Macchina dinamoelettrica per la trasformazione di energia meccanica (fornita in generale da turbine idrauliche, a vapore, a gas o da motori Diesel) in energia elettrica di corrente alternata. In un a. [...] rame, ben isolato. Uno di questi (induttore), percorso da una corrente generata a parte (corrente di eccitazione), determina campimagnetici di verso opposto tra una serie di poli diametralmente opposti; la variazione periodica di flusso, dovuta alla ...
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In elettrotecnica, genericamente, rotolo di filo conduttore, avvolto o no su un adatto supporto.
B. d’induttanza Filo conduttore, nudo o ricoperto da una guaina isolante, avvolto su un supporto in modo [...] scariche tra le spire. Il valore dell’induttanza dipende dalla forma dell’avvolgimento e dalla permeabilità magnetica del mezzo in cui è presente il campomagnetico generato dalla b.: mezzo che può essere l’aria ( b. in aria) o un adatto materiale ...
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Tubo termoelettronico di forma e di funzionamento particolari, ideato, nella sua forma originaria, da A.W. Hull (1921) e usato come generatore e amplificatore di microonde. Si tratta di un diodo termoelettronico [...] -catodo sarebbero rettilinee e dirette radialmente dal catodo b verso l’anodo a (fig. 1A), s’incurvano sotto l’azione del campomagnetico (fig. 1B); quanto più quest’ultimo è intenso tanto maggiore è la loro curvatura, fino a che, per un certo valore ...
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whistlers In geofisica, segnali elettromagnetici presenti nell’atmosfera terrestre, caratterizzati da bassissima frequenza (da qualche decina di hertz a qualche kilohertz, ed eccezionalmente sino a 10-15 [...] fig. 2); le componenti di relativamente bassa frequenza sono incanalate dal campomagnetico terrestre e si propagano sino a raggiungere il punto O′ della superficie terrestre magneticamente coniugato di O e poi, per retrodiffusione da parte del suolo ...
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SQUID In fisica, sigla di superconducting quantum interference device, che indica il magnetometro a effetto Josephson. Gli SQUID possono essere in corrente continua o a radiofrequenza.
Lo SQUID in corrente [...] una differenza di potenziale ΔV ai capi del dispositivo, il cui valore dipende con legge periodica (fig. 2) dal flusso Φ del campomagnetico concatenato al circuito superconduttivo. Il periodo T di questa legge è pari al quanto di flusso di induzione ...
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Nell’analisi vettoriale, se v (P) è il vettore di un campo vettoriale e l è una linea assegnata nella regione sede del campo, P il suo generico punto, dl lo spostamento elementare di P, si chiama c. (o [...] e, come tale, costituisce una delle equazioni fondamentali dell’elettromagnetismo.
Teorema della c. del campomagnetico Nei casi stazionari la c. dell’intensità H di un campomagnetico relativa a una linea chiusa l è uguale alla somma algebrica delle ...
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Macchina acceleratrice per elettroni, in grado di portarli a energie dell’ordine di quelle delle particelle beta naturalmente emesse dalle sostanze radioattive. Il principio di funzionamento è il seguente: [...] , in cui si pratica un vuoto spinto, destinato a contenere, durante il funzionamento della macchina, le orbite elettroniche. Il campomagnetico generato dall’elettromagnete (con linee di forza rappresentate da d in fig.) è variabile nel tempo e ha il ...
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Fisico statunitense (n. Visalia, California, 1950). Nel 1998 ha ricevuto il premio Nobel per la fisica, insieme a H.L. Störmer e D.C. Tsui, per la scoperta dell'effetto Hall quantistico frazionario. Il [...] L. si verifica a bassa temperatura in alcuni materiali (per es. arseniuro di gallio) sottoposti a un intenso campomagnetico e consiste nella variazione non continua della resistenza del materiale.
Vita e attività
Conseguito il PhD in fisica presso ...
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Ingegnere italiano (Roma 1882 - Torino 1957); ufficiale di S. M. della Marina dal 1903, raggiunse il grado di ammiraglio. Nel 1907 si laureò ingegnere industriale a Napoli, specializzandosi in elettrotecnica [...] ortogonali, e Misura meccanica del lavoro di isteresi del ferro in un campomagnetico; inventò il duplicatore magnetico di frequenza; diede per primo una teoria analitica del funzionamento dei tubi elettronici; effettuò la prima misura oggettiva ...
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Fisico (Berlino 1826 - Lipsia 1899). Prof. di fisica sperimentale nell'univ. di Basilea (1854), poi nei politecnici di Braunschweig (1863) e Karlsruhe (1866) e infine nell'univ. di Lipsia (1871); nel 1878 [...] laboratorio di H. Magnus ed esordì con lo studio della rotazione del piano di polarizzazione della luce in campomagnetico, scoprendo, nel 1846, che il fenomeno si verifica anche per le radiazioni calorifiche; seguirono altre importanti osservazioni ...
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magnetismo
s. m. [der. di magnetico]. – 1. a. Genericam., quel fenomeno, noto sin dall’antichità, per cui particolari minerali (per es., la magnetite), detti magneti naturali, sono in grado di attrarre piccoli pezzi di ferro e di trasmettere...
magnetico
magnètico agg. [dal lat. tardo magnetacus, gr. Μαγνητικός, der. di magnes, Μάγνης: v. magnete] (pl. m. -ci). – 1. Relativo al magnetismo o alla magnetizzazione: campo m., inclinazione e declinazione m., induzione m., isteresi m.,...