ZUCCOLO, Ludovico.
Vinzenzo Lavenia
– Nacque a Faenza il 18 settembre 1568 da Alessandro, membro del patriziato cittadino.
Dopo la nascita di Ludovico, Alessandro fu incriminato durante l’azione repressiva [...] per via di matrimonio un’alleanza tra gli Asburgo e gli Stuart che poteva favorire il ritorno della Corona inglese al cattolicesimo. Due anni dopo Zuccolo tornò in Italia e si stabilì a Bologna, entrando in rapporto con l’aristotelico Camillo Baldi ...
Leggi Tutto
RUSSO, Luigi
Raffaele Ruggiero
– Ultimo di otto figli, nacque a Delia (Caltanissetta) il 29 novembre 1892 da Giuseppe, impiegato comunale, e da Diega Meo.
Dopo il ginnasio in seminario compì gli studi [...] mentre il commento al Principe e l’Antologia machiavellica del 1931, dopo ripetuti attacchi da parte di ambienti del cattolicesimo fascista a Firenze, furono sottoposti a censura dal regime; intervenne anche il ministro Francesco Ercole, ma i volumi ...
Leggi Tutto
NAVARRO, Paolo Pietro, beato
Stefania Nanni
NAVARRO, Paolo Pietro, beato. – Nacque a Laino, il 25 dicembre 1560 da Fabrizio e da Vilella Verbicaro, appartenenti al piccolo notabilato della città, compresa [...] la presenza di troppi europei in competizione tra loro fu da più parti ritenuta eversiva e la predicazione del cattolicesimo considerata incompatibile con le tradizioni giapponesi.
Il 27 gennaio 1614 Ieyasu emanò l’editto di persecuzione, redatto da ...
Leggi Tutto
MOROSINI, Giovan Francesco
Elena Bonora
– Nacque a Venezia il 30 settembre 1537, primogenito dei sei figli maschi di Pietro del ramo di S. Canciano dei Morosini detti dalla Sbarra, e di Cornelia Corner [...] in passato propugnata da Roma era ormai un’ipotesi impercorribile; altrettanto inopportuno appariva il tentativo di ricondurre al cattolicesimo il Navarra, di cui gli Stati generali si avviavano a ribadire l’esclusione dalla successione. Ma se su ...
Leggi Tutto
MAZZOLARI, Primo
Carlo Felice Casula
– Nacque a Boschetto, frazione di Cremona, il 13 genn. 1890, da Luigi e Grazia Bolli.
Il padre, un contadino piccolo affittuario, per mantenere la numerosa famiglia [...] conformismo e di chiusura del tardo pontificato di Pio XII, tenne stretti rapporti con personalità libere e critiche del cattolicesimo italiano: con don Z. Saltini, fondatore di Nomadelfia, con D.M. Turoldo della Corsia dei Servi di Milano, con ...
Leggi Tutto
SCHUPFER, Francesco
Natale Vescio
– Nato a Chioggia, il 6 gennaio 1833, da Francesco, che esercitava il ruolo di pretore, e Anna Duse Masin, studiò giurisprudenza a Innsbruck e, successivamente, [...] riconosceva la suggestione, esercitata anche dal diritto romano (ibid., p. 118) e un’influenza crescente del cattolicesimo (più rilevante, nei capitoli aggiunti dagli ultimi sovrani longobardi). Dedicava una certa attenzione anche agli elementi ...
Leggi Tutto
LIPPOMANO, Luigi (Aloisio, Alvise)
Alexander Koller
Nacque a Venezia nel 1496, figlio illegittimo del banchiere veneziano Bartolomeo, unitosi in matrimonio nel 1488 con Orsa Giustinian. La madre probabilmente [...] , dove, alla fine, si era trovato isolato anche tra i cattolici. Indubbiamente, tuttavia, la nunziatura del L. aveva rafforzato il cattolicesimo in Polonia e sotto la sua guida era stata avviata la riforma della Chiesa.
Dopo una breve sosta a Verona ...
Leggi Tutto
SIRLETO, Guglielmo
Gigliola Fragnito
- Nato nel 1514 a Guardavalle presso Stilo in Calabria, da Tommaso, di incerta professione, e da una Politi di Cropani, ebbe sei fratelli e una sorella.
Introdotto [...] bibliotecario.
Sotto Gregorio XIII, il quale, in linea con il predecessore, si adoperò al rafforzamento del cattolicesimo anche sul terreno culturale, Sirleto, con la sua preparazione, fu inevitabilmente coinvolto in una serie di iniziative ...
Leggi Tutto
PASSERIN D'ENTREVES E COURMAYEUR, Ettore Onorio
Mauro Moretti
PASSERIN D’ENTRÈVES E COURMAYEUR, Ettore Onorio. – Nacque a Torino il 26 dicembre 1914 dal conte Carlo Piero e dalla nobildonna Paola Ferrero [...] , Ettore Rota e Arturo Carlo Jemolo; per la cultura della Restaurazione Adolfo Omodeo; per la discussione sul cattolicesimo liberale, rivendicato nella sua consistenza culturale e politica da Passerin, ancora Jemolo, e per quella, fondamentale, sulle ...
Leggi Tutto
VENEZIAN, Giacomo
Italo Birocchi
– Nacque a Trieste il 7 dicembre 1861, da Vitale, medico condotto, e da Elisa Norsa, originaria di Mantova, che ebbero altri due figli e che il giovane perdette a soli [...] e di riflessione. In precedenza – e pare anche per togliere ogni ostacolo al matrimonio – Venezian si era convertito al cattolicesimo, dopo un breve ritiro di meditazione a Perugia (secondo una testimonianza diretta, sembra che muovesse da posizioni ...
Leggi Tutto
cattolicesimo
cattolicéṡimo (meno com. cattolicismo) s. m. [der. di cattolico]. – 1. Insieme dei principî e dell’ordinamento della Chiesa cattolica romana. 2. Lo stesso che cattolicità nel sign. 3.
capitalismo compassionevole
loc. s.le m. Concezione capitalistica dell’economia che si propone di contemperare esigenze competitive e coesione sociale. ◆ Dopo essersi dichiarato «preoccupatissimo dalla disinvoltura con cui si parla di guerra...