stella
Giuditta Parolini
Nana, gigante, nova, supernova...
La stella è un corpo celeste che brilla di luce propria, alimentato dalle reazioni termonucleari che avvengono nel suo nucleo. Nasce, vive [...] 000.000 K (cioè gradi Kelvin, la scala di temperatura usata in astronomia che ha la stessa ripartizione in gradi di quella Celsius ma che parte dallo zero assoluto, corrispondente a -273,16 °C), il valore minimo per innescare le reazioni nucleari di ...
Leggi Tutto
Astronomia
Secondo la definizione tradizionale, corpo celeste che brilla di luce propria, perché costituito di materia incandescente, a differenza di un pianeta che si limita a riflettere la luce ricevuta dal Sole o da un’altra stella. La distinzione fra s. e pianeti non è, però, così netta, in quanto ... ...
Leggi Tutto
Alessandro Pizzella
Lo sviluppo di strumenti ottici interferometrici ha aperto nuove frontiere nelle osservazioni astronomiche. Questa tecnica permette di ottenere dati caratterizzati da una eccezionale risoluzione spaziale. Nelle bande radio l'interferometria è già utilizzata da tempo. Più piccola ... ...
Leggi Tutto
stélla [Lat. stella] [ASF] Nome generico dei corpi celesti, di forma per lo più sferica, costituiti da enormi masse di gas a temperatura molto elevata (che per questo emettono luce), tenuti insieme dall'attrazione gravitazionale: v. stella. Nella loro parte centrale, il nucleo, la temperatura, la pressione ... ...
Leggi Tutto
(XXXII, p. 676)
Giuseppe ARMELLINI
Origine dell'energia irradiata dalle stelle. - I recenti progressi della chimica nucleare hanno portato molta luce sopra l'origine dell'energia irradiata dalle stelle. Già nel 1936 l'Armellini scrisse che la spiegazione doveva ricercarsi in fenomeni subatomici; e ... ...
Leggi Tutto
(lat. sidera; fr. étoiles; sp. estrellas; ted. Stane, Gestirne; ingl. stars)
Giuseppe Armellini
Generalità. Cenni storici sopra lo sviluppo dell'astronomia siderale. - Scopo di questo articolo è di riassumere, nella forma più breve e sintetica possibile, quanto oggi si conosce sopra le stelle. Ovviamente ... ...
Leggi Tutto
Temperatura e calore. - Il contatto con altri corpi, o la semplice presenza di questi, a distanza più o meno grande da noi, sogliono destare sulla nostra pelle delle sensazioni, che diciamo di caldo o [...] scale termometriche, fra le quali la scienza ha prescelto, e la maggioranza degli stati ha adottato, la scala centigrada (o di Celsius, v.), in cui il punto di fusione del ghiaccio costituisce lo zero e la temperatura alla quale l'acqua bolle sotto ...
Leggi Tutto
(dal gr. βραδύς "lento", e σεισμός "movimento"). Lente oscillazioni dell'ordine di pochi decimetri al secolo, di zone più o meno estese della crosta terrestre; il nome venne introdotto nella scienza dal [...] Scandinavia si hanno prove di sollevamento, più forte a nord che a sud; è anzi nella Scandinavia che Celsìus e Linneo fecero le prime osservazioni bradisismiche, attribuendo però le variazioni osservate all'abbassamento del mare; Lyell e Bravais ...
Leggi Tutto
STOCCOLMA (A. T., 61-62)
William W. OLSSON
Axel ROMDAHL
Sture BOLIN
Giuseppe GABETTI
Capitale della Svezia, posta sul Norrström, il breve emissario del Lago Mälaren che sfocia nel Baltico, a 59° 20′ [...] che, divisa in undici sezioni, promuove indagini in ogni campo degli studî - vi appartennero Tessin, Swedenborg, Linneo, Celsius - ma specialmente dedica la sua attività alle scienze matematiche e naturali; pubblica, oltre alle memorie e all'annuario ...
