Biodiritto
Eligio Resta
«Che ne è del diritto mentre la tecnica s’impossessa del nascere e morire umano?». La domanda posta da Natalino Irti (2007, p. 41) ci conduce direttamente al cuore del problema [...] di dare valore a un bene che non ne ha. Sarebbe questo un caso di utilitarismo ante litteram capace di sorprenderci. Ma è anche vero che in cui le regole dovrebbero dare uniformità (almeno grammaticale) e indicare rimedi per risolvere i relativi ...
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Scienza indiana: periodo classico. La tradizione del vyakarana (grammatica')
George Cardona
La tradizione del vyākaraṇa (grammatica')
L''Aṣṭādhyāyī' di Pāṇini
L'Aṣṭādhyāyī (Trattato in otto capitoli) [...] il termine vṛddhi (vṛddhiśabdaḥ) è prescritto (vidhīyate) come designazione grammaticale (saṃjñātvena) di ciascuno (pratyekam) dei suoni (varṇānām) denotati un ruolo rilevante (Scharfe 1977, p. 187); non a caso, Bhoja (v. sotto) era un re. Anche l ...
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GAZA, Teodoro
Concetta Bianca
Figlio di Antonio, nacque a Salonicco probabilmente intorno al 1408-10. Suoi fratelli furono Andronico, Giorgio e Demetrio.
Se il luogo di nascita del G. è confermato dal [...] la Sintassi di Michele Sincello e altri trattati grammaticali bizantini, con nota di possesso del G. G. De Gregorio, Attività scrittoria a Mistrà nell'ultima età Paleologa. Il caso del cod. Mut. gr. 144, in Scrittura e civiltà, XVIII (1994 ...
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Il progetto
Franco Purini
L’argomento di questo saggio è il concetto di progetto, la specificazione di una nozione più ampia e generale. Si progetta infatti una legge, un viaggio, un edificio, un libro, [...] molteplici, metamorfiche e transitorie. Anche in questo caso occorre chiedersi se questa condizione di interazione tra i quando agisce sui mezzi interni del linguaggio, sui nodi grammaticali e sintattici mettendone in evidenza da un lato l ...
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Attualità dell’archeologia urbana
Mario Manieri Elia
La gestione degli assetti architettonici e urbanistici nella città moderna e, particolarmente, nelle città del bacino del Mediterraneo, deve fare [...] di una prescrittività anchilosata, orientata alla salvaguardia di una pura convenzione grammaticale e di maniera (come l’imposizione di determinati materiali o dettagli lessicali).
In realtà, nel caso più generale, il contesto sul quale si opera, sia ...
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La civilta islamica: condizioni materiali e intellettuali. Linguistica e lessicografia
Michael G. Carter
Linguistica e lessicografia
La questione del posto riservato alle scienze del linguaggio nell'Islam [...] per la versificazione sembra fosse il-limitato, scrisse il poema grammaticale al-Durra al-alfiyya (La perla dai mille versi), così fornì l'ispirazione e al-Layṯ completò l'opera; in ogni caso il Kitāb al-῾Ayn (Libro della lettera ῾ayn), così chiamato ...
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Sesso e religione
Birgit Heller
La religione ha un sesso?
Per molti anni gli sforzi degli studiosi della religione hanno mirato a raggiungere conoscenze oggettive e avaloriali su Homo religiosus. Al [...] delle religioni. Genere indicava in origine il sesso grammaticale, e a partire dagli anni Settanta del Novecento madre supera sotto molti aspetti quella per il padre. In ogni caso, nell’induismo – a differenza che nell’islam – la venerazione ...
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GIROLAMI, Remigio de'
Sonia Gentili
Nacque a Firenze da Chiaro in un anno compreso nell'arco del quarto decennio del Duecento.
Dei natali remigiani conosciamo invece piuttosto bene, grazie all'immenso [...] e teologica del G.; si ricorda solo, in tal senso, il caso dell'Extractio ordinata per alphabetum (ms. G 3.465, cc. d'Angiò, è dotato invece di un nome che, offesa ogni logica grammaticale, lo rivela per natura caro al suo prossimo: "Carlo idest carum ...
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Linguaggio e scienza cognitiva
Diego Marconi
Premessa
«La questione più importante nello studio del linguaggio umano è quella del suo posto nella natura: di che tipo di sistema biologico si tratta, [...] parole non sono usate in presenza dei loro referenti, e anche nel caso dei nomi di oggetti – in cui ciò avviene un po’ Broca fosse responsabile non della produzione, ma dell’analisi grammaticale, sia in fase di produzione sia in fase di comprensione ...
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La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. L'infinito e l'eternita del mondo
Johannes M.M.H. Thijssen
L'infinito e l'eternità del mondo
La questione dell'infinito si è imposta [...] casi questi aggettivi, che dal punto di vista grammaticale erano categoremi, potevano assumere in una proposizione una predicato, allora si ha una proposizione divisa e in questo caso l'operatore modale modifica soltanto la copula: per esempio, la ...
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caso
caṡo s. m. [dal lat. casus -us, propr. «caduta», der. di cadĕre «cadere»; nel sign. 7, il lat. casus è un calco del gr. πτῶσις (che significava anch’esso propr. «caduta»)]. – 1. Avvenimento fortuito, accidentale e imprevisto: è stato...
persóna s. f. [lat. persōna, voce di origine prob. etrusca, che significava propr. «maschera teatrale» e poi prese il valore di «individuo di sesso non specificato», «corpo», e fu usata come termine grammaticale e teologico]. – 1. a. Individuo...