dall'essere libera città imperiale e sede (1513-1689) dell'alta corte di giustizia. Distrutta completamente dai Francesi alla fine del secolo XVII una delle più antiche città renane. Conquistata da Giulio Cesare nel 74 a. C., fu fortificata e divenne ...
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Città delle Marche, in provincia di Macerata, con sede arcivescovile; è a 661 m. s. m., sopra un arduo rilievo miocenico attraversante la valle sinclinale, detta appunto Sinclinale Camertina. Questo corridoio [...] in tre successive riprese; è dell'ultima la quattrocentesca corte a quadriportico, opera forse di Baccio Pontelli, della quale con quattuorviri per supremi magistrati. Nella guerra civile fra Cesare e Pompeo, i Camerti parteggiarono per il secondo. ...
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Visse dal 73 circa al 4 a. C. Il padre Antipatro, un ricco Idumeo giudaizzato, parteggiò per il pontefice Ircano II contro Aristobulo che mirava a usurpargli il trono, e gli fu fedele quando Pompeo abbatté [...] Giudea) ne vendicarono l'uccisione e, dopo la morte di Giulio Cesare, aumentarono la loro potenza con l'aiuto dei comandanti romani di Siria non tanto degli abitanti quanto del sovrano e della sua corte. L'arte, la cultura e la religione greco-romane ...
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Compiacenti genealogisti riallacciarono alla linea regale d'Aragona le origini di quella casa spagnuola de Borja, il cui nome, italianizzato in quello di Borgia, era salito a così alta fama: in verità [...] quando fu ucciso misteriosamente la notte dal 14 al 15 giugno 1497. Cesare, forse autore della morte, ne ereditò la fortuna e la elevò con è ormai nulla più che la signora di una splendida corte della Rinascenza; riappare in questa nel 1517 o 18 quel ...
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LANCIANO (A. T., 24-25-26)
Arturo SOLARI
Cesare RIVERA
Roberto ALMAGIA *
Città dell'Abruzzo (provincia di Chieti), situata su un pianoro inclinato da sud a nord (285-250 m.), limitato a est dal Fosso [...] gli Spagnoli saccheggiarono Lanciano e la spogliarono dei feudi e privilegi. Nel 1639 il duca Alessandro Pallavicino, creditore della R. Corte, ne domandò la vendita: i D'Avalos la comprarono e la tennero lungamente in mezzo a continue rivolte, fra ...
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opinione dissenziente
loc. s.le f. Nel linguaggio giuridico, dissenso espresso da uno o più giudici della Corte Costituzionale nei confronti della deliberazione formulata dalla maggioranza dei suoi membri. ◆ «Si continua ad affermare che i...
cesareo1
ceṡàreo1 agg. [dal lat. Caesareus «relativo a Caesar» anche nel sign. antonomastico di «imperatore»]. – 1. non com. Di Giulio Cesare, della famiglia Giulia. 2. Dell’imperatore, imperiale: corte c.; esercito c.; c. imprese (Ariosto);...