MENNI GIOLLI, Rosa
Patrizia Caccia
Mirella Mingardo
MENNI GIOLLI, Rosa - Rosa Menni nacque a Milano il 13 maggio 1889. Il padre Guido era un alto funzionario della Banca Commerciale Italiana; la madre, [...] SS, presso l’Hotel Regina, e poi assegnati al carcere di San Vittore. Rosa venne liberata nella seconda metà di ottobre, il marito, invece, fu destinato a Mauthausen e confinato nel sottocampo disterminio Gusen II, dove morì tra il 5 e il 6 gennaio ...
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EGIDI, Pietro
Rossano Pisano
Nacque a Viterbo il 6 dic. 1872 da Salvatore e da Eurosia Giovannini. Compiuti gli studi liceali nella città natale, si iscrisse alla facoltà di lettere dell'università [...] di sede, tanto da esserne globalmente condizionata anche nella individuazione dei vari campidi indagine sterminio della colonia saracena voluta dagli Svevi sarebbe stato perpetrato da Carlo II d'Angiò unicamente con il proposito di rimpinguare ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Massimo Pontesilli
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel Cinquecento la presenza europea in Asia costituisce una novità significativa [...] lo sterminio dei monaci buddhisti e la distruzione dei grandi monasteri che di fatto erano diventati centri di potere di quattro grandi vassalli con funzioni di tutori. Tra questi vi è un brillante generale distintosi per la sua abilità sui campidi ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La storia della teologia del Novecento è caratterizzata dal confronto con una cultura [...] e le sue ideologie ha reso possibile lo sterminio. Come esempio di queste tendenze, si possono ricordare i nomi di Elie Wiesel e di Hans Jonas. Il primo, nel resoconto della sua prigionia nei campidi concentramento (La notte , 1960), formula la ...
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Stato
Massimo L. Salvadori
L’organizzazione della vita collettiva
Lo Stato è l’organizzazione politico-istituzionale e giuridica di una comunità che esercita il potere sovrano in un determinato territorio [...] . Le opposizioni si trovano sistematicamente represse in un regime di terrore, gli oppositori sterminati, imprigionati o inviati in campidi prigionia e di lavoro. L’economia è statizzata. La società nel suo insieme è insomma pienamente assoggettata ...
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Digiuno
Luigi A. Cioffi
Gianni Carchia
Il vocabolo, che deriva dal latino ieiunus, "a stomaco vuoto, digiuno", indica lo stato di non-assunzione di alimenti, intenzionale o per necessità. A livello [...] , intenzionale (per ragioni religiose o ideologiche, o per vantaggi, come premi o riduzione di pena) o forzato (campidi internamento, di prigionia, disterminio). Il digiuno assoluto è stato usato, con effetti dannosi sull'organismo, anche per la ...
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Dachau
Città della Germania, in Baviera, in cui, all’avvento del regime hitleriano e su iniziativa di H. Himmler, fu istituito un campodi concentramento per prigionieri politici. Amministrato dalle [...] , in condizioni tali da portarne migliaia alla morte. Il campodi concentramento assumeva intanto i caratteri di un campodisterminio, come attestano la costruzione di un forno crematorio prima e di una camera a gas poi. In totale, i prigionieri ...
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Località della Germania centro-orientale, nella Turingia, 8 km a NO di Weimar, sede di un campodi concentramento tedesco sorto nel 1937 come luogo di punizione per detenuti politici.
Nella Seconda guerra [...] mondiale fu uno dei più vasti campidi lavoro coatto della Germania nazionalsocialista, dove furono oggetto disterminio ed eliminazione sistematica soprattutto Ebrei e Polacchi dei territori occupati. Fu liberato dalle forze armate statunitensi l’11 ...
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Chimica
Sistema omogeneo formato da due o più componenti mescolati intimamente tra loro con un grado di dispersione dell’ordine molecolare.
Linee generali
A seconda dello stato di aggregazione (solido, [...] . finale (ted. Endlösung) Espressione usata dal nazismo per indicare il programma politico disterminio degli Ebrei, attuato a partire dal 1941 mediante le deportazioni di massa e, soprattutto, i campidi concentramento con le camere a gas (➔ shoah). ...
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Modiano, Samuel (Sami). – Attivista contro l’antisemitismo (n. Rodi 1930), sopravvissuto alla Shoah. Di origine ebraica, espulso a otto anni dalla scuola in seguito all’emanazione delle leggi razziali, [...] Rodi – all’epoca colonia italiana – e deportato dall’agosto successivo nel campodisterminiodi Birkenau. Quattordicenne, vi fu detenuto con il numero di matricola B7456, separato dal padre e dalla sorella che non sarebbero sopravvissuti, fino al ...
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sterminio
stermìnio s. m. [dal lat. tardo exterminium, der. di exterminare «sterminare»]. – 1. L’azione, il fatto, e l’effetto, dello sterminare; distruzione violenta, rapida e totale: lo s. di un popolo, di un esercito di nemici; lo s. di...
campo
s. m. [lat. campus «campagna, pianura» poi «campo di esercitazioni, campo di battaglia»]. – Termine che ha assunto (per evoluzione dai sign. principali che già aveva nella lingua d’origine) notevole varietà di accezioni e di usi, rimanendo...