Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
La seconda sofistica e la narrativa
Tommaso Braccini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La convenzionalità retorica di gran parte della [...] 160 e il 249. Entrato a far parte dell’entourage dell’imperatrice Giulia Domna, è incaricato dell’educazione dei principi Caracalla e Geta e gli viene commissionata la redazione della Vita di Apollonio di Tiana (un celebre taumaturgo di ispirazione ...
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MANNI, Eugenio
Santo Privitera
Nacque a Modena il 31 maggio 1910 da Amos, insegnante nella scuola secondaria, e da Giovanna Ghia. Dopo la morte prematura del padre, svolse a Torino un periodo di apprendistato [...] l'inizio dell'impero tardoantico.
A un gruppo di studi su questioni cronologiche ed epigrafiche - relativo a Settimio Severo, Caracalla, Valeriano e Gallieno - fece seguito una breve monografia su quest'ultimo (L'impero di Gallieno. Contributo alla ...
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STIGNANI, Ebe
Giancarlo Landini
STIGNANI, Ebe. – Nacque nella casa di piazza Oronzo de Donno, a Napoli l’11 luglio 1903, dove il padre Ugo con la madre Pasqua Moni, originari di Bagnacavallo, si trovava [...] 1930 nel Boris Godunov e vi tornò con regolarità fino al 1949, esibendosi per l’ultima volta nel Trovatore) e le Terme di Caracalla.
All’estero fu nel 1933 alla Deutsche Oper di Berlino (Aida e Il trovatore); nel 1935 all’Opéra di Parigi e al Palais ...
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Vedi SARDI dell'anno: 1966 - 1997
SARDI (v. vol. vii, p. 44)
M. Spanu
p. 44). L'attività della missione archeologica americana a S. è proseguita ininterrottamente con la conduzione di scavi, restauri [...] un doppio ordine di colonne e dedicato, secondo l'iscrizione sull'architrave del primo piano, a Settimio Severo, Giulia Domna, Caracalla e a Geta (il cui nome fu in seguito eraso) e verosimilmente adibito al culto imperiale. Il lato occidentale del ...
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ORTI MANARA, Girolamo
Valerio Camarotto
ORTI MANARA, Girolamo (Giovanni Girolamo). – Nacque a Verona il 19 dicembre 1769 dal conte Agostino e dalla marchesa Isotta Maria Spolverini dal Verme.
Compiuti [...] edite Cangrande II e Elvira d’Elfo – il dramma di argomento romano I Saturnali (in cinque atti con cori, sulle vicende di Caracalla e di Geta).
Da segnalare per giunta, tra gli anni 1820 e 1830, oltre alla stesura di un elogio funebre in latino per ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Dalla citta alla campagna
Filippo Carlà
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La storiografia tradizionale individuava nell’abbandono delle [...] svuotata di significato dalla concessione della cittadinanza romana a tutti i provinciali dell’impero con la Constitutio Antoniniana di Caracalla nel 212 o 214.
Ciononostante, è lo statuto stesso di città a essere ancora considerato, nel IV secolo ...
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LASAGNI, Pietro
Dante Marini
Figlio di Nicola e di Carolina Toparini, nacque il 15 giugno 1814 a Caprarola, presso il lago di Vico, dove il padre era stato relegato nel 1800 dal restaurato governo pontificio [...] beneficenza incaricata di dare lavoro al gran numero di braccianti disoccupati con interventi di scavo al foro Romano, alle Terme di Caracalla, alla via Latina ecc., e con la costruzione di abitazioni per i poveri al piazzale di S. Clemente. Nel 1862 ...
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Vedi THURII dell'anno: 1966 - 1997
THURII (Θουϕία, Θούριον, Thurium e più spesso Θούριοι, Thurii)
P. Zancani Montuoro
Colonia della Magna Grecia, fondata subito dopo la metà del V sec. a. C. nella piana [...] e fu municipio dalla guerra sociale in poi. Nel IlI sec. d. C. era spopolata, ma è ancora menzionata nell'età di Caracalla e poi nel VI secolo.
Erodoto scrisse proprio a Th. almeno parte delle sue storie, mentre è malsicuro che ne sia stato cittadino ...
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Vedi FILIPPI dell'anno: 1960 - 1973 - 1994
FILIPPI (Φίλιπποι, Philippi)
L. Vlad Borrelli
Antica città della Tracia ribattezzata da Filippo II nel 357-6 a. C., situata sulle pendici settentrionali del [...] Fra le sculture, oltre quelle appartenenti all'alzato dei templi del Foro, sono degne di nota una colossale testa di Caracalla e un ritratto forse di Teodosio o Graziano. Ritrovati poi numerosi rilievi attestanti culti ad Artemide, Bendis ed altre ...
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VIRTUS
¿ W. Koehler
V. rappresenta la somma di quelle doti virili che portarono alla grandezza di Roma. Essa è perfecta et ad summum perducta natura (Cic., Leg., i, 8, 25); rende l'uomo simile agli [...] 186); M. Aurelio 1047 (1000); 1249 (1004); Commodo 41 (965); 160 (966); 242 (955); Sett. Severo 24 (571); 146 (763); 788 (538); Caracalla 112 (464); 155 (105); 466 (673); Sev. Alessandro 90 (363); 220 (579); 627 (592); Gordiano III 95 (404); 327 (395 ...
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caracalla1
caracalla1 s. f. [dal lat. tardo caracalla]. – In epoca romana, tipo di veste gallica, costituita da un lungo mantello con cappuccio. Da essa ebbe il soprannome di Caracalla l’imperatore M. Aurelio Antonino (186-217).
caracalla2
caracalla2 s. m. [dallo spagn. caracol «chiocciola, lumaca», per la carena dei fiori vistosamente contorta], invar. – Specie di fagiolo (Phaseolus caracalla) perenne, dell’America, coltivato per i fiori grandi, gialli, profumati...