MUSICA
Gastone ROSSI-DORIA
Alfredo BONACCORSI
Luigi RONGA
. Una distinzione netta tra musica popolare e musica dotta (o d'arte, o aulica, ecc.) ha maggiori probabilità di concretezza quando, rinunziando [...] canto e il lavoro.
Nei popoli primitivi, in molti casi, l'accompagnamento non ha stretta correlazione con la melodia, dei Debussy (ove si prescinda dagli sviluppi puramente grammaticali tratti dalla loro tecnica) è condiviso dai loro vicini ...
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OMERO
Giorgio Pasquali
. A O. la tradizione più antica assegnava ben più che non gli lascino oggi anche i critici più conservatori. Già nel sec. VII Callino citava la Tebaide attribuendola a lui. Poco [...] che le si stende davanti, Chio: egli fu, dunque, Ionio.
Dei casi di O. non sappiamo nulla. Non già che manchi il materiale biografico: è pur sempre Omero: vocaboli, formule, forme grammaticali omeriche si trovano nei lirici, nella tragedia, persino ...
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Musicologia
Mario Baroni
Giovanni Giuriati
Antonio Serravezza
Franca Trinchieri Camiz
Definizione, origini e sviluppi istituzionali
di Mario Baroni
In prima approssimazione la m. può essere definita [...] la musica abbia significati equiparabili a quelli della metafora. Ma anche nei casi in cui lo sforzo di formalizzazione è massimo, come per es. con intuitivamente riconosce e che un insieme di regole grammaticali è in grado di descrivere. Inoltre le ...
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GERMANICI, POPOLI
Plinio FRACCARO
Giuseppe CIARDI-DUPRE'
Arrigo SOLMI
Bruno Vignola
. Sotto la denominazione di Germani si comprendono tutte quelle numerose e varie popolazioni appartenenti alla [...] quattro casi (nominativo, accusativo, genitivo, dativo) sussistono in tutte; il vocativo è parzialmente conservato in gotico, lo strumentale nell'alto e basso tedesco antico; tracce di locativo serba l'antico inglese. I tre generi grammaticali sono ...
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SLAVI
Giovanni Maver
. I. Il nome. - Come per i nomi di altri popoli, o gruppi di popoli, così anche per il nome degli Slavi (russo Słavjane, polacco Słowianie, cèco Slované, serbocroato Slaveni e Sloveni, [...] di derivati, come nome di luogo; ma in questi casi può trattarsi, e con maggiore probabilità, di riferimenti o a ποινή lit. kaine, sl. cěna - impronta di sé parecchie forme grammaticali. Si ha, così, nel presente, pekï "cuocio", accanto a pečešĭ " ...
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LEGGE (lat. lex; fr. loi; sp. ley; ted. Gesetz; ingl. law)
Gaetano SCHERILIO
Guido Zanobini
Nel significato più ampio che la parola può assumere nelle scienze giuridiche, essa indica qualunque elemento [...] col capo del governo, lo stato di pericolo pubblico e, nei casi più gravi, lo stato di guerra (v. guerra, Stato di guerra della legge. a) L'esame filologico, detto anche grammaticale, tende a stabilire il significato della norma attraverso il valore ...
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ORIENTALISMO
Michelangelo GUIDI
Mario GIORDANI
Antonino PAGLIARO
Ettore ROSSI
Giovanni VACCA
. È il complesso degli studi, condotti con uso diretto delle fonti indigene, sulle lingue, letterature, [...] manifestazioni dell'ellenismo espresse in greco); o, in alcuni casi, anche di altri paesi, in quanto essi abbiano subito l rimaneggiamenti, e il già citato Ewald. Il materiale grammaticale e lessicografico è da essi ordinato secondo nuovi criterî ...
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FONETICA (dal gr. ϕωνητικὴ [τέχνη] "[scienza] dei suoni" fr. phonétique; sp. fonética; ted. Phonetik, Lautlehre; ingl. phonetics)
Giulio BERTONI
Giulio PANCONCELLI-CALZIA
Il pensiero costruisce sé stesso, [...] veramente "storica", conviene che sia limitata ai singoli casi, cioè sia intesa concretamente (non astrattamente), il dell'acuità si complica maggiormente se a tali fattori grammaticali si associno quelli psichici; nelle lingue suddette questi ...
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INDOEUROPEI
Giuseppe CIARDI-DUPRE'
Gioacchino SERA
. L'espressione "popoli indoeuropei" deve essere intesa come un'abbreviazione di "popoli che parlano lingue indoeuropee", poiché, mentre la derivazione [...] nel verbo meglio che in altre categorie grammaticali si manifesta il sostanziale accordo fra le Gr. οἶδα, ind. veda, lat. vīdī, got. wait, sl. vědě. In molti casi (γένος, janas, genus; οἶδα, veda, wait, ecc.) l'equazione è perfetta. Talora un ...
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RETORICA (ἡ ῥητρική [τέχνη], rhetorica)
Gino FUNAIOLI
Fausto GHISALBERTI
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Esigenze politiche e sociali diedero la spinta a dettar norme che facessero capaci di parlare in pubblico e di condurre per [...] da un pezzo additato punti di vista da cui guardare i singoli casi per condurre la dimostrazione, e i principali di essi sono già un frammischiamento della dottrina retorica nelle artes e grammaticali e oratorie e poetiche ed epistolari. Nell ...
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tutto
agg. e pron. [da una variante, non bene spiegata, del lat. tōtus «tutto, intero», forse *tuttus con geminazione intensiva, o *tuctus influenzato dal plur. cuncti «tutti»]. – L’intera quantità, l’intero numero, il pieno complesso, senza...
v, V
(vu, meno com. vi, ant. o region. ve 〈vé〉) s. f. o m. – Ventunesima lettera dell’alfabeto latino. Fino almeno al sec. 16° ha avuto una storia comune con la lettera U, di cui costituiva una variante di scrittura; e fino al sec. 19° ha...