Bernoulli
Bernoulli Johann i (Basilea 1667 - 1748) matematico svizzero. Fratello di Jakob Bernoulli, frequentò l’università di Basilea e poi, dal 1690, soggiornò a Ginevra, Lione e Parigi. A Parigi conobbe [...] il marchese de L’Hôpital, al quale insegnò il nuovo calcolodifferenziale di Leibniz. Nel 1705, alla morte del fratello, gli succedette sulla cattedra di matematica dell’università di Basilea, dove ebbe fra gli allievi L. Eulero. Studiò la curva ...
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Cosserat Eugene-Maurice-Pierre
Cosserat 〈kosrà〉 Eugène-Maurice-Pierre [STF] (Amiens 1866 - Tolosa 1931) Astronomo nell'Osservatorio di Tolosa (1889), prof. di calcolodifferenziale e integrale nell'univ. [...] di Tolosa (1896), infine prof. di astronomia in questa univ. e direttore del locale Osservatorio (1908). ◆ [MCC] Continuo di C.: altro nome del continuo micropolare: v. meccanica dei continui: III 691 ...
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Matematica
Definizioni
Si chiama e. un’uguaglianza tra due espressioni contenenti una o più variabili ovvero una o più funzioni o anche enti di natura più generale ( incognite dell’e.); se essa è soddisfatta, [...] progressi anche grazie allo sviluppo delle tecniche numeriche e delle potenze di calcolo degli elaboratori elettronici. Innumerevoli applicazioni delle e. differenziali iperboliche come modello di propagazione di onde sono state realizzate nella ...
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1. Si designa con tal nome una parte della meccanica. A chiarirne, per quanto è possibile a priori, il contenuto e gli scopi, osserviamo che la meccanica studia i fenomeni di moto, cioè le variazioni di [...] istante t, il
cioè il valore nell'istante t della derivata ṡ(t) = ds/dt dello spazio s rispetto al tempo (v. differenziale, calcolo). Nel caso di un moto uniforme (4), si riottiene la costante v, che già chiamammo in tal caso velocità. E viceversa se ...
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LOGARITMO
Giovanni Vacca
Definizione. - 1. È questo il nome, che il barone scozzese John Napier, latinizzato in Nepero (v.), diede ai numeri da lui per primo definiti e calcolati in un'ampia tavola. [...] e 65), l'aumento del Logaritmo sia sempre proporzionale a quello del numero; e, ricorrendo al teorema del valore medio (v. differenziale, calcolo, XII, p. 794) si può dimostrare ehe l'errore, che così si commette, è sempre minore di un'unità decimale ...
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Modalità di formazione delle immagini biomediche utilizzate a scopo diagnostico e, in alcuni casi, terapeutico. L’i. comprende la radiologia, sia convenzionale sia digitale, la tomografia computerizzata [...] mediante il calcolo del SUV (Standardised uptake value) correla con la prognosi: tanto maggiore è il SUV (alto grado di malignità, elevato metabolismo) tanto peggiore è la prognosi. Anche l’FDG è impiegato nella diagnosi differenziale tra ripresa ...
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Entrata continuativa senza costo, o almeno senza costo contemporaneo, e in particolare reddito di capitale, frutto di risparmio comunque investito.
Diritto
Contratto di r. Quello col quale una persona [...] ricardiana. Nella scienza economica, r. ricardiana o differenziale è detto, dal nome dell’economista D. Ricardo ; ma si può anche avere una r. continua variabile.
Il calcolo di una r. consiste nel determinare le relazioni che intercorrono tra gli ...
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Sigla di radio detection and ranging («rivelazione e localizzazione mediante radioonde»), che indica un sistema elettronico in grado di rivelare, per mezzo di ecoradio, la presenza di bersagli distanti, [...] costituito da un sistema di elaborazione dei segnali e da un calcolatore. Associati all’antenna vi sono il trasmettitore e il modulatore. e in polarizzazione verticale, cioè la riflettività differenziale, fornisce una seconda misura, possibile con i ...
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Anatomia
Ammasso di cellule epiteliali alla cui attività si deve la formazione di un tessuto.
M. dell’unghia L’ammasso di cellule dello strato onicogeno che si osserva in corrispondenza della radice dell’unghia [...] dell’equazione a x=b alla quale il sistema in esame si riduce nel caso n=1.
Il calcolo matriciale permette inoltre la risoluzione di un sistema di equazioni differenziali ordinarie nella variabile t del tipo
[4] x(t) =A x(t) + B u(t)
con x(t ...
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trasformatore Nel linguaggio tecnico, t. elettrico, macchina elettrica convertitrice, statica, a corrente alternata, basata sul fenomeno dell’induzione elettromagnetica.
Caratteri generali
Il t. è schematicamente [...] è confermata la bontà dell’ipotesi di trascurare l’ammettenza Y0 nel calcolo della variazione di tensione. La V1c, e quindi la Z1c, se un radiotrasmettitore o un radioricevitore. T. differenziale Dispositivo in grado di rilevare spostamenti molto ...
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differenziale
agg. e s. m. [der. di differenza]. – 1. agg. a. Delle differenze, che tien conto delle differenze, che stabilisce o intende stabilire una differenza: pretendere, ottenere, concedere un trattamento d.; pedagogia d., che distingue...
calcolo1
càlcolo1 s. m. [dal lat. calcŭlus, propr. «pietruzza» (cfr. càlcolo2), attrav. il sign. di «gettone per fare i conti»]. – 1. a. Successione più o meno lunga di operazioni atte a fornire la soluzione di un dato problema aritmetico,...