Ricca famiglia popolaresca veneziana, il cui capostipite, Marco, mercante di panni, è ricordato nel 1297; non entrò nell'ordine patrizio che per gradi, perché i tre rami che si erano formati al principio [...] della chiesa a prossimi congiunti. Fra i nipoti del papa umanista, Marco fu vescovo di Avignone e governatore di Bologna (1433); Francesco (morto nel 1453) cardinale; Antonio, Almorotti, Giovanni investiti di dignità o di benefici o di feudi ...
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Cardinale, figlio di Louis-Gabriel-Ambroise (v.), nato a Millau il 30 ottobre 1787, morto a Lione il 25 febbraio 1870. Sacerdote dal 1811, fu nominato vicario del vescovo di Chartres nel 1817 e il 27 aprile [...] 1823 consacrato vescovo di Puy. Di lì fu trasferito alla sede arcivescovile di Lione il 5 dicembre 1839, e creato cardinale il 1° marzo 1841. Fu tra i maggiori difensori della libertà di insegnamento e tra i maggiori propugnatori della lotta contro ...
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Nato ad Itri presso Gaeta nel 1511 morto nel 1578. Conseguita a Bologna la laurea in legge, fu in Napoli avvocato e giudice nelle cause criminali. Improvvisamente egli si ritirò a vita raccolta; ma fu [...] fosse istituita l'Inquisizione. Fu in seguito nominato vescovo di Piacenza, elevato alla porpora cardinalizia, e, Roma 1649; G. Bonaglia, Vita del B. P. d'A., cardinale di S. Pudenziana, Roma 1772; I. Silos, Historiarum clericorum regularium pars ...
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GIBBONS, James, cardinale
Giuseppe CASTELLANI
Nacque da emigrati irlandesi in Baltimora il 23 luglio 1834. Consacrato sacerdote (30 giugno 1861), fu segretario dell'arcivescovo Spalding, vicario apostolico [...] della Carolina del Nord (1868), vescovo di Richmond (1872), coadiutore e successore dello Spalding nella sede arcivescovile di Baltimora (1877), presidente in questa città del terzo concilio plenario (1884), cardinale prete del titolo di Santa Maria ...
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Cardinale, nato verso il 1400 a Trujillo (Estremadura), morto a Roma il 6 dicembre 1469. Uditore di Rota e governatore di Roma nel 1440, fu creato vescovo di Plasencia il 10 agosto 1446. Il 16 dicembre [...] dello stesso anno Eugenio IV lo nominò cardinale. Uomo di carattere integro ed energico, fu ben 22 volte legato pontificio in Germania, Boemia, Ungheria, Venezia, ecc. Attaccato alla causa del papa Eugenio IV, lo difese dalle accuse e dalla sentenza ...
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Architetto e pittore, nato a Rimini nel 1692, morto ivi nel 1759. Lavorò prima a Ravenna, principalmente per il vescovo Maffeo Farsetti, modificando in forma barocca, con irreparabile danno, l'antica basilica [...] Della sua attività di pittore rimane l'opera, d'influsso tiepolesco, ora nel palazzo arcivescovile di Ravenna: Consacrazione del cardinale Farsetti.
Bibl.: G. Degli Azzi, in Thieme-Becker, Künstler-Lexikon, V, Lipsia 1911 (con la bibl. precedente); L ...
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Figlio di Diego, nato nella città dalla quale prese il nome poco dopo la metà del sec. XIV; entrato nell'or. dine di S. Benedetto, si distinse presto come cultore degli studî teologici. Nel 1393 insegnava [...] curia pontificia e così gli si dischiuse la carriera delle prelature. Fu vescovo di Ciudad Rodrigo in Spagna dal 1410 al 1421, di Aiaccio dal al congresso di Basilea, dettava un Gubernaculum conciliorum dedicato al cardinale Giuliano Cesarini. ...
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Cardinale e politico spagnolo nato nel 1502 in Martinos de las Posadas nella Vecchia Castiglia, morto il 5 settembre 1572. Fu successivamente insegnante di diritto nella università di Cuenca, poi inquisitore [...] , sovrintendente per gli affari d'Italia, capo del Consiglio di stato e di quello privato di Filippo II, vescovo di Siguenza; e nel 1568 cardinale. Uomo di grande capacità e onestà, fu temuto e odiato dalla nobiltà, che egli trattava con alterigia ...
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. Nato forse circa il 1090 nella Francia orientale, fu allievo, poi monaco, nel monastero di San Nicasio di Reims, dove soggiornò a lungo, compiendovi gli studî filosofici e teologici e dove fu eletto [...] controversie dommatiche lo fecero conoscere alla curia romana; Innocenzo II lo chiamò al Laterano e lo elesse nel 1130 cardinale e vescovo d'Ostia. Morì nel 1138.
Delle sue opere tre ci sono pervenute: De divinis officiis seu de l10ris canonicis ...
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. Con queste parole ("autore della fede"), incomincia e si designa la bolla di Pio VI contro il Sinodo di Pistoia, celebrato dal 18 al 28 settembre 1786, promosso dal vescovo di quella città, Scipione [...] teologiche proporzionali alla gravità e al contrasto con la dottrina cattolica. Contro la bolla scrissero il Solari, confutato dal cardinale Gerdil, e il Le Plat di Lovanio, confutato dall'Anfossi (Difesa della Bolla "Auctorem Fidei", Roma 1816, voll ...
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vescovo
véscovo s. m. [lat. epĭscŏpus, dal gr. ἐπίσκοπος, propr. «ispettore, sovrintendente»]. – 1. Nel periodo ellenistico, soprintendente a varî uffici di carattere sacro o profano. 2. a. Nel cristianesimo primitivo, e in molte Chiese cristiane...
cardinale2
cardinale2 s. m. [dal lat. eccles. cardinalis, propr. agg. (cfr. la voce prec.)]. – 1. Titolo dei più alti prelati della Chiesa cattolica; nominati dal papa, sono suoi collaboratori e consiglieri nel governo della Chiesa, e costituiscono...