Età
Umberto Signorato e Marco Aime
Si definisce età ciascuno dei periodi in cui si è soliti ripartire la vita umana. Se dal punto di vista biologico il passaggio da un'età all'altra comporta una pluralità [...] in tutti quei compiti che richiedono rapidità, precisione e destrezza. Unavolta raggiunto l'apice, queste abilità si mantengono per una . L'età dei 'quaranta' era per i greci il grande spartiacque della vita. Più recentemente, C.G. Jung (1930) ha ...
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Coltivatori, società di
Robert L. Carneiro
L'avvento dell'agricoltura
Per i primi tre milioni di anni della sua storia l'umanità si nutrì esclusivamente di prodotti selvatici. Poi, circa 10.000 anni [...] scarsa; ma, unavolta diffusa in aree più era necessario abbattere i grandi alberi, bastava inciderne in profondità la corteccia tutt'intorno, inC. (a cura di), A reader in general anthropology, New York 1948.
Driver, H. E., Indians of North America ...
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Anomia
Philippe Besnard
Introduzione
Negli anni sessanta l'anomia acquisisce lo status di concetto sociologico per eccellenza, divenendo il segno dell'autonomia e della specificità della disciplina [...] nella ricerca empirica solo per una decina d'anni (19591970), . Ogni volta che un in discussione del paradigma di ricerca con il quale era stata identificata. Ma c (tr. it.: Teoria delle bande delinquenti inAmerica, Bari 1968).
Cohen, A. K., ...
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Tecniche del corpo
Francesco Spagna
Per tecniche del corpo si intende, in senso ampio, tutto ciò che il corpo rende possibile in termini di movimento delle membra, di muscolatura, di articolazioni, [...] . In questo senso, ogni particolare tecnica del corpo agisce inuna rete volta sollevano la mascella dai compiti che prima erain ogni metropoli come in ogni città di provincia dell'Europa e dell'America taoista (in auge attorno al 5°-4° secolo a.C.), ...
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Fejos, Paul (propr. Pál Fejös)
Donatello Fumarola
Regista cinematografico e antropologo ungherese, nato a Budapest il 24 gennaio 1897 e morto a New York il 23 aprile 1963. La sua avventurosa biografia [...] linguaggi e mettendo ogni voltain discussione (a Hollywood, come nelle spedizioni in Africa o in Asia) la rigidità una serie di spedizioni di ricerca antropologica, da lui guidate prima in Madagascar, poi in Indonesia, nel Siam e infine inAmerica ...
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Stato dell’America Settentrionale. Secondo Stato del mondo per estensione dopo la Russia, occupa poco meno della metà del Nordamerica, all’incirca tra i 41° e gli 83° latitudine N e tra i 52° e i 141° [...] scoiattolo volante d’America, l’ondatra, aumentata di oltre 7 volte e tuttora presenta un 2005), anche in questo caso innervate da una linea da costa non si era mai imposto con Club: E. Morris (1871-1913), C. Williamson (1867-1944) e alcuni pittori ...
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Antropologia
Arma formata di un lungo e sottile elemento di materia flessibile e di una corda o altro elemento suscettibile di tensione, attaccato alle due estremità del primo, e che serve a imprimere [...] attaccati; nel Neolitico era molto più piccolo e dell’America ( uguale (fig. 3A), minore (fig. 3B, C, G, L, N) o maggiore (fig. si realizza nell’interno di una muratura al di sopra di volta interna a crociera, tipo prevalente in Africa e in ...
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La nozione di a. consiste specificamente nella distribuzione della capacità di scrivere e di leggere nelle diverse età e società dalle origini della scrittura sino ai giorni nostri; in quanto tale essa [...] C. Dall'età di Pericle in poi nelle città greche più sviluppate economicamente e politicamente sia l'uso attivo sia quello passivo della scrittura si estesero per la prima volta al di là di unaerain via di sviluppo in Asia, dell'Africa, dell'America ...
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Cicli e percorsi di vita
Paolo De Sandre
Significato e limiti di una concezione ciclica della vita
L'idea di 'ciclo' implica una sequenza di eventi che scandiscono l'inizio, lo sviluppo e la conclusione [...] era abituati a veder morire inuna donna aveva inAmerica settentrionale), ma la posticipazione dell'uscita dalla famiglia appare comune. InCin Italia, dal punto di vista familiare, vive con un'altra persona (43%) o da sola (20%): è tre volte ...
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Xenofobia
Simonetta Tabboni
Definizione del concetto
Xenofobia (da ξένοϚ, straniero, e ϕόβοϚ, paura) significa paura dello straniero, paura che si manifesta attraverso comportamenti e atteggiamenti [...] era indispensabile ad alimentare la vita, l'immaginazione, lo sviluppo dell'autoctono stesso. Se si va in di vita sociale.Ogni volta che compare, inuna forma o nell'altra a noi stessi, Milano 1990).
Lévi-Strauss, C., Race et histoire, Paris 1952 (tr. ...
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era
èra s. f. [dal lat. tardo aera «numero, cifra», propr. plur. di aes aeris «bronzo, rame»]. – 1. La più ampia divisione del tempo nella storia dei diversi popoli. Più particolarm., in cronologia, sistema di computo del tempo che prende...
n-word (N-Word, N-word) s, f, inv. Eufemismo sostitutivo dell’ingl. nigger e, in ogni altra lingua, del termine corrispondente (in it. negro). ◆ Nell'America del primo presidente nero c'è voluto un editore di Montgomery, Alabama, la città in...