MONTI, Francesco
Alessandro Serafini
MONTI, Francesco. – Figlio di Stefano, «egregio sartore» della corte estense, nacque a Bologna nel 1685 (Zanotti, 1739, II, p. 217).
Quattro anni dopo la famiglia [...] Zanardi, la parrocchiale di Coccaglio; qui egli lavorò per circa due anni, lasciando sul catino di mezzo l’Assunzione della Vergine (1745), negli altri due catini laterali l’Annunciazione e la Purificazione, e, nel coro, la Natività (1746). Tra il ...
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RIDOLFI, Michelangelo
Silvestra Bietoletti
RIDOLFI, Michelangelo (Michele). – Nacque a Gragnano (Lucca) il 29 settembre 1793, da Angelo, fattore alle dipendenze del conte Giovan Battista Bottini. Bambino, [...] molto apprezzato da Camuccini, fu nominato accademico di S. Luca.
Nel 1838 Carlo Ludovico gli affidò la decorazione del catino absidale di S. Alessandro, chiesa lucchese di cui il Nottolini curava il restauro, coadiuvato da Ridolfi per le consulenze ...
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PIESTRINI, Giovanni Domenico
Rita Randolfi
PIESTRINI (Piastrini, Pistrini, Pestrini), Giovanni Domenico. – Nacque a Pistoia il 4 settembre 1680 da Francesco Maria di origine aretina, pittore e suo primo [...] (Marchetti, 1981, p. 41).
Per volere del cardinale Annibale Albani, Piestrini affrescò l’Incoronazione della Vergine nel catino absidale della Cattedrale di S. Liberatore a Magliano Sabina, dove aggiunse anche immagini di serafini, angeli e una ...
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NARDI, Antonio Maria
Francesca Franco
– Figlio di Andrea Pio e di Zaira Brunori, nacque il 14 maggio 1897, a Ostellato (Ferrara), dove il padre, un tempo di famiglia benestante originaria di Savignano [...] nella chiesa di S. Maria Lacrimosa degli Alemanni, a Bologna (1939:L’Addolorata sopra l’ingresso e I misteri dolorosi nel catino absidale). Numerosi anche i dipinti e le pale d’altare disseminati nel territorio bolognese (1930: Bologna, convento di S ...
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ORELLI, Vincenzo Angelo
Francesco Franco
ORELLI, Vincenzo Angelo. – Nacque a Locarno, Canton Ticino, il 10 aprile 1751 da Giuseppe Antonio e da Maria Gerolama de’ Leonibus (Mangili, 1973, p. 7).
Nel [...] la Gloria di s. Bartolomeo nella cupola del presbiterio, Evangelisti e Padri della chiesa nei pennacchi e una Crocifissione nel catino absidale. Nel 1811 siglò e datò Trinità con s. Pietro e s. Paolo per la parrocchiale di Bariano (Bergamo).
Numerose ...
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MITELLI, Agostino
Francesco Sorce
– Nacque il 16 marzo 1609 a Battidizzo, un borgo nelle immediate vicinanze di Bologna, da Giovanni Stanzani – che mutò il cognome, per ragioni sconosciute, in Mitelli – [...] , «aprendo» la volta su uno spazio celeste dominato dall’Assunzione della Vergine di Colonna. Egli raffigurò inoltre, nel catino absidale, un’altra porzione di cielo abitata da una serie di angeli, creando un singolare raddoppiamento degli sfondati ...
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RANIERI, marchese di Toscana
Simone Maria Collavini
RANIERI, marchese di Toscana. – Figlio del conte Guido e nato forse negli anni Settanta del X secolo, fu marchese di Tuscia tra il 1014 e il 1028 [...] Guido conte, Firenze 1772 (in partic. n. III, pp. 40-42; n. V, pp. 44-48; n. VI, pp. 48 s.); Gregorio di Catino, Chronicon Farfense, a cura di U. Balzani, II, Roma 1903, pp. 14-16; Wiponis Gesta Chuonradi II. imperatoris, in Wiponis Opera, a cura di ...
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LAVAGGI, Giacomo Antonio
Cristiano Giometti
Ancora oscure rimangono le origini di questo scultore, nato con ogni probabilità a Roma tra il 1666 e il 1668 (Guerrieri Borsoi). Nel 1683 il L. vinse il [...] il gruppo venne rimosso - o addirittura non fu mai realizzato - per lasciare spazio agli affreschi di G. Passeri nel catino absidale (Vaccondio; Romano). Secondo Schiavo, il L. lavorò, sempre in S. Maria in Campitelli, anche nella seconda cappella a ...
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CIMITILE
L. Pani Ermini
Centro della Campania in prov. di Napoli, a meno di km. 1 da Nola, la cui origine e il cui nome sono legati alla presenza nel suburbio dell'antica città romana di una vasta area [...] le quali i ritratti dei Ss. Felice e Paolino. Nella parete absidale della basilichetta dei Ss. Martiri la pittura nel catino con la Madonna orante fra due angeli appartiene alla seconda fase, insieme ai vela sopradipinti nello zoccolo, mentre per la ...
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COSTAGUTI, Andrea
Federica Paglieri
Nacque in Liguria, probabilmente a Chiavari (Genova) (Schede Vesme), ma se ne ignora l'anno di nascita. Le notizie pervenuteci riguardano solo il periodo che va dal [...] in Piemonte, Torino 1965, pp. 146, 152 (per l'individuazione di un probabile ritratto del C. nel dipinto che appare sul catino del presbiterio della chiesa di S. Francesco da Paola); N. Carboneri, L'architettura del Boetto, Fossano 1966, pp. 21, 26 ...
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catino
s. m. [lat. catīnus e catīnum]. – 1. a. Recipiente di forma approssimativamente emisferica o troncoconica, di terracotta, metallo, ecc., usato in origine per contenere vivande, poi per lavarsi o per lavarvi le stoviglie. b. La quantità...
catina
s. f. [der. del nome del genere Catha (v. cata)]. – Alcaloide (detto anche celastrina), simile all’efedrina, contenuto nelle foglie di una pianta delle celastracee, cat o ciat (Catha edulis), dotato di azione eccitante del sistema nervoso.