NICOLA PISANO
M. Wundram
Scultore attivo in Italia nella seconda metà del 13° secolo.L'opera di N. ebbe nell'ambito della scultura un ruolo altrettanto incisivo di quello che, una generazione più tardi, [...] probabile che, come ha convincentemente dimostrato Seidel (1975), N. abbia conosciuto, durante le tappe del suo viaggio verso il Nord, in Campania e a Roma, opere antiche. In un sarcofago con Ercole del 230 ca. d.C. (Roma, Mus. Naz. Romano) sembra ...
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Vedi MARMORARIUS dell'anno: 1961 - 1973
MARMORARIUS
I. Calabi Limentani
Lo scultore in marmo era detto a Roma m. (faber), e lapidarius; più raramente sculptor, scalptor, o in modo generico artifex (v.); [...] , 29799; 29800 (?); 29801; 29803; ix, 6414); nome al genitivo (Roma, vi, 29795); nome e fecit (Lucania, C.I.L., x, 26; Campania, C.I.L., x, 4668; Bevagna, Epigraphica, 1945, p. 66; Africa, R. Cagnat, Inscriptions latines d'Afrique, 428; Dalmazia, C.I ...
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VILLA DEI MISTERI
N. Bonacasa
Situata fuori Porta Ercolanese a Pompei (v. vol. vi, pag. 308 ss.), a 400 m circa a NO dalla Porta, si affaccia sulla Via detta Superior nel tratto che questa percorre [...] . L'opinione del Maiuri è che esso rappresenti l'iniziazione delle spose ai misteri dionisiaci, riti che erano in auge in Campania e nell'Italia meridionale e che furono anche importati a Roma con tanta fortuna da provocare il Senatus consultum de ...
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GIARDINO
G. Lugli
L. Guerrini
L. Guerrini
G. Lugli
J. Auboyer
L. Guerrini
G. Lugli
J. Auboyer
Vicino Oriente. - Gli antichi decantarono come una delle meraviglie del mondo i grandi g. di Babilonia, [...] non possedesse una o più ville in campagna o al mare: i dintorni di Roma verso l'E e il S, la Sabina, la Campania, erano i luoghi preferiti. A seconda dell'importanza della villa, tra i viali e i g. veniva costruito un gran numero di edifici, portici ...
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MATERA
G. Bertelli Buquicchio
(Materia nei docc. medievali)
Città della Basilicata, capoluogo di provincia, ubicata su uno sperone roccioso calcarenitico. Lo sperone, occupato fin dall'età del Bronzo [...] di S. Maria di Picciano 5, 1981; L. Rota, M. Tommaselli, F. Conese, Matera. Storia di una città, Matera 1981; R. Farioli Campanati, La cultura artistica nelle regioni bizantine d'Italia dal VI all'XI secolo, in I Bizantini in Italia (Antica Madre, 5 ...
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HACKERT, Jakob Philipp
Claudia Nordhoff
Primo figlio del pittore di ritratti Philipp (1712-68) e Margarethe Cunigunde (1720 - post 1768), nacque il 15 sett. 1737 a Prenzlau nella Uckermark, distretto [...] una serie di dipinti con i porti del Regno di Napoli. Per eseguire i disegni preparatori si recò così in Puglia e Campania - Goethe (p. 301) riportava nella biografia dell'artista che l'H. "impiegò per il viaggio che lo portò da Manfredonia fino a ...
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PAUSANIA (Παρσανίας)
D. Mustilli
2°. - Autore della Periegesi della Grecia (Περιήγεσις τῆς ῾Ελλάδος): con questo titolo l'opera era già nota a Stefano di Bisanzio e non vi è, quindi, motivo di mutarlo [...] Giordano (v, 7, 4), forse Gerusalemme (viii, 16, 5); ha visitato l'Egitto (i, 42, 3; ix, 16, I e 36, 5), buona parte dell'Italia con la Campania, il Lazio e Roma (ii, 27, 4; iv, 35, 12; v, 2, 6; viii, 7, 3 e 46, 5; x, 5, ii). Non vi è, quindi, alcun ...
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CRISCUOLO (Crescione, Crisconio), Giovan Filippo
Francesco Abbate
La prima precisa definizione della personalità e soprattutto del catalogo del C. si deve a Cesare D'Engenio (1624) che lo definisce [...] Torino 1978, pp. 1620 e passim F.Abbate, Pittura e scultura tra Riforma e Controriforma, inserto in La Voce della Campania, 30 sett. 1979, p. 346 Id., Natale insieme (catal.), Caserta Vecchia1982, pp. n. numerate (per Mariangela) Id., Appunti su tre ...
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MALINCONICO, Nicola
Luca Bortolotti
Nacque a Napoli il 3 ag. 1663, da Andrea, pittore, e Antonia De Popoli, sorella del pittore Giacinto. Secondo consuetudine, e come confermano le fonti a partire da [...] 1997, pp. 112-122, 390-413; E. Persico Rolando, Un nuovo contributo su N. M. decoratore in S. Maria la Nova a Napoli, in Campania sacra, 1999, n. 30, pp. 253-273; N. Spinosa, Il seguito di Luca Giordano a Napoli e in Italia, in Luca Giordano: 1634 ...
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BERTINI, Giovanni e Pacio
S. Fabiano
(Pace o Baccio)
Scultori di origine fiorentina attivi a Napoli alla metà del sec. 14°, designati come marmorarii fratres in un documento dei registri angioini nell'Arch. [...] , Tino di Camaino a Napoli, Napoli 1945, pp. 35, 77, 126, tavv. XIX-XX; F. Bologna, R. Causa, Sculture lignee nella Campania, cat., Napoli 1950, pp. 63-73, 90, 95, 96; T.M. Gallino, Il complesso monumentale di Santa Chiara in Napoli, Napoli 1963 ...
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campana1
campana1 s. f. [lat. tardo campana, propr. agg. neutro pl., sottint. vasa, cioè «vasi (di bronzo) della Campania»]. – 1. a. Strumento di metallo, generalmente di bronzo, a forma di tazza rovesciata, che vibra e dà suono quando è percosso,...
campana2
campana2 s. f. [dall’agg. campano]. – Nome di alcune varietà di pere (propr. agg., pere c., cioè «della Campania»), dette anche buone cristiane (v. buoncristiano).