GRANFORTE, Apollo (Apollinare)
Maria Carmela Di Cesare
Nacque a Legnago, nel Veronese, il 20 luglio 1886. Nel 1905 emigrò con la moglie in Argentina; dotato di una potente voce baritonale, intraprese [...] ruolo di Alì; Lo straniero, nel ruolo di Scedeur (19 febbraio). Ormai familiare al pubblico romano, interpretò alle Terme di Caracalla Isabeau di Mascagni, diretta dallo stesso autore (26 luglio); l'opera fu un vero trionfo sia per la straordinaria ...
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TANIT
A. Brelich
Vocalizzazione convenzionale del semitico Tnt, nome della grande dea dei Fenici occidentali (Cartagine), venerata anche sotto il nome T. Pene Ba῾al ("T., volto di Ba῾al") e insieme, [...] - ci è nota solo dall'epoca romana. I documenti più noti di questo tipo sono le monete di Settimio Severo e di Caracalla che, con esplicito riferimento a Cartagine, raffigurano la dea seduta su un leone in corsa, vicino al quale dal terreno roccioso ...
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GHERIAT el-GHARBIA
A. Di Vita
Località del predeserto tripolitano a circa 340 km da Tripoli, ove sorse uno dei tre grandi forti che costituirono, da Settimio Severo in poi, la protezione più meridionale [...] bende. Non si è forse lontani dal vero intendendo le due aquile come ipostasi di Settimio Severo e Caracalla, imperatores invicti e fondatori della fortezza, in onore dei quali alcuni personaggi sacrificavano.
Questa porta pretoriana, a differenza ...
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Scienza che ha per scopo lo studio, il deciframento e l'interpretazione delle iscrizioni.
È una delle più importanti scienze ausiliarie della storia, specialmente per la storia antica, per la quale le [...] Traiana e Antonina (oggi ancora sotterra); degli acquedotti (Aqua Marcia, ricostruzione di Augusto, restauro di Tito e di Caracalla: Dessau, 98; Aqua Claudia e Anio novus, completamento di Claudio, restauri di Vespasiano e di Tito: Dessau, 218 ...
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È, in senso lato, il complesso delle forze armate organizzate di uno stato. In senso più ristretto, e oggi prevalente, è soltanto il complesso delle forze militari operanti per terra, differenziate dalle [...] a continui aumenti del soldo; dai 2000 e di 600 sesterzî annui pagati da Augusto ai pretoriani e ai legionatî, si salì con Caracalla a 10.000 e a 3000; la moneta andava però svalutandosi.
La disciplina era la forza dell'esercito imperiale e fu per ...
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Città e porto dell'Algeria orientale, nel dipartimento di Costantina, a 70 km. dal confine tunisino, a 36°53′58″ N. La città, situata in fondo al golfo dello stesso nome, in posizione ammirevole ai piedi [...] or sono vi furono restaurate delle vaste cisterne romane; alcune rovine di grande importanza appartengono a terme, costruite sotto Caracalla; si è cominciato a scavarle e vi sono state trovate alcune belle statue. Un lungo muro costruito in pietre ...
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LEGUMINOSE (latino scient. Leguminosae)
Fabrizio Cortesi
Vasta famiglia di piante Dicotiledoni Archiclamidee con fiori ciclici, eteroclamidi, pentameri, monoclini, generalmente con 10 stami, ma talora [...] come piante rampicanti per ornare muri e pergole la glicine o Wistaria sinensis, e i Phaseolus multiflorus e caracalla.
Molte controversie esistono a proposito dei residui fossili delle piante di questa famiglia; è certo che nel Terziario esistevano ...
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L'età romana
Francesca Ghedini
Nel millennio circa compreso fra la fondazione della prima colonia romana, Aquileia, nel 181 a.C., ed il sorgere di Venezia si sviluppa nell'area veneta una cultura [...] solo la base con iscrizione dedicatoria, dai sarcofagi di Mira e Beirut e da una moneta di Pessinunte dell'età di Caracalla (72).
La fortuna del mito in ambiente alto-adriatico è forse da porre in connessione con la tradizione riportata dallo ...
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Vedi RITRATTO dell'anno: 1965 - 1996
RITRATTO (v. vol. VI, p. 695)
M. G. Picozzi
K. Fittschen
(v. vol. VI, p. 695). Grecia. - Nel corso dell'ultimo trentennio gli studi relativi ai problemi del r. greco [...] : G. Daltrop, H. Hausmann, M. Wegner, II, 2. Die Flavier, Berlino 1966; H. B. Wiggers, M. Wegner, III, 1. Caracalla, Geta, Plautilla. Macrinus bis Balbinus, Berlino 1971; M. Wegner, III, 3. Gordianus III. bis Carinus, Berlino 1979; H. P. L'Orange ...
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ROMA - Storia, urbanistica, architettura (da Costantino a Gregorio VII)
F. Guidobaldi
ROMA Città capitale d'Italia e sede del papato, situata nel Lazio, sulle rive del Tevere, a km 23 ca. dal mar Tirreno.
Storia, [...] basiliche circiformi e quelle a cinque navate (Brandenburg, 1992b), le terme sul Quirinale, il calidarium aggiunto alle terme di Caracalla e quella parte del palazzo sessoriano un tempo indicata come tempio di Minerva Medica o come ninfeo degli horti ...
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caracalla1
caracalla1 s. f. [dal lat. tardo caracalla]. – In epoca romana, tipo di veste gallica, costituita da un lungo mantello con cappuccio. Da essa ebbe il soprannome di Caracalla l’imperatore M. Aurelio Antonino (186-217).
caracalla2
caracalla2 s. m. [dallo spagn. caracol «chiocciola, lumaca», per la carena dei fiori vistosamente contorta], invar. – Specie di fagiolo (Phaseolus caracalla) perenne, dell’America, coltivato per i fiori grandi, gialli, profumati...