gusto
Laura Baroncelli
Il gusto è la modalità sensoriale che permette di identificare la natura degli alimenti. Il gusto riveste un ruolo chiave nel discriminare le sostanze ingeribili, perché utili [...] raggiungono l’epitelio olfattivo sito nella parte superiore delle cavitànasali attivando i recettori olfattivi. Per capire fino a con la superficie della lingua e le pareti della cavità orale.
Trasduzione degli stimoli gustativi
Le qualità gustative ...
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Senso specifico per mezzo del quale viene riconosciuto e controllato il sapore delle sostanze introdotte nel cavo orale. Per estensione il termine è adoperato in etica e in estetica per designare la sensibilità del buono e del bello.
Anatomia
Gli organi del g. sono costituiti da particolari strutture, ... ...
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Aldo Fasolo
Dolce, salato, amaro, acido: sensazioni dal cibo
Attraverso il gusto riceviamo sensazioni da ciò che mangiamo. Nella bocca ci sono piccoli organi sensoriali specializzati, i bottoni gustativi, che riconoscono le proprietà chimiche di cibi e bevande e, attraverso una serie di tappe, le comunicano ... ...
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Francesco Figura e Stefano Zecchi
In fisiologia, il gusto è il senso specifico mediante il quale sono riconosciuti e controllati i sapori delle sostanze introdotte nel cavo orale. Le sensazioni destate dagli stimoli gustativi sono riconducibili a quattro qualità primarie (dolce, amaro, salato e acido), ... ...
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Giuseppe Luzi
(XVIII, p. 282)
Gli studi di microscopia ottica ed elettronica, di microelettrofisiologia e in particolare la messa a punto di tecniche che permettono di osservare, isolatamente l'uno dall'altro, il funzionamento di singoli distretti di una cellula (tecniche di patch clamp; v. neherer, ... ...
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(dal lat. gustus; fr. goût; sp. gusto; ted. Geschmack; ingl. taste)
Virgilio DUCCESCHI
Giovanni MINGAZZINI
Goffredo COPPOLA
Guido CALOGERO
Senso specifico per mezzo del quale riconosciamo e controlliamo i caratteri chimici delle sostanze solide e liquide introdotte nella cavità orale. Per la ... ...
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Le bilabiali sono articolazioni di tipo consonantico realizzate grazie al ruolo attivo di entrambe le labbra. Il termine bilabiale indica un luogo di articolazione condiviso da foni prodotti secondo diversi [...] orale ha le stesse caratteristiche, ma l’abbassamento del velo palatino rende possibile all’aria fonatoria di fluire nelle cavitànasali e di fuoriuscire dalle narici; nel momento del rilascio dell’occlusione orale, le labbra si scostano e l’aria ...
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trigemino
Quinto paio dei nervi cranici. È il più voluminoso e deve il suo nome al tipo di distribuzione periferica che ha luogo attraverso tre branche: oftalmica, mascellare e mandibolare. È un nervo [...] . Il mascellare è un nervo sensitivo somatico che si distribuisce a un’estesa area cutanea della faccia e alla mucosa delle cavitànasali e della bocca. La terza branca del t. (mandibolare) è un nervo misto costituito da fibre somatiche, motrici e ...
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Le consonanti palatali si realizzano mediante il sollevamento del dorso della lingua verso la volta palatina, nella parte mediana della cavità orale (➔ fonetica articolatoria, nozioni e termini di; ➔ [...] della faringe (fig. 4).
All’altezza dell’ugola, quindi, l’aria fonatoria viene in parte incanalata nella cavitànasale e in parte nella cavità orale. Qui trova un impedimento totale all’altezza del medio palato, grazie al sollevamento del dorso della ...
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Mucosa
Daniela Caporossi
Il termine mucosa, o membrana mucosa, indica la tonaca che riveste le cavità dell'organismo comunicanti direttamente o indirettamente con l'esterno, appartenenti agli apparati [...] in forma di ghiandole mucose pluricellulari (v. muco). La mucosa respiratoria riveste le vie aeree a partire dalle cavitànasali, fino ai bronchioli maggiori, e determina la formazione di una guaina elastico-viscosa secreta dalle cellule mucipare e ...
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fonazione
Processo fisiologico con cui viene prodotta la voce, ovvero vengono emessi suoni articolati, essenziale per il linguaggio. L’apparato fonatorio comprende l’apparato respiratorio, che agisce [...] mantice, l’apparato laringeo, che contiene gli elementi vibranti, e l’apparato risuonatore, formato dalle cavità sopraglottidee, o cavitànasali, e boccali. Il controllo diretto della f. è dato dalle regioni corticali motrici della muscolatura della ...
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olfatto
La capacità di percepire gli odori e di distinguerli l’uno dall’altro. Il sistema sensoriale deputato all’o. è formato dalle terminazioni, situate nella mucosa nasale, dei nervi olfattivi, con [...] olfattivi localizzati sulla membrana olfattiva.
I neuroni della membrana olfattiva
La membrana olfattiva ricopre i tetti delle cavitànasali sull’osso situato sotto i lobi frontali. Ha una estensione diversa a seconda delle specie animali, nell ...
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fonemi
Suoni emessi dall’apparato fonatorio che costituiscono l’elemento di contrasto, la minima unità differenziante e indivisibile di un sistema linguistico. Per individuare i f. di una data lingua [...] occlusivo, costrizione massima, come per /t/ e /p/; fricativo, costrizione media, come per /f/; nasale, con abbassamento del velo palatino e passaggio dell’aria nelle cavitànasali, come per /n/). Per luogo si intende il punto o zona del cavo orale ...
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lebbra
Gabriella d’Ettorre
Una terribile e antica malattia infettiva
Nota sin dall’antichità, la lebbra è una malattia infettiva cronica causata da Mycobacteriun leprae che colpisce la pelle e i nervi [...] volto e sugli arti; vicino a questi noduli, la pelle diventa ispessita e rugosa. È frequente il coinvolgimento delle cavitànasali dove sono presenti dei noduli – detti placche o lepromi – che deturpano completamente il naso. L’infezione procede sino ...
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albatri, berte e uccelli delle tempeste
Giuseppe M. Carpaneto
I più specializzati tra gli uccelli marini volatori
Gli uccelli appartenenti all'ordine dei Procellariformi volano sugli oceani per tutto [...] Loro caratteristica principale è quella di avere due tubicini cornei sul becco in corrispondenza delle narici che proteggono le cavitànasali dagli spruzzi e permettono di eliminare il sale in eccesso. Questi uccelli emettono dalla bocca una sostanza ...
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nasale
agg. e s. m. e f. [der. di naso]. – 1. agg. a. Proprio del naso, che è parte del naso, che ha rapporto col naso: la prominenza, il profilo n.; respirazione n., attraverso il naso; plastica n., in chirurgia, v. rinoplastica. In antropometria,...