BIANCHI, Pietro
Arnaldo Venditti
Nacque a Lugano il 26 marzo 1787; architetto e archeologo, operò prevalentemente a Napoli. Allievo dell'Accademia di Milano, ove ebbe per maestro Luigi Cagnola (1762-1833), [...] mese a Napoli…, Napoli 1855, I, p. 98; C. Cantù,Storia della città e diocesi di Como, Firenze 1856, II, p. 341; C. Celano,Notizie del bello,dell'antico e del curioso della città di Napoli. con il commento di G. B. Chiarini, III, Napoli 1858, p. 493 ...
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LOMBARDELLI, Giovanni Battista
Bernadetta Nicastro
Nacque tra il 1535 e il 1540 a Montenuovo oggi Ostra Vetere, nell'Anconitano, e per questa sua provenienza è spesso ricordato dalle fonti come "della [...] di Laura Pontani. Riconosciute come del L. sono le scene con Il perdono di Assisi e la Morte del signore di Celano, rese secondo gli schemi compositivi già adottati per il santuario di Mongiovino. Partecipò anche ai lavori nelle sale della palazzina ...
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MANLIO (Maglione), Ferdinando (Ferrante)
Emilia Capparelli
Non si conosce la data di nascita di questo architetto e urbanista napoletano documentato a partire dal 1537, legato alle più importanti realizzazioni [...] 1788, pp. 277, 326; S. Ticozzi, Diz. degli architetti, scultori e pittori di ogni età e nazione, II, Milano 1830, p. 370; C. Celano, Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli…, Napoli 1858, III, pp. 6, 843; IV, p. 378; G ...
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CARASALE, Angelo
Arnaldo Venditti
Il nome del C., di cui si ignorano il luogo e la data di nascita, è legato ad alcune tra le più importanti opere edilizie di Carlo di Borbone in Napoli, quali il teatro [...] gli elementi per formarne il processo" (Schipa).
Bibl.: C. N. Sasso, Storia dei monum. di Napoli..., I, Napoli 1856, p. 20; C. Celano-G. B. Chiarini, Notizie del bello,dell'antico e del curioso della città di Napoli, IV, Napoli 1860, pp. 426, 484; B ...
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DE JULIANIS, Caterina
Gennaro Borrelli
Nacque a Napoli intorno al 1670. Plasticatrice di figure in cera policroma, con occhi di cristallo, e pittrice, la sua formazione artistica le derivava dalla tradizione [...] , Napoli 1743, pp. 621 s.; G. Sigismondo, Descriz. d. città di Napoli, II, Napoli 1788, p. 106; G. B. Chiarini, in C. Celano, Notizia del bello dell'antico e del curioso della città di Napoli [1692] ... [1856-60], Napoli 1970, ad Ind.; G. A. Galante ...
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COLOMBO, Giacomo
Gennaro Borrelli
Nacque ad Este (Padova) nel 1663 da Giovanbattista.
Fu scultore in marmo, legno policromo e stucco; pittore, disegnatore d'argenterie sacre e di incisioni riproducenti [...] lignea europea.
Il C. morì a Napoli nel 1730.
Fonti e Bibl.: Napoli, Arch. stor. diocesano, Proc. matr. n. 1414/1715; C. Celano, Del bello... di Napoli [1692], Napoli 1970, I, pp. 481, 551; III, p. 1454; B. De Dominici, Vite de' pittori..., Napoli ...
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BECHI, Guglielmo
Arnaldo Venditti
Nacque a Firenze nel 1791. Compiuti nel 1805 i suoi studi, divenne, nel 1815, ufficiale dello Stato maggiore napoletano (Giucci). Stabilitosi definitivamente a Napoli, [...] -244; P. Calà Ulloa, Pensées et souvenirs sur la littér. contemp. du royaume des Deux Siciles, Genève 1859, II, p. 241; C. Celano, Notizie del bello, dell'antico e del curioso della città di Napoli, con aggiunte di G. B. Chiarini, Napoli 1860, V, pp ...
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(IV, p. 631; App. I, p. 163)
L'arte e le tecniche artistiche dal dopoguerra a oggi. − La storia dell'a. e dei suoi procedimenti ideativi e tecnici nella seconda metà del Novecento, cioè dopo la terribile [...] ricerche d'avanguardia: nessun mezzo è designato a priori come capace di portare in luce le straordinarie forze che si celano nella "profondità del nostro spirito". Al libero fluire dell'inconscio verso l'esterno e alla tutela della sua autonomia ...
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DANTE ALIGHIERI
L. Miglio
Poeta e scrittore, nato a Firenze nel 1265, morto a Ravenna nel 1321.La presenza di D. nella cultura dei secc. 13°-14° si commisura, anche in rapporto alle arti figurative, [...] della zona centrale e terminale del Paradiso) per la coincidenza delle comuni fonti letterarie e devozionali - Tommaso da Celano, soprattutto per la Legenda prima, il Sacrum commercium, la Legenda maior di s. Bonaventura e in genere tutto ...
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NUMERI
H. Lange
Si considera n. ognuno degli enti astratti che costituiscono una successione ordinata e che, fatti corrispondere ciascuno a ogni oggetto preso in considerazione, servono a indicare la [...] I luoghi di culto, già portatori di un ricco simbolismo legato alla scultura e alla decorazione figurata, celano sicuramente, in molti casi, 'n. evangelici' e proporzioni simboliche, come sembrano confermare le numerose allegorizzazioni numeriche che ...
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celare
v. tr. [lat. cēlare] (io cèlo, ecc.), letter. – Nascondere, tener nascosto alla vista d’altri: essendosi tutto il bianco vestimento e sottile loro appiccato alle carni, né quasi cosa alcuna del dilicato lor corpo celando... (Boccaccio);...