LEONARDO da Vinci
Enrico CARUSI
Roberto MARCOLONGO
Giuseppe FAVARO
Giovanni GENTILE
Adolfo Venturi
L. fu detto da Vinci dal piccolo borgo in Val d'Arno inferiore, dove nacque in un giorno non determinato [...] d'Este presso uno dei giudici della controversia (v. fig. 28). Fu ospite di Piero di Baccio Martelli, in casa del quale il 12 marzo al cardinale Federico Borromeo e al duca Carlo Emanuele di Savoia. Il Leoni ebbe l'infelice idea di formare con essi ...
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Famiglia Borbone si chiamò, dal 1327 in poi, quel ramo della dinastia dei Capetingi che nel 1589 ascese al trono di Francia, mantenendovisi ininterrottamente per due secoli (1589-1792; poi 1814-1830). [...] primo matrimonio con Maria Luisa Gabriella di Savoia ebbe, per non dire dei figli premortigli, Luigi I, che fu re a' suoi eredi maschi". C'era però la clausola del regresso alla casa d'Austria nel caso d'estinzione della stirpe di don Filippo o del ...
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Nacque l'8 luglio 1528 a Chambéry, terzogenito di Carlo II di Savoia e di Beatrice di Portogallo; ebbe in appannaggio la Bresse. Cadetto, delicatissimo di salute, fu dapprima destinato al sacerdozio e [...] e per legami commerciali tendeva alla Casa sabauda, si fece protettore dei ribelli monferrini presso l'imperatore, accolse presenti è l'anno 1562 "in cui quel duca di Savoia istituì dodici reggimenti provinciali". In breve furono 23 mila i ...
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La sua nascita (12 gennaio 1562) assicurò la continuazione della dinastia ed evitò che la successione si trasferisse al ramo Savoia-Nemours. Nella corte, sotto gli occhi di sua madre, Margherita di Valois, [...] territorio occupato e sull'impegno da parte dei Bernesi di non aiutare Ginevra contro Savoia. Ma i Ginevrini, riprese le impugnò la spada per difendere i secolari diritti della sua casa sul Monferrato. Ma imperatore, Francia, Venezia, il governatore ...
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Scrittore e uomo politico, nato a Civitacampomarano, nel Molise, il 1 ottobre 1770, morto in Napoli il 14 dicembre 1823. Nel 1787 si recò a Napoli per apprendervi leggi e iniziarsi alla pratica forense, [...] Baccher, col ritorno dei Borboni gli fu saccheggiata la casa, fu condannato (24 aprile 1800) a venti anni d'esilio e alla confisca del patrimonio. Esule a Marsiglia, ove approdò il 5 maggio, in Savoia, a Parigi, dopo Marengo tornò in Italia, a Milano ...
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Secondo dei figli maschi di Cosimo I e di Eleonora di Toledo, nato nel 1531, morto il 7 febbraio 1609. Non essendo destinato al trono, fu avviato alla prelatura. A quattordici anni Pio IV lo nominò cardinale; [...] Francia. Ma la definitiva cessione di Saluzzo al duca di Savoia fatta col trattato di Lione, le discordie domestiche tra Maria mutate condizioni dei tempi, alcune continuarono però a fiorire.
La magnificenza e il mecenatismo della casa Medici ebbero ...
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III Primogenito di Ferdinando II de' Medici e sesto granduca di Toscana, nato il 20 dicembre 1639. Educato dalla madre Vittoria della Rovere a un fervido pietismo religioso, ebbe la mala ventura di essere [...] . All'interno, la cura dei pubblici negozî fu abbandonata alla che l'imperatore aveva concesso al duca di Savoia il trattamento regio, egli, che aveva dimostrato a prezzo di una maggiore subordinazione a casa d'Austria, mediante l'imposto matrimonio ...
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BOTERO, Giovanni
Luigi Firpo
Nacque nel 1544 a Bene (Cuneo), oggi Bene Vagienna, l'antica Augusta Bagiennorum, terra del duca di Savoia. Il padre Francesco era di modesta condizione; della madre si [...] di Trento; l'opera, dedicata a Carlo Emanuele I di Savoia, vedrà la luce a Milano ai primi dell'anno seguente. cui il suo stipendio di 1.200 lire appaia nei conti della Casadei principi sabaudi; l'anno seguente rinunciò a favore del card. Maurizio ...
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CAMPANELLA, Tommaso
Luigi Firpo
Nacque a Stilo, in Calabria Ultra, il 5 sett. 1568, in giorno di domenica, sei minuti dopo le sei pomeridiane, in un'umile casa del "borgo" fuori mura. Non hanno fondamento [...] avviso, dalla troppo lauta tavola di cui godeva in casadei Tufo, e risanò curandosi ai bagni di Pozzuoli; I, Milano 1954; Orazioni politiche per l'età presente (A Genua, Al duca di Savoia,A Ferdinando II di Toscana), a cura di L. Firpo, in Riv. stor. ...
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ARCHITETTURA DIPINTA
H.P. Autenrieth
La pittura fu uno dei mezzi adottati nel Medioevo per rendere policroma l'a., insieme a materiali da costruzione colorati, incrostazioni, mosaici, tappezzerie, vetrate [...] esigenze di tipo araldico (scacchi rossi e bianchi deiSavoia nel castello di Chillon; losanghe bianche e azzurre e le tombe dei Glossatori in Bologna. Restauro dall'anno 1896 al 1899, Bologna 1900; A. Schiaparelli, La casa fiorentina e i suoi ...
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casa comune
loc. s.le f. In politica, coalizione o formazione nella quale si riconoscono diverse forze, correnti o movimenti politici, con denominazione, intendimenti e programmi comuni. ◆ [Gianfranco Fini], in chiusura di discorso, accenna,...
nodo
nòdo s. m. [dal lat. nōdus]. – 1. a. Intreccio di uno o più tratti di corda (o filo o nastro o altro elemento flessibile e relativamente sottile), consistente in un avvolgimento del tratto su sé stesso o in un suo collegamento con un...