Metro dell’antica lirica greca. Deriva il suo nome dal canto rituale (prosodio) in versi delle processioni religiose (particolarmente quelle in onore di Apollo e di Artemide). La forma più comune è di [...] otto sillabe:
È usato in tutta la poesia lirica da Saffo a Pindaro e nei canti lirici della tragedia e della commedia di Aristofane, associato a versi affini. ...
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Poeta australiano (Narrambla, Nuovo Galles del Sud, 1864 - Sydney 1941). Cantò la vita primitiva e avventurosa della boscaglia australiana (bush) nel poema The man from snowy river (1895) e in numerose [...] liriche e ballate divenute celebri (Old bush songs, 1905; Saltbush Bill, J. P., 1917). È autore anche di romanzi, fra cui: The shadow riders (1916); The golden vanity (1924) ...
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In Giappone, donna esperta, dopo apposito tirocinio, nella danza, nel canto, nella musica, nell’arte di conversare e di preparare e servire il tè (cha no yu) ecc., chiamata a intrattenere gli ospiti durante [...] cene e feste. In epoca Tokugawa (1603-1867), il termine si riferiva anche a intrattenitori maschi (meglio definiti come otoko g., «uomo g.»), ma progressivamente ruolo e nome si limitarono alle sole donne ...
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Divinazione (gr. μαντεία) fondata sull’osservazione del volo e del canto degli uccelli.
Gli uccelli, probabilmente perché appartenenti al ‘cielo’, occupano un posto particolare tra gli animali che possono [...] fornire un presagio anche presso diversi popoli di interesse etnologico (per es., Melanesiani, Masai ecc.) e antichi (Celti, Germani, Indiani; solo poche tracce presso i Babilonesi e nell’antico ebraismo). ...
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Cantautrice italiana (n. Savona 1985). Sin da giovanissima ha studiato canto, pianoforte, chitarra classica e flauto traverso, ha fatto parte di gruppi musicali prima di esordire come solista. Il suo primo [...] album Nali è del 2011, uscito dopo la partecipazione al talent show Amici di Maria De Filippi, in cui è arrivata seconda. Ha partecipato a varie edizioni del Festival di Sanremo, le ultime delle quali ...
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Compositrice e artista multimediale giapponese (n. Tokyo 1933). Studiò composizione, canto e filosofia tra New York, San Francisco e Tokyo. Dopo un interesse iniziale per la dodecafonia, si legò agli ambienti [...] delle avanguardie newyorchesi attorno a J. Cage, D. Tudor e al Living Theater. In questo contesto, lavorò soprattutto a performances estemporanee: non composizioni in senso tradizionale, ma "indicazioni" ...
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FURLANETTO, Bonaventura detto Musin
Carlo Schmidl
Compositore e maestro di canto, nato il 27 maggio 1738 a Venezia, ivi morto il 6 aprile 1817. Maestro nel Conservatorio femminile della Pietà, ad uso [...] di questo istituto scrisse Oratorî e cantate. Successe poi a Ferdinando Bertoni nella carica di maestro della ducale cappella di S. Marco. Fu altrettanto valente organista. Compose di preferenza per la chiesa, cui diede molta musica di profonda ...
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Fo voto a Dio
. Incipit di due ottonari di un canto popolare lucchese (" Fo voto a dio, ke in grassarra / eie lo comuno de Lucca "), che D. cita in VE I XIII 2 come esempio di brutto dialetto toscano; [...] v. LUCCA ...
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globo
Una sola occorrenza (Pd XXII 134), nella chiusa del canto, dove la raffigurazione della terra (vidi questo globo / tal, ch'io sorrisi del suo vil sembiante) è commisurata all'esaltazione di D. [...] assunto nei Gemelli e invitato da Beatrice a guardare il cammino percorso ...
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MARCHETTO da Padova (Marchetus de Padua)
Cesarino Ruini
Maestro di canto, compositore e teorico della musica, è soprattutto noto come autore del Lucidarium e del Pomerium, due testi fondamentali per [...] teorico, sono alcuni brani a due voci (l'antifona Ave gratia plena, per la festa della Purificazione di Maria, e due canti per l'ufficio della Trasfigurazione: Iste formosus e Quis est iste), inseriti nei processionali C.55 e C.56 della Biblioteca ...
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canto1
canto1 s. m. [lat. cantus -us, der. di canĕre «cantare»]. – 1. a. Movimento ritmico della voce dall’uno all’altro grado della serie dei suoni; con sign. concr., espressione vocale della musica, l’atto del cantare. Si dice propr. dell’uomo:...
canto2
canto2 s. m. [lat. volg. cantus «cerchione; lato, angolo», voce di origine mediterranea come il gr. κανϑός (da cui il lat. canthus) «angolo palpebrale» (cfr. sign. 3)]. – 1. Angolo formato da due muri che s’incontrano, sia dalla parte...