VARIABILITÀ (XXXIV, p. 997)
Giuseppe MONTALENTI
Biologia. - È nozione di dominio comune che tutti gli individui appartenenti ad una stessa specie non sono identici. Non lo sono neppure gli individui [...] es., statura, e quindi forza fisica, in una popolazione di animali predatori) fa sì che un maggior numero di questi giunga a riprodursi colpiscono direttamente le cellule germinali (il soma, cioè il corpo dell'individuo che porta tali cellule per lo ...
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Staminali, cellule
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Generalità, funzioni, definizione e proprietà
Le c. s. sono cellule altamente immature, capaci di autorinnovarsi e differenziarsi dando origine a uno o più tipi di cellule strutturalmente [...] fine degli anni Sessanta del 20° secolo. In appropriate condizioni sperimentali, quali, per es., il trapianto in animali ospiti, le cellule stromali sono in grado di rigenerare un ampio spettro di tessuti connettivi differenziati, come l'osso, lo ...
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VARIABILITÀ GENETICA (XXXIV, p. 997; App. I, p. 1111)
Guido Modiano
Ogni specie è costituita da individui con patrimonio genetico molto simile, ma non identico (salvo che nei gemelli monozigoti). Questa [...] della stessa popolazione, e infine quella tra cellule somatiche dello stesso individuo (differenze post-zigotiche soprattutto, e in misura molto minore pure in altre specie animali, esiste anche la v. culturale.
1. Variabilità genetica direttamente ...
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RITMI BIOLOGICI
Giovanna Vitagliano Tadini
(v. ritmo: Biologia, XXIX, p. 459; ritmi biologici, App. IV, III, p. 228)
Unico meccanismo adattativo comune a tutti gli Eucarioti (organismi viventi provvisti [...] interessanti è quello rivolto a decifrare la sincronizzazione ritmica fra tutte le cellule dello stesso tessuto e quella fra gli individui di molte popolazioni vegetali e animali. I ritmi sincronizzati sono quelli relativi a gruppi di individui della ...
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Spaziale, medicina
Aristide Scano
(App. V, v, p. 78)
Si intende comunemente per medicina spaziale quell'insieme di conoscenze mediche, ma anche biologiche e psicologiche, derivanti dall'osservazione [...] qualche cenno circa gli effetti su altri viventi, animali e vegetali. I fenomeni finora osservati riguardano il rischi maggiori).
La radiosensibilità è più elevata per le cellule del midollo osseo, del testicolo, dell'ovaia, del cristallino ...
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RITMI BIOLOGICI
Michele Sarà
Generalità. - Molte attività fisiologiche e aspetti del comportamento di animali e vegetali sono regolate secondo andamenti ritmici. S'intende per r. b. qualsiasi serie [...] , con le centinaia di attività enzimatiche della respirazione cellulare, segue un r. circadiano; nei Mammiferi l' 4 giorni dopo le maree primaverili. Esistono anche osservazioni su animali terrestri: per es. il ciclo mestruale di ovulazione nella ...
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POLIMORFISMO (XXVII, p. 653)
Giovanni Trippa
In biologia, una specie di differenze a carattere discontinuo che permettono d'individuare categorie subspecifiche ben definite. Fra i vari tipi di p. non [...] per un gran numero di proteine in numerose specie animali e vegetali. Questo permette di considerare il p. anche dallo stretto appaiamento dei cromosomi omologhi delle cellule delle ghiandole salivari larvali. Le osservazioni fatte consentono ...
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NUCLEOPROTEIDI (XXV, p. 18; App. II, 11, p. 424)
Alessandro BALLIO
Un enorme numero di studî sperimentali è stato svolto nell'ultimo ventennio sui n. e in modo particolare sugli acidi nucleici, che dei [...] modello assai adatto a spiegare la duplicazione del DNA nelle cellule. Infatti, se le due catene complementari si separano e stati ottenuti da altri autori con omogenati di tessuti animali. In questa sintesi enzimatica la catena del DNA aggiunto ...
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MONOCLONALI, ANTICORPI
Alberto Mantovani
Particolare varietà di anticorpi realizzata nel 1975 con una tecnica messa a punto dai ricercatori G. Köhler e C. Milstein (per entrambi, v. in questa Appendice) [...] in grado di causare fusione delle membrane plasmatiche di due cellule diverse. Era dunque possibile fondere cellule mielomatose con linfociti B presi da un animale immunizzato, ma era essenziale avere una strategia che consentisse di selezionare ...
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ULTRAVIRUS (XXXIV, p. 644)
Luigi CALIFANO
Lo studio dei virus filtrabili è stato assai ricco di risultati negli ultimi dieci anni grazie alla scoperta di W. M. Stanley, il quale nel 1935 dimostrò che [...] se si tratti di enzimi costituzionali o provenienti dalle cellule ospiti e da considerare quali inquinamenti o impurità dei ospiti non abituali, sono esempî di mutazioni di virus animali. Più largamente sono stati studiati, anche da questo punto ...
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cellulare
agg. [der. di cellula]. – 1. Che si riferisce alla cellula, che consta di cellule: struttura c., degli organismi animali e vegetali costituiti da cellule; genealogia c., v. genealogia; patologia c., il complesso delle alterazioni...
cellula
cèllula s. f. [dal lat. cellŭla, dim. di cella «cameretta»]. – 1. Piccola cella, celletta, scompartimento (con questo sign. è riferito oggi quasi esclusivam. alle costruzioni navali, dove indica ognuno dei piccoli scompartimenti nei...