. Famiglia di artisti bolognesi. Agostino, pittore, scultore e incisore, nacque a Bologna nel 1557, morì a Parma nel 1602. Fratello maggiore di Annibale, fu posto da giovinetto nella bottega di un orafo, [...] l'Assunta. Nel 1595 Annibale fu chiamato a Roma dal cardinale Farnese per dipingere nel suo palazzo; vi andò poco dopo poche tracce. Terminate queste pitture, Lodovico fu chiamato dal vescovo di Piacenza per lavorare alla cattedrale (1607-08), che ...
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. Celebre famiglia italiana, investita di dignità sovrana a partire dal 1545, anno in cui Pier Luigi Farnese, figlio di papa Paolo III, fu investito dal padre del ducato di Parma e Piacenza. Le origini [...] condusse nel 1363 alla vittoria contro i Pisani; un Guido fu vescovo di Orvieto e nel 1309 ne consacrò il duomo. Anche modestamente e si estinse nel 1668, l'altro fu il primo cardinale della famiglia e divenne papa (v. paolo iii); Giulia fu la ...
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PIENZA (A. T., 24-25-26 bis)
Renato PIATTOLI
Anna Maria CIARANFI
Piccola città della Toscana nella provincia di Siena, dalla quale città dista 50 km. verso sud-est adagiata sul ripiano di un'altura [...] famiglia, di quello dei priori e dei canonici, il papa costrinse in tutti i modi i cardinali Ammannati, Gonzaga, Borgia, J. Jouffroy, vescovo di Arras, e varî privati a fabbricare anch'essi abitazioni sontuose, intonate allo stile degli edifici ...
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. La Chiesa milanese ripete il proprio nome dal grande vescovo S. Ambrogio, estendendone tuttavia il significato alle età precedenti: cosicché per "Chiesa ambrosiana" si può intendere la vita e il funzionamento [...] arcivescovo, mentre gli altri si erano fin allora chiamati semplicemente vescovi): una serie veramente illustre e ricca di 138 nomi, di stato italiano; il cardinal Ferrari; il cardinal Ratti, divenuto papa Pio XI; il cardinale Tosi. Presentemente ...
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Nacque a Praga il 13 maggio 1316 da Giovanni il Cieco, conte di Lussemburgo, e da Elisabetta figlia ed erede di Venceslao IV re di Boemia e di Polonia, del quale dapprima portò il nome. Perché non soggiacesse [...] riconoscere signore di Belluno, di Feltre, dove il vescovo divenne suo vassallo, e del Cadore. Riconciliatosi col padre Postosi d'accordo con Innocenzo VI, che deputò un suo cardinale all'incoronazione, varcò le Alpi con un seguito di 2500 cavalieri ...
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OSIMO (A. T., 24-25-26 bis)
Ettore RICCI
Bruno MOLAJOLI
Margherita GUARDUCCI
Giuseppe CASTELLANI
Città delle Marche, in provincia di Ancona, posta sopra uno dei fastigi (m. 265) della catena delle [...] vicenda fino al 1417, quando Martino V li fece cacciare dal vescovo di Ancona e Umana. Nel 1433 cadde in potere di Francesco Sforza che riuscì a ricuperare la città, entrandovi insieme col cardinale legato il 2 agosto 1487. Da allora Osimo seguì ...
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MACERATA (A. T., 24-25-26 bis)
Ettore RICCI
Luigi SERRA
Giuseppe CASTELLANI
Capoluogo di una delle quattro provincie delle Marche. La città è tutta distesa, da E. a O., sul dolce versante solatio d'una [...] città si è svolta fino a oggi: esso è dovuto al cardinale Pio Carlo Emanuele di Savoia da Carpi (1568-1641), ultimo legato o giudicato tale, perché sorto in territorio appartenente al vescovo e principe di Fermo, quindi in opposizione all'autorità ...
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Scultore e architetto, nato a Colle di Valdelsa verso la metà del sec. XIII; morto a Firenze nei primi di marzo 1301 o 1302. La leggenda di A., incominciata con la favolosa vita che il Vasari gli dedicò [...] rapporti il lavoro che gli fu affidato per la tomba del cardinale Guglielmo de Braye (morto il 30 aprile 1282) nella chiesa di ; la statua di Bonifacio VIII e quella di un Santo vescovo (Zanobi?), la prima nella maggior navata, la seconda nella ...
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SAN GIMIGNANO (A. T., 24-25-26 bis)
Attilio MORI
Emilio CECCHI
Giustiniano DEGLI AZZI-VITELLESCHI
GIMIGNANO Città della Toscana nella provincia di Siena da cui dista 20 km. verso nord-ovest. La città [...] 'anni prima, egli era ancora ligio ai modi della tomba del cardinale di Portogallo, a S. Miniato di Firenze; qui, nelle tre tavv. CXXXIX e CXL.
Storia. - Ebbe il nome da San Gimignano vescovo di Modena, morto nel 387. Nel sec. XII si reggeva a libero ...
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MELFI (A. T., 27-28-29)
Luchino FRANCIOSA
Raffaele CIASCA
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Città della provincia di Potenza (Lucania), situata su una collina a 531 m. s. m., alle falde del M. Vulture (1330 m. s. m.), che si eleva [...] innalzanti bandiera ghibellina e i Vaccaro, guelfi e vicarî del vescovo. Per liberarsi dalla gabella sulle farine, il popolo si sollevò nel 1799, tornò realista con la venuta del cardinale Ruffo: due mutazioni, egualmente pretesto a eccidî di ...
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vescovo
véscovo s. m. [lat. epĭscŏpus, dal gr. ἐπίσκοπος, propr. «ispettore, sovrintendente»]. – 1. Nel periodo ellenistico, soprintendente a varî uffici di carattere sacro o profano. 2. a. Nel cristianesimo primitivo, e in molte Chiese cristiane...
cardinale2
cardinale2 s. m. [dal lat. eccles. cardinalis, propr. agg. (cfr. la voce prec.)]. – 1. Titolo dei più alti prelati della Chiesa cattolica; nominati dal papa, sono suoi collaboratori e consiglieri nel governo della Chiesa, e costituiscono...