FANUCCI, Giovan Battista
Carlo Fantappiè
Nacque a Pisa da Rainieri il 7 marzo 1756. Suo padre, insieme col fratello Alessandro, figli di Matteo di Vincenzo, era stato ascritto alla cittadinanza pisana. [...] con lo spirito romantico), il F. era portato ad esaltare lo spirito dei tre popoli che "uguagliarono la gloria dei Fenici e Cartaginesi e superarono quella dei Rodiensi" (I, p. III) e a porre in risalto gli apporti da essi dati allo sviluppo della ...
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PANEBIANCO, Michele
Davide Lacagnina
– Nacque a Messina il 30 dicembre 1806 da Cosimo e Caterina De Bartolo.
Allievo di Letterio Subba alla scuola di pittura del Regio Collegio carolino nella città [...] ; nel 1850 ottenne il primo premio con un bozzetto di più stretta osservanza classicista, Gelone accorda pace ai vinti cartaginesi a patto che non sacrificassero più vittime umane, ora nel Museo regionale di Messina. Il sipario dipinto nel 1852 ...
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Nella fenomenologia dell’➔interferenza linguistica un posto particolare è occupato dalle condizioni di sostrato, adstrato e superstrato. In senso ampio, tali nozioni fanno riferimento al prestigio linguistico, [...] e la Corsica presentano aspetti ancora più complessi. A parte le coste, divise tra insediamenti greci e cartaginesi (responsabili di vari lasciti lessicali e onomastici: [ʦ]ikkiría «aneto», [ʦ]íppiri «rosmarino»), l’interno della Sardegna ospita ...
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Arabi
Francesco Gabrieli
. La questione di speciali rapporti intellettuali fra D. e il mondo arabo-islamico si è posta in concreto negli studi danteschi a partire dall'opera di M. Asìn. Rimandando alla [...] inammissibili.
Gli A., che D. nomina col loro nome una sola volta (Pd VI 49), ma intendendo con esso gli antichi Cartaginesi di Annibale, sono quindi presenti nella sua cultura con la loro altissima opera di pensiero e di scientifica ricerca, da lui ...
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TERRACOTTA
Filippo ROSSI
Paola ZANCANI MONTUORO
. Con questa parola italiana si designano fino dall'età del Rinascimento in molte lingue moderne i manufatti e i prodotti artistici ricavati dall'argilla [...] in terracotta di grandi dimensioni, e spesso di buona esecuzione, fanno ritenere che tanto i Fenici quanto i Cartaginesi fossero ben esperti della plastica fittile, almeno in età relativamente avanzata.
L'incrocio di molte correnti è riconoscibile ...
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Figlio di Demetrio II detto l'Etolico e di Criseide, probabilmente una nobile macedone, nacque circa il 237 a. C. Quando nel 229, morto il padre in battaglia, avrebbe dovuto succedergli, non era che un [...] successore. Meno disinteressato, meno geniale, meno umano di Annibale, egli dedicò però tutta la sua vita come il grande cartaginese alla difesa della patria contro lo straniero, e merita quindi assai più di Filopemene d'essere chiamato l'ultimo dei ...
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NUMIDIA (Numidia, Νουμιδία)
Pietro ROMANELLI
Francesco BEGUINOT
Pietro ROMANELLI
È la regione dell'Africa settentrionale abitata dai Numidi. Sennonché questo nome ha avuto nell'antichità estensione [...] terzo noi troviamo i due regni già ricordati dei Massesili e dei Massili, ciò vuol dire che sotto l'influsso della civiltà cartaginese, e per naturale sviluppo di circostanze o per abilità di capi, le due tribù di quel nome erano riuscite, poco prima ...
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SCARLATTI, Alessandro
Andrea Della Corte
Musicista. Nacque a Palermo il 2 maggio 1660, morì a Napoli il 24 ottobre 1725. Seguì i genitori a Roma nel '79. Fino all'83 non ebbe relazioni con Napoli. Resta [...] da diversi sentimenti, testimoniano un'accresciuta ricerca dell'interesse scenico e drammatico. È notevole che un ballo di giovani cartaginesi con strepito di zampogne e gnaccare e sistri all'uso di barbare nazioni" come dice la didascalia, venga ...
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PANTELLERIA (A. T., 27-28-29)
Giuseppe PALADINO
Giovanni PEREZ
Vincenzo EPIFANIO Guido LIBERTINI
È l'antica Cossyra, isola a SO. della Sicilia, della quale si considera una dipendenza, sebbene sia [...] . III a. C., nonché nei resti di un santuario nella parte settentrionale. Nel 255 i Romani tolsero Cossira ai Cartaginesi, ma solo nel 217 poterono occuparla definitivamente, sebbene l'isola conservasse anche in seguito il suo carattere semitico. Gli ...
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NURAGHI
Antonio Taramelli
I nuraghi, caratteristici monumenti preistorici della Sardegna, sono una manifestazione dell'architettura megalitica, imponente per il numero e la poderosità delle costruzioni.
Per [...] dell'indipendenza sarda; tutto il grande sviluppo dell'architettura nuragica deve collocarsi prima del periodo della fioritura delle colonie cartaginesi nell'isola (VI-III secolo a. C.). Le grandiose moli di nuraghe Oes e di S. Antine di Torralba ...
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cartaginese
cartaginése agg. e s. m. e f. [dal lat. Carthaginiensis]. – Della antica città di Cartagine, colonia fenicia dell’Africa settentr., famosa per le lunghe e accanite guerre combattute con i Romani, le cosiddette guerre puniche (v....
punico
pùnico agg. e s. m. [dal lat. Punĭcus, agg. di Poeni «Cartaginesi»; cfr. gr. Φοίνικες «Fenici»] (pl. m. -ci). – Che si riferisce alla cultura sviluppatasi nelle colonie fenicie del Mediterraneo occidentale a partire dal VI sec. a. C....