Pittore, nato in Bologna, lavorò a Bologna, Venezia, Padova, Vicenza, Mantova, Schleissheim e Düsseldorf. Col fratello Fabrizio appartiene a quella schiera di pittori decoratori che s'imposero in Germania [...] prospettive architettoniche. Prima al servizio dell'elettore di Baviera, Antonio B. lavorò a Schleissheim e a Lutheim; poi nei castelli di Düsseldorf e di Bensberg per l'elettore Giovanni Guglielmo. Fra le prime opere dei fratelli B. in Italia sono ...
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MONTEFORTE d'Alpone
Elio Migliorini
Grosso borgo della provincia di Verona, 24,5 km. a oriente da questa città e 6,5 da Soave, a 38 m. sul mare, presso le colline più meridionali dei Tredici Comuni, [...] che conservano molti ruderi di castelli. La denominazione d'Alpone è stata aggiunta a Monteforte nel 1867 per distinguerlo da due altri comuni omonimi (in Irpinia e nel Cilento). Esso si estende soltanto su 20,4 kmq., per la massima parte occupati da ...
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CORREGGIO (de Corigia, da Corezo), Giberto da
Giorgio Montecchi
Figlio di Guido e di Mabilia di Giberto da Gente, nacque a Parma probabilmente tra il 1270 e il 1280. Il padre morì il 15 genn. 1299 al [...] " del 1303, i secondi fatti tornare appositamente in quei giorni. Poco dopo con l'aiuto di Azzo d'Este assalì e distrusse i castelli e le terre dei Rossi, a Collecchio, a Segalara e a Neviano. La posizione del C. in Parma si fece sempre più critica ...
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LANA (A. T., 24-25-26)
Giuseppe Gerola
Borgata dell'Alto Adige, quasi dirimpetto a Merano. Nella parrocchiale (fine del sec. XV) l'altare gotico, di cui ebbe incarico (1503) Hans Schnatterpeck, è il [...] d'arte ritornano ininterrottamente negli altri villaggi dei dintorni. In Val d'Ultimo le rovine di Eschenloh; a Cermes il castello di Lebenberg; a Foiana quello di Maienberg; a Tésimo la chiesa parrocchiale con affreschi del 1520; a Caprile pitture ...
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DELLA SCALA, Cangrande
Gian Maria Varanini
Terzogenito di Alberto (I), dominus di Verona, e di Verde da Salizzole, Canfrancesco, detto sin dall'infanzia "Canis magnus", nacque - come è ormai pacificamente [...] 1905, pp. 235 s., 240; G. Soranzo, La guerra fra Venezia e la S. Sede per il dominio di Ferrara (1308-13), Città di Castello 1905, p. 71; A. Benini, Quando nacque C. I D., in Rendic. dell'Ist. lomb. di scienze e lettere, XXXIX (1906), p. 394; M ...
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ZABAGLIA, Nicolò (Nicola, Niccola). – Nacque con il nome di «Nicolò Felice» a Roma, da Alessandro e da Geltrude Baldini, probabilmente nel gennaio del 1667 (Marconi, 2015, p. 18)
Stefano L'Occaso
e non [...] , ibid., pp. 163-166; A. Marino, Sapere e saper fare a Roma, ai tempi di Z., in Sapere e saper fare nella fabbrica di S. Pietro: “Castelli e ponti” di maestro N. Z., 1743, a cura di A. Marino, Roma 2008, pp. 13-53; N. Marconi, N. Z. and the School of ...
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Scrittore italiano (n. Torino 1958). Ha esordito come critico musicale sul quotidiano la Repubblica, passando poi a La Stampa in veste di editorialista culturale e curando programmi radiofonici e televisivi [...] di argomento musicale e letterario. Successivamente si è affermato come autore di romanzi (Castelli di rabbia, 1991; Oceano mare, 1993; Seta, 1996; City, 1999; Senza sangue, 2002; Questa storia, 2005; Emmaus, 2009) in grado di coniugare qualità ...
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Pittore (Napoli 1682 - Madrid 1752). Formatosi sull'esempio di L. Giordano, e in ambiente veneziano, lavorò in prevalenza presso le varie corti europee, salvo qualche più lungo soggiorno a Venezia (1740-47). [...] In Baviera (1717-27) eseguì numerosi affreschi decorativi (cappella abbaziale di Ottobeuren; castelli di Schleissheim e Nymphenburg), oltre che pale d'altare, come quelle della Frauenkirche di Monaco. Delle molte decorazioni dipinte in Inghilterra ( ...
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Nacque da Oddo Fortebracci, di nobile famiglia perugina, probabilmente nel castello di Montone, il 1° luglio 1368. Fanciullo, vide il padre esiliato e spogliato dei beni. Fece le prime armi alla scuola [...] forze, dovette chiudersi in Marsciano. Giovanni XXIII lo mise allora a capo di Bologna. E qui B. si impossessò di castelli, compì estorsioni, preparò, non appena seppe della deposizione del papa, il ritorno in patria. Restituì ai Bolognesi libertà e ...
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SICILIA, REGNO DI
GGiuseppe Galasso
Fu nel Regno di Sicilia che Federico II esplicò più pienamente le sue qualità e le sue vedute di uomo di stato. Nessun paragone è possibile, al riguardo, con l'attività [...] del Regno non era meno possibile di quella per la via degli Abruzzi (come prova anche il non trascurabile apparato di castelli della Terra di Lavoro; ibid., p. 76), sia perché la "difesa passiva" non sembra poter riassumere il criterio di un sovrano ...
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castella
castèlla s. f. [der. di castello]. – In arte mineraria, impalcatura di legname, detta anche catasta, formata da legni sovrapposti a strati incrociati fino a raggiungere la sommità dello scavo in galleria, per sostenere la volta; oggi...
castellano1
castellano1 agg. [dal lat. castellanus]. – Di un castello, che appartiene o è appartenuto a un castello: mura c.; ruderi c.; titoli di nobiltà castellana (Carducci), cioè di nobiltà che trae le sue origini dalla signoria di castelli....