Nacque a Perugia l'8 marzo 1899 da Alfredo e da Maria Luisa Stoppa. Nel 1917 si arruolò volontario, prestando servizio come sottotenente degli arditi. Smobilitato, fece ritorno a Perugia, dove si iscrisse [...] tra i vari componenti il sistema): qualcosa insomma che si potesse in qualche modo cercare di contrapporre alla dichiarazione di Casablanca (importante fu, sotto questo profilo, dopo il pratico rifiuto di Ribbentrop di portare avanti la questione, il ...
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GABER, Giorgio
Stefano Pivato
GABER (Gaberscik), Giorgio
Nacque a Milano il 25 gennaio 1939, secondogenito di Guido, di origini istriane e di professione impiegato, e di Carla Mazzoran. A nove anni [...] irrisione nei confronti di certi atteggiamenti della sinistra extraparlamentare che Gaber espresse, nello stesso spettacolo, con Al bar Casablanca.
L’idea del mondo di Gaber era dunque aliena da ogni compromesso. Nel mettere tutto in discussione, nel ...
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(XIII, p. 537; App. I, p. 542; II, I, p. 819; III, I, p. 511; IV, I, p. 645)
Territorio e popolazione. - Dopo gli accordi di pace sottoscritti a Camp David nel 1979, Israele ha gradualmente reso all'E. [...] del Consiglio della Lega araba, tenutosi nuovamente nella capitale egiziana (dopo che il vertice della Lega, svoltosi a Casablanca il 22 maggio 1989, aveva calorosamente accolto Mubārak), il ministro degli Esteri, ῾Iṣmat ῾Abd al-Maǧīd, candidato alla ...
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Metropoli
Piergiorgio Landini
Le m. contemporanee sono il punto di arrivo di un'evoluzione millenaria che ha riguardato lo sviluppo storico, sociale e giuridico delle aggregazioni umane. Nella voce [...] dotazione funzionale e l'organizzazione spaziale propria delle megalopoli. Forme di transizione sono rappresentate, per es., da Casablanca (Dār al-Baydā᾽), capitale economica del Marocco e porta aperta alla modernizzazione del paese, o Johannesburg ...
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PIO XII, papa
Francesco Traniello
PIO XII, papa. – Eugenio Pacelli nacque a Roma il 2 marzo 1876, secondogenito di Filippo, allora avvocato rotale, e di Virginia Graziosi. La sua era una famiglia di [...] tra i due interlocutori, riguardanti, per esempio, il principio della ‘resa incondizionata’ proclamato dagli Alleati alla conferenza di Casablanca del gennaio 1943 o la credibilità delle promesse avanzate da Stalin in materia di libertà religiosa.
A ...
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Il Paleolitico. Il primo popolamento dell'Eurasia
Marcello Piperno
È opinione generalmente condivisa che l'iniziale popolamento dell'Eurasia abbia avuto origini africane (Wood - Turner 1995; Tattersall [...] fatto che ricerche in Marocco, effettuate da J.-P. Raynal, sembrano indicare che l'evidenza archeologica nella regione di Casablanca non sia anteriore a circa 800.000 anni. Relativamente alla seconda possibile via di transito, non vi è evidenza ...
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Recitazione
Luigi Squarzina
Fin dalle origini del cinema la r. si orientò nelle due direzioni adottate dalla nascente industria, da una parte il trasferimento dell'attore di teatro davanti all'operatore, [...] Talune coppie rimangono nel ricordo e nel rimpianto del pubblico dopo un'unica apparizione, Humphrey Bogart e Ingrid Bergman in Casablanca (1942) di Michael Curtiz, Claudette Colbert e Clark Gable in It happened one night (1934; Accadde una notte) di ...
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Genetica del comportamento
Ralph J. Greenspan
La convinzione che i caratteri comportamentali si trasmettano da una generazione alla successiva è molto antica. Per secoli gli uomini hanno sfruttato questa [...] ceppi selvatici di moscerini catturati in una vasta area geografica che si estende da Bristol, in Inghilterra, a Casablanca, in Marocco, sono state trovate differenze nella stessa regione centrale del gene che include le ripetizioni treonina-glicina ...
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Israele
Sergio Di Giorgi
Cinematografia
La storia del cinema israeliano è legata inestricabilmente alle travagliate vicende storiche e politiche che, dalla nascita ufficiale del movimento sionista (1897) [...] girato in un cupo bianco e nero e squarciato dal colore solamente nelle scene finali, rievoca ironicamente quella del classico Casablanca (1942) diretto da Michael Curtiz: la proprietaria del piano bar è qui però interpretata da una donna, la grande ...
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MEDITERRANEO (fr. Mer Méditerranée; sp. Mar Mediterraneo; ted. Mittelländisches Meer o Mittelmeer; ingl. Mediterranean Sea; A. T., 9-10)
Giovanni PLATANIA
Roberto ALMAGIA
Enzo MINUCCI
Raffaele ISSEL
Fabrizio [...] Scarsa importanza commerciale hanno invece gli scali del Rif, servendosi il Marocco piuttosto degli attivi porti atlantici di Tangeri e Casablanca.
Porti notevoli per la pesca, per il transito, ecc., si hanno anche nelle isole, come Palma di Maiorca ...
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Caronte
(caronte), s. m. Chi trasporta su un’imbarcazione persone da una sponda all’altra di un fiume, di un mare. ◆ Anche se a portarle da questa parte dell’Adriatico sono stati i famigerati scafisti, i «Caronte» del mare che speculano sulla...