LATERZA, Vito
Albertina Vittoria
Nacque a Bari l'11 dic. 1926, figlio di Giuseppe, che dirigeva la tipografia della Gius. Laterza & figli, e di Maria Lembo.
Avrebbe dovuto laurearsi in ingegneria [...] reparto commerciale. Il L., che aveva sposato Maria Antonietta Chiarini, figlia del critico cinematografico Luigi, si trasferì nella capitale nel 1965.
Nel 1963 la società familiare in nome collettivo fu trasformata in società per azioni; fu inoltre ...
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MANNUCCI, Michele
Enrico Ciancarini
Nacque a Massa il 25 apr. 1823 da Francesco e da Domenica Riani. Della giovinezza trascorsa nella sua città, il M. rievocò poi gli anni passati nel liceo dei barnabiti, [...] un buon successo di pubblico, tanto che sopravvisse alla morte del M. per chiudersi nel 1911. Con il trasferimento della capitale nel 1865 il M. spostò la redazione a Firenze.
Nel marzo 1867 tentò di farsi candidare alle elezioni politiche, ma ...
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GIARELLI, Francesco
Fabio Zavalloni
Nacque a Piacenza il 27 sett. 1844 da Carlo, avvocato e patriota, e da Elisabetta Spittaler. Compiuti a Piacenza e Parma gli studi inferiori, nel 1867 si laureò in [...] Fossati - N. Tranfaglia, La stampa ital. nell'età liberale, Roma-Bari 1979, pp. 18, 109, 113; G. Rosa, Il mito della capitale morale. Letteratura e pubblicistica a Milano fra Ottocento e Novecento, Milano 1982, pp. 11, 55, 58-60, 65, 72, 78, 81, 244 ...
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DALLA TORRE DEL TEMPIO DI SANGUINETO, Giuseppe
Francesco Malgeri
Nacque a Padova il 19 marzo 1885 dal conte Paolo e da Elisabetta Soranzo. Educato nell'ambiente profondamente religioso della sua famiglia [...] Benedetto XV lo aveva nominato presidente del Consiglio d'amministrazione de L'Osservatore romano. Il papa aumentò il capitale della società editrice, acquistò una tipografia che consentisse una maggiore autonomia al giornale e, il 10 luglio 1920 ...
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EMANUEL, Guglielmo
Paola Caridi
Nacque a Napoli il 27 apr. 1879 da Giovanni, piemontese, uno dei più famosi attori di teatro dell'Ottocento, e da Vittorina Nebuloni. Iniziò la sua carriera giornalistica [...] notizie interessanti che non fossero quelle rintracciate sui quotidiani inglesi.
Dal 1914 l'attività dell'E. nella capitale britannica coniugò le esigenze giornalistiche con il lavoro paziente di raccordo tra la politica albertiniana del Corriere, la ...
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GIUNTI (Giunta), Lucantonio, il Giovane
Massimo Ceresa
Nacque nel 1540 a Venezia da Giovan Maria di Lucantonio il Vecchio e da Maria Stella. Il G. non si limitò a seguire le vicende dell'impresa tipografica [...] Bernardo di Bernardo Giunti e Bernardino Mazzorino da Parma (già dipendente dei Giunti, associato con loro già dal 1555), con un capitale che prevedeva la partecipazione del G. per due terzi. La società fu rinnovata dal 1579 al 1583. Nel 1580 o 1581 ...
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GORRIERI, Gastone
Simona Urso
Nacque a Montelaterone, frazione di Arcidosso, alle pendici del monte Amiata, il 3 sett. 1894, da Alfonso e Adele Detti.
Avviatosi al giornalismo il G., collaboratore de [...] ; unica notizia certa è quella del suo trasferimento a Roma nel 1958.
Il G. morì a Grottaferrata, nei dintorni della capitale, il 14 ott. 1985.
Fonti e Bibl.: Roma, Arch. centr. dello Stato, Mostra della rivoluzione fascista, 102, cart. 1 (carteggio ...
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PETROCCHI, Policarpo
Paola Manni
PETROCCHI, Policarpo. – Nacque il 16 marzo 1852 a Castello di Cireglio (una piccola località montana presso Pistoia), primogenito di Luigi e di Carolina Geri, che in [...] per inadempienza contrattuale. E tuttavia l’operosità non si interruppe: Petrocchi trovò, infatti, nuovi stimoli nell’ambiente della capitale (risale a questi anni l’incontro con Graziadio Isaia Ascoli, che rivide la seconda edizione della Nòva ...
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BRUSCO ONNIS (Brusco Omnis, Bruscu Onnis), Vincenzo
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Cagliari il 13 dic. 1822 da Luigi, giudice della Reale Udienza, e da Rocchetta Onnis. Compiuti gli studi classici, seguì [...] nel febbraio 1881), lasciava largo spazio alla questione sociale, la cui soluzione il B. vedeva nella associazione di capitale e lavoro che sola avrebbe consentito l'emancipazione del proletariato: lo sciopero era invece ritenuto immorale e dannoso ...
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GALEATI, Paolo
Alessandra Cimmino
Nacque a Imola, l'8 genn. 1830 da Ignazio, proprietario di un'avviata tipografia.
Compiuti i primi studi in città, iniziò a far pratica nella ditta paterna e si legò [...] effetti, il G. era entrato in contatto al momento giusto con l'ambiente culturale di una città cui lo statuto di capitale aveva elargito una sconosciuta libertà di stampa, fervore di nuove iniziative ma, sul momento, ben poche strutture in grado di ...
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capitale1
capitale1 agg. [dal lat. capitalis, der. di caput -pĭtis «capo»]. – 1. Che riguarda il capo, la testa, e quindi la vita stessa: pena c., la pena di morte; delitto c., che si sconta con la morte; per estens., nemico c., odio c., acerrimo,...
capitale2
capitale2 s. f. [uso sostantivato dell’agg.]. – Città sede del capo dello stato e degli organi supremi di governo: Roma è la c. d’Italia; assol., la C., Roma: lasciare la C., partire per la C., e sim. In usi estens.: la c. economica...