Leggi Tutto
L'inizio del 21° sec. ha visto un mutamento di tendenza nell'evoluzione dei prezzi del petrolio e, più in generale, di tutte le altre fonti energetiche naturali. Dopo un periodo di sostanziale diminuzione [...] a dieci volte superiore alla quantità necessaria per mantenere il plasma a temperatura di fusione (100 milioni di gradi Celsius), dimostrando in tal modo la fattibilità dell'e. di fusione e della combustione continua. Fisici e ingegneri potranno ...
Leggi Tutto
L'Ottocento: fisica. La fisica dei fenomeni termici
Hasok Chang
La fisica dei fenomeni termici
Lo studio del calore cominciò a svilupparsi alla fine del XVIII sec., in particolare nelle comunità dei [...] ; tuttavia, dopo ricerche come quelle effettuate da Daniel Gabriel Fahrenheit (1686-1736) e da Anders Celsius (1701-1744), esistevano ormai termometri abbastanza affidabili. I problemi principali erano invece legati alla determinazione della ...
Leggi Tutto
L'Ottocento: chimica. Chimica e istituzioni
Marco Beretta
Chimica e istituzioni
Nazionalismo o cosmopolitismo
Il periodo che, attraverso la fine del secolo dei Lumi e la Rivoluzione francese, portò [...] , nell'educazione di uno scienziato, il viaggio in Europa. Linneo (Carl von Linné), Emanuel Swedenborg, Anders Celsius e altri avevano compiuto viaggi scientifici grazie ai quali avevano potuto stabilire preziosi contatti, instaurando scambi e ...
Leggi Tutto
Razionalità
Jon Elster
Introduzione
Il concetto di razionalità è, assieme a quello di giustizia sociale, uno dei concetti normativi fondamentali impiegati nelle scienze sociali. Intuitivamente, essere [...] generale aU+b (a>0). (Si può istituire un'analogia con la misurazione della temperatura, in cui il rapporto tra le scale Celsius e Farenheit è C=5/9×F-32). Si può verificare facilmente che nell'esempio precedente B resta preferibile ad A in tutte ...
Leggi Tutto
L'Eta dei Lumi: la fine della conoscenza naturale 1700-1770. Esperimenti, strumenti e luoghi di lavoro
Jan Golinski
Esperimenti, strumenti e luoghi di lavoro
Le collezioni di strumenti
In molti luoghi [...] per la temperatura. Durante gli anni Trenta e Quaranta del Settecento George Martin (1702-1741), in Scozia, e Anders Celsius (1701-1744), in Svezia, difesero la scelta di due punti fissi, quello di fusione del ghiaccio e quello di ebollizione ...
Leggi Tutto
Fuoco
Johan Goudsblom
Introduzione
Nel corso della storia il fuoco è sempre stato parte integrante della società umana; per questo motivo meritano di essere esaminate le importanti conseguenze che questo [...] del fuoco. Nei laboratori più avanzati sono state prodotte temperature che si avvicinano a cento milioni di gradi Celsius (cfr. "The Independent", 11 ottobre 1988).
La proliferazione dei fuochi nella società industriale richiede naturalmente un alto ...
Leggi Tutto
grado1
grado1 s. m. [lat. gradus -us «passo, scalino», dallo stesso tema di gradi «camminare, avanzare»]. – 1. a. ant. Gradino, scalino: Scala drizzò di cento gradi e cento (T. Tasso). Più raram., passo: deh ferma un poco il g. (Boccaccio)....
zero
żèro agg. e s. m. [dal lat. mediev. zèphyrum, adattam. (Leonardo Fibonacci nel Liber abbaci, 1202) dell’arabo ṣifr «nulla, zero», calco del sanscr. śūnyá «vuoto» e poi «zero» (v. anche cifra)]. – 1. a. Primo numero della successione naturale...