LOMBARDI, Riccardo
Giuseppe Pignatelli
Nacque a Napoli il 28 marzo 1908.
Il padre, Luigi (1867-1958), era nato a Dronero inuna famiglia di solidi principî cattolici. Allievo di Galileo Ferraris, si [...] si presenterà […] quale "oppio del popolo"" (p. 14). Per il L. era essenziale però che questo progetto fosse diretto dall'alto.
L'11 genn. 1947, ricevuto per la prima voltain udienza privata dal papa, gli presentò un piano di mobilitazione generale ...
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CERRUTI, Marcello
Vincenzo Clemente
Giuseppe Pirjevec
Nato a Genova il 16 luglio 1808 da Michele e da Martina Gozo, passò la sua prima giovinezza in quella città dove ebbe compagno di studi G. Mazzini. [...] '64, sembrò varie volte, imminente una spedizione garibaldina in Dalmazia, che avrebbe nelle località più importanti dell'America e di "Levante e Barberia era preceduto da una relazione dovuta appunto alle fatiche del C. e di cui la legge riprendeva in ...
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DONATI, Giuseppe
Giuseppe Ignesti
Nacque a Granarolo Faentino (ora frazione di Faenza, prov. di Ravenna) il 5 genn. 1889, da Severo e Domenica Baccarini, terzogenito tra cinque fratelli. Le condizioni [...] di cui già a Faenza era assiduo lettore, collaborò per qualche una rigenerazione della vita morale, civile e politica del paese.
Con questi sentimenti, ribaditi più voltein che dall'America gli commissionava l'aiuto del conte C. Sforza e di ...
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GUSSONI, Vincenzo
Giuseppe Gullino
, Nacque a Bergamo, dove il padre si trovava come podestà, il 18 maggio 1588, dal cavaliere Andrea e da Elisabetta Barbarigo di Agostino.
A Venezia la famiglia risiedeva [...] Rifiutò ancora unavolta: non era più che Elezioni in Pregadi, regg. 9, cc. 20-21, 172; 10, c. 12; 11, cc. 12, 14, 66; 12, cc. 12, 131, 156; 13, c. 60; 13, c. 67 Ambrosini, Paesi e mari ignoti. America e colonialismo europeo nella cultura veneziana ...
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FOSCARINI, Antonio
Roberto Zago
Nacque a Venezia il 27 ag. 1570, terzogenito di Nicolò di Alvise del ramo di S. Polo, e di Maria Barbarigo di Antonio, sposatisi nel 1556. Dall'unione nacquero altri [...] eraunaunavolta spinte le cose all'estremo, per fare marcia indietro.
I densi dispacci che il F. inviava al Senato, impreziositi dai suoi penetranti giudizi, in dieci. Misc. codd., reg. 61, c. 11; Ibid., Segretario alle Voci. ignoti. America e ...
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GRATTON, Livio
Raffaele Gratton
Nacque a Trieste il 30 luglio 1910 da Giulio e Maria Visintini. Orfano di padre a soli due anni, il G. si trasferì a Roma con la madre e i fratelli nel 1920, e vi compì [...] una tesi su "Il problema cosmologico della teoria della relatività" (non pubblicata), relatore G. Armellini; l'argomento della tesi eraC. Kapteyn e Oort in la prima voltain astronomia nel in questo campo erano stati due italiani emigrati inAmerica ...
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PAVESE, Cesare
Roberto Gigliucci
PAVESE, Cesare. – Nacque il 9 settembre 1908 a Santo Stefano Belbo (Cuneo), da Eugenio e da Consolina Mesturini, inuna cascina di proprietà del padre, luogo di residenza [...] in quell’anno): sognava di andare inAmerica, ma non vi si recò mai. Sempre inuna prima volta parzialmente in un quaderno del confino calabrese, poi integralmente in Connie si era bruciata: lei Il “vizio assurdo”. Storia di C. P., Milano 1960 (poi: ...
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PINELLI, Gian Vincenzo
Marco Callegari
PINELLI, Gian Vincenzo. – Nacque a Napoli nel 1535, figlio di Cosmo e di Clementina Ravascheria. Il padre, genovese di origine, si era trasferito a Napoli per [...] a Venezia, a cura di V. Branca - C. Ossola, Firenze 1991, pp. 343-357; A.M. Raugei, Tra gli scaffali di una biblioteca italiana. G. V. P. e la letteratura francese sul Nuovo Mondo, in La scoperta dell’America e le lettere francesi, a cura di E ...
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CANTO, Canzio Bruno
Michele Fatica
Nacque a Padova il 19 giugno 1885 da Giuseppe e da Caterina Botacin.
Figlio del proprietario di una piccola azienda tessile, il cui nome figurava tra i partecipanti [...] se tutto questo non fosse bastato, si era aggiunto negli ultimi anni anche il governo senza scalo tra l'Europa e l'America) egli lanciò, a partire dal gennaio unavolta l'intervento di Mussolini.
In effetti nel giugno del 1931, quando orinai il C. ...
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BELLONI, Girolamo
Alberto Caracciolo
Il B. fu personaggio eminente inuna famiglia di mercanti e banchieri, che attraverso il Settecento acquistò ricchezze e prestigio in varie regioni d'Italia e in [...] dell'appalto era un buon trampolino in morte di Giovannangelo, effettuato nel 1729-30, unavolta aperti con piazze d'Europa e fino inAmerica e in India sappiamo che ve n'erano riferimenti ai familiari, come quello di c. Belloni, sia sub voce nel suo ...
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era
èra s. f. [dal lat. tardo aera «numero, cifra», propr. plur. di aes aeris «bronzo, rame»]. – 1. La più ampia divisione del tempo nella storia dei diversi popoli. Più particolarm., in cronologia, sistema di computo del tempo che prende...
n-word (N-Word, N-word) s, f, inv. Eufemismo sostitutivo dell’ingl. nigger e, in ogni altra lingua, del termine corrispondente (in it. negro). ◆ Nell'America del primo presidente nero c'è voluto un editore di Montgomery, Alabama, la città in...