Letterato, nato a Cavelli (Capua) nel 1429, morto a Siena nel 1477. Intorno al 1445 si recò a Napoli dove forse poté approfittare delle letture che Lorenzo Valla teneva nella reggia aragonese, e nel '52 [...] dove, protetto dal Baglioni, ottenne una cattedra di eloquenza. Recatosi col cardinale Calandrini al congresso di Mantova (1459) il C. entrò nelle grazie di Pio II, che lo elesse nel 1640 vescovo di Cotrone e di Teramo. Dal '72 al '74 fu governatore ...
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FREGOSO, Federico
Enrico Carusi
S'ignora l'anno della sua nascita, morì cardinale e vescovo di Gubbio il 29 luglio 1541. F. fu eletto arcivescovo di Salerno nel 1507, amministratore di Gubbio il 28 [...] . Paolo III si avvalse dei meriti speciali del F. che, anche per intercessione del Bembo e del Sadoleto, venne eletto cardinale il 19 dicembre 1539. Oltre alle lettere, sono a stampa alcune opere del F.
Bibl.: G. Tiraboschi, Storia della letteratura ...
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Cultore di studî biblici. Naque a Sorrento nel 1532, entrò nel 1551 fra i chierici regolari detti teatini in S. Paolo Maggiore di Napoli. Inviato a Roma nella casa di S. Silmstro al Quirinale si applicò [...] e dell'ebraico, incoraggiato ed aiutato dal futuro cardinale Guglielmo Sirleto. Ehbe importanti cariche nell'Ordine, come fino all'edizione del 1592. Clemente VIII lo creò nel 1593 Vescovo di Acerno (diocesi riunita a Salerno nel 1818). Resse quella ...
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Cardinale, fratello di Guillaume (v.). Nato nel 1492, vescovo di Baiona nel 1526, amicissimo del connestabile Anne de Montmorency, ripetutamente ministro dei re di Francia, fu da Francesco I inviato in [...] compenso il vescovado di Parigi) e a Roma nel 1534. Salito al trono pontificio Paolo III, il Du Bellay ottenne il cardinalato (21 maggio 1535) non, come generalmente si crede, in seguito alla missione di Roma, ma per superiori viste politiche della S ...
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Cardinale, nato il 24 agosto 1644 a Turenne, morto a Roma il 2 marzo 1715. Figlio di Federico-Maurizio principe di Sedan, creato cardinale a 25 anni il 5 agosto 1669 da Clemente IX, il quale sperava così [...] a entrare con la corte in contrasti, che crebbero quando il B. vide frustrato nel 1694 il suo tentativo di diventare principe-vescovo di Liegi. Nel 1698 fu inviato ambasciatore a Roma, e colà dal vescovado di Albano, che aveva ottenuto il 18 ottobre ...
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WISHART, George
Riformatore scozzese, nato presso Montrose probabilmente nel 1513; arso a St Andrews il 1° marzo 1546. Da giovane, pare che insegnasse nella scuola di grammatica di Montrose e vi leggesse [...] , tornando a Dundee durante la peste; sempre ricercato dal cardinale Beaton, e spesso accompagnato da J. Knox, che nella dei fatti di costui. Tornato in Inghilterra alla restaurazione, nel 1662 fu nominato vescovo di Edimburgo, dove morì nel 1671. ...
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Nacque di povera famiglia il 9 febbraio 1555 ad Andria, nel contado di Perugia, donde si recava giornalmente al vicino castello di Corciano per frequentarvi un infimo corso d'istruzione. Presolo a benvolere, [...] insegnò nel collegio internazionale di S. Bernardo, fondato in Perugia dal vescovo Napoleone Comitoli, e dovette rifiutare per la sua infermità gl'inviti rivoltigli dal cardinal Federico Borromeo per la Biblioteca Ambrosiana e dallo Studio di Padova ...
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Cardinale, nato a Rennes il 27 febbraio 1732, morto ad Angersvilliers il 22 agosto 1804, scrisse da giovane poesie e traduzioni delle Eroidi di Ovidio. Fu creato vescovo di Lavaur nel 1765, poi arcivescovo [...] rappresentante del clero di Aix, e fu capo dei vescovi. Protestò contro la costituzione civile del clero; seppe occasione del concordato, nel 1802 fu nominato arcivescovo di Tours e cardinale nel 1803.
Le sue opere furono stampate a Parigi nel 1818; ...
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Nato il 22 agosto 1570 a Madrid, morto il 19 settembre 1636 a Brünn. Discendente di un antico casato della Carinzia, dopo una rapida e brillante carriera ecclesiastica, fu fatto nel 1599 cardinale e vescovo [...] di Olmütz. Rivestito di questa dignità, egli abbracciò con molto zelo e successo la causa della Controriforma. Nel 1607 D. fu nominato dall'imperatore Rodolfo II presidente del Consiglio segreto. Nella ...
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Poeta scozzese, nato verso il 1474, morto nel 1522. Divenne vescovo di Dunkeld nel 1516. Ebbe gran parte nei negoziati per il trattato di Rouen (1517) e quindi visitò la corte di Enrico VIII d'Inghilterra, [...] dove contava amici, quali il cardinale Wolsey e Polydore Vergil. Lo scoppio della guerra con la Scozia lo trattenne in Inghilterra, dove morì di peste. D. scrisse nel dialetto dell'estrema Scozia. L'opera sua più famosa è l'Eneide (1513), la prima ...
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vescovo
véscovo s. m. [lat. epĭscŏpus, dal gr. ἐπίσκοπος, propr. «ispettore, sovrintendente»]. – 1. Nel periodo ellenistico, soprintendente a varî uffici di carattere sacro o profano. 2. a. Nel cristianesimo primitivo, e in molte Chiese cristiane...
cardinale2
cardinale2 s. m. [dal lat. eccles. cardinalis, propr. agg. (cfr. la voce prec.)]. – 1. Titolo dei più alti prelati della Chiesa cattolica; nominati dal papa, sono suoi collaboratori e consiglieri nel governo della Chiesa, e costituiscono...