Zosimo, santo
Alessandra Pollastri
Successe a papa Innocenzo I. Il Liber pontificalis attesta che Z. era di origine greca e figlio di un certo Abramo, il che fa supporre che fosse di discendenza ebraica. [...] Auctoritates 5 [8], col. 207, e Contra Collatorem 5, col. 228; cfr. anche Celestino I, ep. 21, 8, 9, col. 530 ed ep. 21, 9, 10, coll. 1651-58.
Dizionario storico del Papato, a cura di Ph. Levillain, II, Milano 1996, s.v., pp. 1559-60.
J.N.D. Kelly, ...
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Bonifacio I, santo
Alessandra Pollastri
Successe a papa Zosimo. Secondo il Liber pontificalis fu di origine romana e figlio del presbitero Giocondo.
Era anch'egli un presbitero, della Chiesa di Roma, [...] sul caso: Agostino, scrivendo al successore di B., Celestino (ep. 209, 9), cita una lettera inviata in , Basel 1986-94, s.v., coll. 655-58; Lexikon für Theologie und Kirche, II, Freiburg 1994³, s.v., col. 578; Dizionario storico del Papato, a cura di ...
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BUCCIO di Ranallo
Claudio Mutini
Nacque all'Aquila nel territorio di Poppleto (Coppito, frazione dell'Aquila) assai probabilmente intorno agli ultimi anni del sec. XIIIda famiglia agiata, forse appartenente [...] s'avverte nel Regno all'indomani della morte di Federico II e che si conclude con la costituzione di quell'originale il senso di devozione che B. sottolinea a proposito di Pietro Celestino, il santo abruzzese, qui scompare di fronte all'interesse per ...
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GARDELLA, Ignazio Mario
Stefano Guidarini
La famiglia e gli anni della formazione
Nacque a Milano il 30 marzo 1905 da Arnaldo e Rosa Balsari, primogenito, seguito dalle sorelle Laura (1906-1990) e Camilla [...] la nipote di Teresio Borsalino, Aura Usuelli (figlia di Celestino Usuelli e Giulia Strada Borsalino), dalla quale ebbe quattro come “padre” del progetto (Filarete, Trattato di architettura, libro II, s.d., circa 1461).
La vita degli edifici e ...
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CAVEDONI, Venanzio Celestino
Fausto Parente
Nacque a Levizzano (frazione di Castelvetro di Modena) il 17 maggio 1795 da Giorgio Giuseppe Alaria e da Cristina Franchini. Il padre, di condizione agiata, [...] commerciava in pellami con una bottega a Vignola. Oltre Celestino (solo questo nome fu adoperato dal C., benché dal dell'Università di Modena il giorno 16 novembre 1868, in Opuscoli..., s. 3, II (1870), pp. 255-296; B. Colfi, Monsignor C.C., in Atti ...
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SICARDO, vescovo di Cremona
Elisabetta Filippini
SICARDO, vescovo di Cremona. – Appartenne alla famiglia cremonese dei Casalaschi. Nulla è noto a proposito della sua data di nascita, così come della [...] (Urbano III, Gregorio VIII, Clemente III, Celestino III) le sue legazioni e arbitrati documentati furono pp. 94-121; Le carte del monastero di San Pietro in Ciel d’Oro di Pavia, II (1165-1190), a cura di E. Barbieri- M.A. Casagrande Mazzoli – E. Cau, ...
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Famiglia di stampatori e librai attivi nel Milanese dal XVIII secolo. Le prime notizie di una bottega libraria di proprietà dei Vallardi risalgono all’attività di Francesco Cesare, nato a Milano il 15 [...] , insieme con Sofia Bisi Albini, Siro Corti, Celestino Calleri, Pietro Cavazzuti, Felicita Morandi e Virginia Staurenghi Congresso geografico italiano..., 1921, I-III, Firenze 1922-1923, II, Comunicazioni, pp. 401-405; Pietro Vallardi, Milano 1928; ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Alessandra Rizzi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il Duecento e il Trecento sono secoli di grande rinnovamento della storia del cristianesimo [...] Spirituali – capeggiati da Angelo Clareno, ottengono il riconoscimento da Celestino V, ma essi, per il loro scarso rispetto della (Giovanni Miccoli, La storia religiosa, in Storia d’Italia, II, 1974).
Altri sono invece i gruppi di laici che appaiono ...
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BONCOMPAGNO da Signa
Virgilio Pini
Nacque a Signa (Firenze) tra il 1165 e il 1175, e forse intorno al 1170 (nell'opera maggiore, il Boncompagnus, a proposito del suo primo scritto, V Tabule salutationum, [...] a Roma, inviato forse da Semifonte, ed aveva ottenuto da Celestino III una lettera contro i consoli e il popolo fiorentino (Palma von Braunschweig, I, Leipzig 1873, pp. 546-49, 556, 563 s.; II, ibid. 1878, pp. 474., 517 s., 520 s.; H. Simonsfeld, ...
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STANZIONE, Massimo
Gianluca Forgione
‒ Nacque probabilmente a Orta di Atella, casale di Napoli, intorno al 1585 (De Dominici, 1742-1745 circa, 2008, p. 82; Giannone, 1771-1773 circa, 1941, p. 108). [...] 2009, p. 144, n. 1.58); il S. Pietro Celestino che rinuncia alla tiara papale in S. Pietro a Maiella, databile , S. e il Barocco, in Barocco napoletano, a cura di G. Cantone, II, Roma 1992, pp. 545-567; S. Schütze, Observations sur l’œuvre de ...
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