La lingua e la scuola
Luca Serianni
Prima dell’Unità l’interesse dei vari Stati per l’istruzione era complessivamente modesto. Nel segmento iniziale, quello dell’asilo infantile, si registra addirittura [...] le scuole per la preparazione dei maestri erano previste in ogni capoluogo di provincia. Ma lo Stato in cui l’attenzione del cose col metro di una realtà divenuta angusta e provinciale avrebbe comportato il rischio di «intoscanire, rappiccinire, ...
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Questo contributo ricostruisce brevemente la vicenda storico-politica delle regioni e delle province a statuto speciale, le loro esperienze e il loro significato autonomistici. Si offre, da un lato, una [...] sia maggioritario nella città di Bolzano, capoluogo di Provincia). Secondo alcune proiezioni demografiche che a imporsi, di gran lunga, come il primo in tutte le elezioni provinciali è solo e sempre lo stesso partito, il quale riesce a ottenere la ...
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Le politiche urbane: uno strano contratto comunitario
Paolo Perulli
L’Italia delle cento città
L’importanza delle città per la storia d’Italia, perfino maggiore di quanto non sia per altri Paesi del [...] quel territorio. In entrambi i casi l’unità di analisi è provinciale, a causa della mancanza di dati su sistemi urbani che non sfiora il milione di presenze annue grazie al suo ruolo di capoluogo e di centro portuale e aeroportuale, più che per la ...
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La letteratura dell’Italia unita
Enrico Ghidetti
Il primo e più significativo dei libri di memorie che l’Italia del Risorgimento consegnò all’Italia unita, I miei ricordi di Massimo d’Azeglio, si deve [...] di peggiorarne il significato». Donde «una certa grettezza provinciale da signori decaduti» e «quel falso pudore patriottico risveglio intellettuale: negli anni dell’Unità, nel capoluogo si inaugurano due facoltà universitarie indipendenti da Pavia ...
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Dentro il cratere. Il terremoto del 1980 nella memoria dei sindaci
Anna Maria Zaccaria
La frattura
Il 23 novembre 1980 era una domenica di sole. «Non sembrava novembre», recita il ritornello della memoria. [...] e dei servizi che si concentrano nel capoluogo. Nel caso di Solofra, la crescita della popolazione (costante fino al 2011) si spiega con la sua posizione di punta nel panorama economico provinciale come polo conciario, posizione alimentata, proprio ...
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BRESCIA
G. Panazza
(lat. Brixia; Brisia, Bressa nei docc. medievali)
Città della Lombardia, capoluogo di prov. e diocesi vescovile, situata tra i fiumi Oglio e Chiese allo sbocco della val Trompia.Di [...] origine ligure, B. divenne capoluogo dei Galli Cenomani nel sec. 4° a.C.; fedele alleata di Roma nella guerra gallica (225 , ai lati della strada per Cremona (area del vecchio manicomio provinciale; area del liceo classico Arnaldo, in uso nei secc. 3 ...
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Il ceto politico locale e regionale
Carlo Carboni
Cenni storici
A lungo, dall’Unità d’Italia alla seconda metà del Novecento, le élites politiche locali e regionali sono state considerate nella letteratura [...] linea, per es., con la crescita da 45,4 a 50,5 anni di quelli provinciali). L’età media più bassa (46,1) si registra nel 1995, confermando che, con rilievo, come nel caso dei sindaci di città capoluogo, di alcuni assessori regionali al bilancio o alla ...
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Dagli antichi Stati all’Italia unita
Marco Meriggi
Durante il biennio 1848-49 il tema della nazione si impose negli Stati della penisola italiana con una risonanza di ampiezza sin lì sostanzialmente [...] , mentre la valutazione dell’ambasciatore austriaco nel capoluogo subalpino si attestava su una cifra equivalente a predilezione di forma politica, e d’interesse municipale e provinciale, il gran principio della indipendenza ed unificazione italiana; ...
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Editoria e giornalismo
Albertina Vittoria
In uno scritto sull’«industria libraia», apparso nel 1858, lo scrittore milanese Carlo Tenca svolgeva innovative considerazioni sulla figura dell’editore come [...] Più in generale, come dimostrano ricerche condotte a livello provinciale, non c’era nel paese centro che non avesse (cit. in Castronovo 1984, p. 62): dal 1864 al 1873 il capoluogo lombardo passò da 80 a 137 giornali, mentre Torino scese da 100 a 85 ...
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Trasporti e comunicazioni
Stefano Maggi
Le vicende del Risorgimento furono accompagnate dal dibattito sulle strade ferrate. Dopo il 1830, infatti, si cominciò a discutere sempre di più sul ruolo del [...] una ferrovia, il che significava nel tempo declassare a provinciali diverse strade nazionali man mano che si sviluppava la seguenti casi: per unire il centro del comune stesso al capoluogo di circondario o al maggiore centro del comune vicino; per ...
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provincia
provìncia s. f. [dal lat. provincia, di etimo incerto] (pl. -ce o -cie). – 1. a. Nell’antichità romana, originariamente, qualsiasi territorio, in Italia o fuori, nel quale l’autorità fosse esercitata da un rappresentante di Roma;...
tesoreria
teṡorerìa (ant. teṡaurerìa) s. f. [der. di tesoro]. – 1. L’ufficio pubblico che disimpegna il servizio di cassa dello stato e che fa parte dell’amministrazione del Tesoro; t. dello stato, servizio svolto dalla t. centrale che compie,...